“Prima cosa: questa sarà una festa”. Pare scontato dirlo. Ma non lo è affatto. Non un festival (che in fondo, poi, in Italia, che significa questa parola?!), tanto meno un concerto, non un evento o altro giro di parole che possa venirvi in mente. Una festa (ok, qua trovi un po' di info in più). A 20 anni se ne fanno un sacco. A 40 un po’ meno. Ma oggi ce n’è un gran bisogno. “Una festa e un esperimento. Se tutto andrà come deve andare sarà un esperimento ben riuscito, altrimenti sarà solo una bellissima festa di compleanno. Non mi pare affatto poco, per noi non lo è”.
È arrivato il momento di presentare chi parla. Si chiama Andrea Corona, ma magari vi è apparso da qualche parte in rete come Andrew, o Andrew Propaganda. Vent’anni fa assieme al socio di una vita, Noyz Narcos, si mise in testa di fondare un qualcosa di complicatissima definizione – un collettivo? forse “sodalizio” o "compagine", espressioni che escono dalla bocca di Andrea oggi –, Propaganda appunto. Brand di street wear, che nel frattempo è diventato un’istituzione. Ma molto di più. Network creativo in vari ambiti artisti, dalla musica al writing fino ai tattoo, organizzatori di eventi, promotori di rassegne e “mecenati” in ambito culturale, sfornatori di ottime teglie di pizza romana e attivi in ambito gaming. Nello stesso periodo nasceva MI AMI Festival, che celebrava la sua prima edizione (decisamente più lo fi rispetto a oggi) all’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano, per poi spostarsi al Circolo Magnolia.

Questo posto che non è più Milano eppure è più Milano che mai. Gli alberi mossi dal vento, il mare che ci siamo potuti permettere, gli aerei sopra la testa e i limiti di velocità lungo viale Forlanini. Qui sabato 19 settembre MI AMI e Propaganda daranno a tutti un bell’abbraccio: benvenuti a XL (qua i ticket), la grande festa di compleanno di queste due realtà così diverse o forse no. 20 anni più altri 20.
“L’idea di festeggiare assieme è del tutto estemporanea, come molte delle cose che abbiamo fatto in questi anni. E credo di poter parlare anche per MI AMI, conoscendo bene Carlo (Pastore, direttore artistico del festival, ndr) e il suo modo di lavorare”, prosegue Andrea. “All’ultimo MI AMI, a maggio, ci aveva chiesto di curare la direzione di un palco, il sabato sera: avevamo portato un bel po’ di amici e di artisti che ci sono stati vicini in questi anni. Di fronte all’energia che quel posto emanava, e che non smetteva di crescere, ci siamo detti che dovevamo trovare un modo di accenderla di nuovo”.
E così eccoci al 19 settembre, una festa di fine estate, o meglio dell’inizio di qualcosa di nuovo. “Il terzo anello della catena è stato Magnolia, casa di MI AMI per tanti anni, e luogo dove abbiamo fatto tutte le nostre feste di Propaganda. Ci hanno proposto la chiusura dell’estivo, ci pareva perfetto. Lo faremo a modo nostro”.
E ora una notizia. Quella sera di fine maggio ai piatti nella PEPSI Arena di MI AMI c’era TY1, dj e produttore, figura chiave dell’hip hop da 30 anni, prima con Alien Army poi con il suo lavoro al fianco di Marra, Gué e tanti altri. “TY1 sarà uno dei main act di XL!”. E non sarà solo, prenderà parte a un B4B con altri giganti del rap italiano: Don Joe, Damianito e 2P!

