Descrizione

Arena dei pini era una discoteca sulle colline del parmense che visse il suo periodo d’oro negli anni 80 e 90.
Questo brano racconta il momento in cui un neo adolescente vi mise piede per la prima volta facendo il suo glorioso ingresso nel mondo della disco e della cultura dell’aggregazione notturna.
E’ una canzone al passato remoto rievocante un mondo più semplice che poteva essere vissuto anche a piedi nudi come faceva Marina, la protagonista del ballo surreale che col suo fare libero ed istrionico ipnotizzò il nostro giovane debuttante.

"Arena dei pini – qualcosa più di adesso
Liberi dal lavoro – lontani dal progresso"

Quel luogo e quel momento assunsero connotati mitologici scolpendosi nella memoria di quel giovane come l’apice della spensieratezza, un ponte tra il magico e il terreno.

"Correva l’anno 1984, l’Italia era ancora un paese possibile con un futuro plausibile.
Avevo 13 anni". Michele Zilioli (IPEP)

Musicalmente non potevamo dunque che trovarci alle prese con un inno synthpop: ritmo incalzante, ritornello liberatorio, testo nostalgico e come chicca il campionamento di un estratto dal discorso alla nazione del Presidente Pertini trasmesso dalla RAI il 31/12/1983.

Arena dei pini – sapevamo entrambi
D’esser sulla soglia di mondi molto più grandi

Credits

Arena dei pini è stata scritta da IPEP e Lorenzo Lavagetto
Produzione: Luca Urbani e IPEP presso Frequenze Studio, Monza
Registrata, mixata e masterizzata da Francesco Chiari e IPEP presso il Noise Studio, Parma
Additional bass guitar: Luigi Pistrini
Programmazioni e post produzione: Francesco Chiari e IPEP
Artwork: P 54
Fotografia: Emiliano Zampella

Arena dei pini contiene un campione tratto dal discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, pronunciato il 31 dicembre 1983 e trasmesso dalla RAI-Radiotelevisione italiana

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