IL FAVOLOSO MONDO DI AMÉLIE prende spunto nel suo nome dal celebre film di Jeunet, da cui trae tutta la carica visionaria e il paradosso contenuto nel titolo, ovvero dei tempi "favolosi" che stiamo vivendo. Il gruppo si forma nella primavera del 2008 e comincia subito a lavorare sul primo disco in studio "Manuale della redenzione" anticipato dal singolo "La mosca". Il disco contiene dodici brani originali e una cover (Impressioni di settembre della PFM). Parla della società attuale osservata da un punto di vista "basso", la società vista dai deboli, dai disagiati. Parla inoltre del "viaggio sulla luna" per ritrovare se stessi e i propri valori perduti in un mondo superficiale e sempre più egoista, ma parla anche della nostalgia per il calore della terra e per i rapporti umani oggi ormai così difficili ed inafferrabili. Alla fine del viaggio la scelta sarà se accontentarsi di una "luna pallida" e solitaria, smossa soltanto dal rumore dei ricordi o fare ritorno sulla tanto amata odiata terra, con tutte le sue contraddizioni, però così intensa e forte come la pioggia che "cade sul mondo a testa in giù".

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