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Descrizione a cura della band

Prepariamoci a partire è il primo album solista di Marco Fontana in arte “Il Ciclista”. Creato nel piccolo universo sotterraneo dell’autore e registrato “on the road”, tra uno studio di registrazione, una casa al mare e un vecchio fienile di campagna.

9 brani in cui “l’atleta musicale” racconta impressioni e storie, fantastica sul viaggiare come forma di liberazione da una realtà troppo simile a se stessa.

Ogni canzone ha il proprio vestito addosso, cucito dagli arrangiamenti di Marco, nati da una chitarra acustica e sviluppati ascoltando l’esigenza di ogni singolo brano.

Credits

Testi di Marco Fontana
Musiche di Marco Fontana (eccetto i brani 2 e 3 di Fontana/Cusumano)

Prodotto da Marco Fontana e Daniele Bao.
Missaggio di Daniele Bao presso il Carillon Bit Studio Lastra a Signa Firenze.
Mastering a cura di Alessandro Marton presso il FirstLine studio.

Il disco è stato quasi interamente registrato da Marco Fontana nel suo piccolo universo sotterraneo.
Il brano 1 è stato interamente registrato presso il Carillon bit studio di Lastra a Signa, insieme alla batteria dei brani numero 1, 3, 7 e a qualche parte di piano e tastiera qua e là da Daniele Bao.
Il groove del brano 2 e la batteria del brano 8 sono state registrate nello "studietto country" di Taddeo Harbutt.

Hanno suonato:
Marco Fontana: voce e cori, chitarra acustica, chitarra elettrica, suoni e groove.
Frank Cusumano: chitarre elettriche
Richard Cocciarelli: batteria, percussioni.
Valentino Berto: basso.
Giordano Lovascio: piano e tastiere.
Marco Carnesecchi: chitarre elettriche brani 1, 9.
Simone Papi: piano brano 9.
Daniele Bao: protools.


Testi:

CONCERTO DALLE NUVOLE

Di fronte a me occhi aperti e per la prima volta
La certezza che qualunque sia la scelta farà meno male
Del gioco del pensiero che tutto fa sembrare
Realizzabile e tangibile
È un illusione ciclica
Sarò concreto come l'acquazzone estivo
Che spettacolo ribelle
Il tempo di spazzare via il superfluo e le stelle
Volerò concerto dalle nuvole
Riporterò le pioggia tanto care al mio deserto
Ma i passi a pelo d'acqua dell'immaginazione
Sono esercizio matematico senza alcuna soluzione
Ma il gioco del pensiero che tutto può cambiare
Con un numero di magia e con la lotta necessaria
Sarò il fendente dritto al ventre del sistema
Avrò un impatto dirompente
Il tempo di spazzare via il superfluo e liberare le stelle
Poi volerò concerto dalle nuvole
E me ne andrò lontano
Volerò concerto dalle nuvole
Riporterò le pioggia tanto care al mio deserto
Sarà caduta libera nella galassia di Plutone
Se Socrate sapesse di cotanta ribellione
E volerò io volerò

PREPARIAMOCI A PARTIRE

Cadono anche i minimi parametri
La versione relativa della vita sulla terra
Nel vivere fittizio del mercato dove cambiano i valori
Ci si nutre di moneta
Tra la morte di un concetto e l'altro
Cadiamo come domino infinito
E diventiamo cinici
Prepariamoci a partire col bagaglio in mano
E dentro tutto quello che ci può servire
C'è posto per i vari sentimenti
Ed io li porto tutti senza fare complimenti
L'amore la paura la speranza che il futuro
Sia qualcosa da toccare e francamente
Lascio a casa la preoccupazione
E il motore che mi ha spinto alla partenza
Ora posso fare senza aspettative
Cadono le madri preoccupate
E con loro tutti i figli che non lo hanno sopportato
Cadono le sfere dei maschietti
Più pesanti di un cocomero riempito di mercurio
Ci vediamo in infermeria stasera
Prendi le tue cose e vestiti da sera
Prepariamoci a partire col bagaglio in mano
E dentro tutto quello che ci può servire
C'è posto per i vari sentimenti
Ed io li porto tutti senza fare complimenti
L'amore la paura la speranza che il futuro
Sia qualcosa da toccare e francamente
Lascio a casa la preoccupazione
E il motore che mi ha spinto alla partenza
Ora posso fare senza
Partono le navi partono i velieri
I girocotteri i patini le mongolfiere
Partono le slitte i pedalò le vespe gli inter regionali
Partono i satelliti le macchine 50
Le biciclette senza freni e i filobus

