Descrizione a cura della band

L’album – presentato con questa prima release in demo version - presenta una sezione ritmica fortemente rock fondata su un impianto melodico aggressivo e giovanile che gli conferisce una particolare freschezza. Forti e ben definiti sono i suoni della batteria e della chitarra, che accompagnano una voce molto viva e particolare. Ogni brano racchiude un significato e una storia diversa. In Polaroid – primo singolo dato alle radio e l’unico rilasciato in distribuzione ufficiale su iTunes dall’etichetta Areasonica Records – il concetto espresso gira intorno alla società moderna, che ci toglie la libertà e la possibilità di scegliere, mentre noi non reagiamo e stiamo fermi come in un’istantanea, una polaroid appunto. Nella track Stalingrado prevale invece la rabbia giovanile dovuta alla difficoltà delle relazioni interpersonali, e la città che brucia diventa il simbolo di come vanno in fumo i rapporti problematici, quando addirittura arrivano a trasformarsi in odio. Pavimenti degli altri è forse la traccia più “giocosa” e con ironia racconta di un dopo-sbornia in cui può succedere di risvegliarsi sul pavimento di un appartamento sconosciuto… A chi non è mai capitato? Colline è una festa di paese, ed esplora a sua volta in modo molto personale la sensazione d’intimità che paradossalmente si può
provare in mezzo a tanta gente sconosciuta. Ancienne Belgique è un viaggio e non è un caso che la meta prescelta sia il Belgio, con i suoi luoghi pervasi di una melanconica dolcezza in cui affogare i propri ricordi. Perché questo disco è così: un piccolo simbolo di una generazione un po’ disorientata, un po’ arrabbiata, un po’ malinconica… Ma non lo siamo stati un po’ tutti da ragazzi? “Siamo due suicidi all’ombra di un palazzo sul cornicione dell’ultimo piano. Sono gli effetti collaterali di un periodo che non ci accetta così come siamo.”

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