LA RESISTENZA

L'amore sotto la tua giurisdizione
Mi fa perdere l'onore
Mi da più di un dolore
Colorami come ti pare ma di questi tempi non ti affaticare
C'è qualcosa che mi dice che non sarà semplice essere felice tra lei e me
Posso combattere a mani nude, sporcarmi la faccia pulirmi l'anima
Eludere l'ansia mettermi a nudo e sputare sentenze
Cambiare paese cambiare stanza
cambiare interessi cambiare in sostanza
Resta il nodo da sciogliere della resistenza
Tu avrai da contare sulle dita
Più di una semplice fatica la mia amministrazione
E avrai una missione da compiere
Essere complice e portarmi al di la
Posso mettere agli atti che mi hai perdonato
Per quello che sono da quando son nato
Posso mettere in conto il prezzo della distanza
Cambiare paese cambiare stanza
Cambiare interessi cambiare in sostanza
Resta il nodo da sciogliere della resistenza

DOVE VOLA

Programmavo di partire per un viaggio sulla luna tra i crateri di formaggio
Progettavo una vacanza planetaria venti giorni su un terreno differente
A parlare con alieni di discorsi stimolanti su tendenze ed efficienza
E il problema della convivenza e il cielo lunare infestato di satelliti e rottami
E ovunque mi girassi la vedevo piccolina si muoveva lentamente senza il solito rumore devo dire che la
terra da lontano mi metteva buonumore
Dove vola la mia età col tempo
Dove vola tutto quello che non rimane qua
Costruito un razzo piccolo e studiato ogni dettaglio preparai la mia partenza quasi come fosse un pranzo
mi convinsi che una volta fuori da quest'atmosfera avrei aperto la mia vela
E senza gravità vento stellare a favore avrei guidato il mio sedere a destinazione
Quanto folle e impreparata la mia tattica sudata tanto forte il disedirio ci riuscì per davvero
È ovunque mi girassi erano stelle e grandi sassi colorati che schivavo con dolcezza Devo dire che la luna per averla era questione di destrezza
Dove vola la mia età col tempo
Dove vola tutto quello che non rimane qua
Dove vola la mia età col tempo
Non ho risposte dalla torre di controllo
Dove vola tutto quello che non rimane qua
Dove volano le anime gli ombrelli
I palloncini che ci sfuggono di mano per andare più lontano
Per andare via di qua

HAI

O quella di qualcuno che ha già detto tante volte questa volta te lo giuro
Mai mi vedrai accettare un ragionamento altrui
Se non ci sono un poco anch'io dentro di lui
Un pò dentro il ragionamento altrui
Hai 50 miti ed altrettanti eroi
Politici cantanti attori e poi
Non credi a ciò che ti diciamo noi
Appartenenti alla categoria
Dei cinici guardinghi e così sia
Per ogni verità c'è una bugia
Se non sarà la tua sarà la mia
Mai troverai la risposta migliore
Se guardi sotto sotto c'è l'errore un pò nascosto
Hai 50 libri e foto di uno che
Ci dicono a salvato il mondo da
Persone che volevano distruggerlo
Con la scusa di salvarlo
Ma un libro dice che non si sa mai
Potrebbe essere arte di un pensiero
Modello di un'antica fantasia
Che ci racconta ciò che serve al primo attore ai truccatori alla regia
Mai troverai la risposta migliore
Se guardi sotto sotto c'è l'errore un pò nascosto
Mai mi vedrai accettare un ragionamento altrui
Se non ci sono un poco anch'io dentro di lui

IL CICLISTA

Se fosse il tempo delle fragole e dell'abbondanza
Staremmo ore a disquisire sulla qualità
Se il tempo fosse uno scrigno pieno di sostanza
Potremmo attingere e dipingere un futuro
Niente scuse io mi metto in movimento
Dall'ombra scura della luna e corro
Come un ciclista che si gioca la vittoria della tappa
Con la marcia dei più forti a conquistare la mia vetta
La fatica nei polpacci con il vento sulla faccia
Non c'è altro da pensare testa bassa e pedalare
Se con la testa pensante cambieremmo il mondo
È con la testa pesante che aspettiamo qui
Il ciclo delle cose vuole la sua spinta
Vuole sentire la mano alla sua guida
Come un pilota dopo il guasto ricomincia la mia caccia
Per raggiungere il traguardo o almeno un posto che mi piaccia
Se vi guarderò negli occhi non sarà la vera sfida
Sarà il segno che ho sentito l'eco forte delle grida
Niente scuse io mi metto in movimento
Dall'ombra scura della luna e corro
Come un ciclista che si gioca la vittoria della tappa
Con la marcia dei più forti a conquistare la mia vetta
La fatica nei polpacci con il vento sulla faccia
Non c'è altro da pensare
Vado giù per la discesa senza lasciare traccia
Con il cuore nella gola e la forza nelle braccia
Batterò la vetta c'è qualcuno che mi aspetta
Che vi piaccia o non vi piaccia testa bassa e pedalare

SONO I SOGNI

Stella dominante su questo cielo variabile
Unico lume nel buio irragionevole di questa notte tenera
Passano a trovarmi tutti gli spiriti presenti e passati
Il futuro non arriverà io non l'ho più cercato
Ma vedo la lontano qualche cosa è impercettibile
Sono i sogni che mi spiegano le cose che non so spiegare
I sogni che anche sveglio riesco a controllare
I sogni a cui partecipo per non svelare
alla mia vita che è sempre tutto normale
I sogni in cui comunque mi ritrovo a cadere
In ogni forma di caduta immaginabile
Ma senza mai toccare terra
Stella dominante le altre mille si confondono appaiate
Per entrare tutte quante in un occhio
Ma tu illuminante mi hai portato al salotto dei conti in sospeso
Sono i sogni che mi spiegano le cose che non so spiegare
I sogni che anche sveglio riesco a controllare
I sogni a cui partecipo per non svelare
alla mia vita che è sempre tutto normale
I sogni in cui comunque mi ritrovo a cadere
In ogni forma di caduta immaginabile
Ma senza mai toccare terra

MILIARDI DI PAROLE

Cosa posso dire miliardi di parole
Descrivere un momento e diventare autore
Riassumere un concetto e diventare saggio
Distruggere questa vita e diventare oggetto
Vorrei poterti osservare da dentro
Vedere che cosa combini laggiù
Vorrei potermi osservare da dentro
Vedere che cosa combino quassù
Quando ci incontriamo
Non ci riconosciamo
È un vizio di quest'epoca veloce distrarsi faccia a faccia
Il cuore in uno schermo
Che porto nella tasca
Vorrei poterti osservare da dentro
Vedere che cosa combini laggiù
Vorrei potermi osservare da dentro
Vedere che cosa combino quassù
Ma come corre il tempo portandoci con se
Trascinandoci da un polo all'altro costretti a terra
Ma con la testa persa in cielo e quando tocca terra
Non accetta quella che chiamano realtà

EVAPORO

In centro non c'è più nessuno
torno a casa a sciogliere i dubbi
che piano piano colano per terra ed io evaporo
dimmi che domani arriva la tempesta
arriva la bufera centimetri di neve e renne nel giardino
ed io ritornerò bambino
dimmi che domani arriverai come regalo di Natale
ma è ancora Luglio
e poi c'è Agosto
ed io evaporo
In centro non c’è più un turista
così questa città che cosa esiste a fare
se non ci credi vienimi a trovare
mentre sudo un' altra birra guardando girare la lavatrice
mi chiedo che cosa ci sto a fare tu non ci sei
se almeno ci fosse il mare
dimmi che domani arriva la tempesta
arriva la bufera centimetri di neve e renne nel giardino
ed io ritornerò bambino
dimmi che domani arriverai come regalo di Natale
ma è ancora Luglio
e poi c'è Agosto
ed io non credo di poterti aspettare
dimmi che domani arriva la tempesta
arriva la bufera
centimetri di neve e renne nel giardino ed io ritornerò bambino dimmi che domani arriverai come regalo di Natale
ma è ancora Luglio
e poi c'è Agosto
ed io non credo di potercela fare

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