Il dialogo tra le due realtà era iniziato “sottotraccia” molto tempo prima. “MI AMI è stata una delle prime realtà a credere in noi, quando stavamo a Roma e quando poi ci siamo spostati a Milano.Nel 2008 fecero uno show del Truce Klan, decisamente in tempi non sospetti. Poi Noyz qua si è sempre sentito a casa, ci ha suonato non più di un anno fa. Ho enorme rispetto per il festival e per lo spirito che lo muove. Mi sento di dire che assieme abbiamo messo negli anni un’intera generazione, allargata, sotto lo stesso palco: abbiamo ‘coltivato’ un sacco di ascoltatori, di musicisti, di appassionati”.
Certo, “i nostri generi, per quel che significhi, non sono uguali, ma questo è una forza”. Propaganda è un nome fondamentale nel rap biz italiano (con varie “deviazioni” nel punk, nell’hardcore e nell’elettronica), MI AMI è considerata la culla del cosiddetto indie italiano (anche se in 20 anni di festival ci ha letteralmente suonato ogni tipo di artista e di espressione musicale). Questo si tradurrà in una serata dove è lecito aspettarsi di tutto. 40 act su tre palchi, sempre accesi e belli rumorosi. Si parte alle 4, si finisce alle 4 (di notte), alcuni nomi sono stati annunciati (andateveli a cercare su IG di MI AMI e Propaganda), altri saranno delle sorprese (ma diciamo pure sorpresone, senza rischio di smentita!). Ci sarà molto rap, elettronica, ma pure talk, attivazioni, installazioni (le arti visive saranno uno degli aspetti fondamentali della serata, come dimostrano in sede di lancio le collaborazioni con artisti come Eman Rus, Nico Vascellari, Scarful e Luca Barcellona e la presenza in line up di un nome come Giorgio Di Salvo o Mino Luchena).
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“Musicalmente sarà una festa full range: c’e il rap, ma ci sono anche rock, hardcore, elettronica ed incursioni in altre sonorità. E poi sarà un evento multidisciplinare: esploreremo l’arte a tutto tondo, in tutte le sue branche”. Come nello stile di Propaganda e di MI AMI ci saranno realtà amiche che porteranno la loro visione del mondo, andando a “contaminare” l’evento con i propri suoni e il proprio immaginario. Trivel, benemerito organizzatore del Venezia Hardcore, porterà sul palco ben cinque artisti, tra cui il mitologico Ozone Dehumanizer (forte, anzi fortissimo!), Dalla gente per la gente, festival delle periferie milanesi, propone uno showcase della nuova scena rap cittadina. “E ancora Codalunga, ossia Nico Vascellari con la sua community. Sono tutte realtà vere, che rappresentano persone e che fanno cose, si sbattono, hanno un’identità e vedute profonde. I loro, come tutti gli altri, saranno show unici e irripetibili, come dev’essere in una festa: per questo bisogna esserci”.
Una cosa Andrea ci tiene a dirla. “Gli artisti – e questa cosa l’hanno capita e condivisa – non saranno il focus, saranno parte di un’onda di energia collettiva. Il nostro obiettivo è spostare l’attenzione dal palco e rimetterla sulle persone. D’altra parte sono loro, gli invitati, che fanno bello un compleanno, no?”. Quasi senza volerlo siamo arrivati su un ragionamento sulla situazione là fuori, sul mondo dell’intrattenimento e dei live, sulle nuove modalità di consumo culturale, sui modi che oggi hanno le persone per stare assieme. In un momento in cui, come dice ogni dato, il settore della musica dal vivo abbatte ogni tipo di record di guadagni, le problematiche ci sono e non vanno nascoste. “La strada che abbiamo scelto è quella di tornare mettere al centro le persone, per mostrare che esiste ancora la possibilità di affrontare l’organizzazione eventi in maniera differente. Ci assumiamo dei rischi economici, è chiaro, ma è una celebrazione: ce lo vogliamo e possiamo permettere. Soprattutto in un momento in cui i portafogli sono svuotati, la classe media è impoverita, le preoccupazioni sul futuro sono enorme. Bisogna mostrare attenzione nei confronti di chi si ha attorno, e pensare a delle alternative”.

A cominciare dal prezzo di biglietto, molto basso per i tempi (ma attenzione: siamo alla seconda release e cresce, abbiate fiducia e affrettatevi per pagarlo il meno possibile). “Oggi c’è un iper-professionismo nella musica. Non c'è nulla di male, ma oggi vogliamo provare a fare qualcosa di diverso, così come Propaganda e MI AMI lo fecero 20 anni fa, quando iniziammo. Allora rap e indie non producevano alcuna economia, l’unico motore era la passione. Dopo due decadi siamo ancora qua, ancora affamati, ancora innamorati di quel che facciamo, ancora in equilibrio sopra la follia”.
La domanda conclusiva è semplice. Come si fa dopo 20 anni, con il tempo che passa, le incombenze e le scadenza che si accumulano? “Credo, e temo, che a muoverci sia una sola cosa: non abbiamo alternative. Noi le cose le facciamo così. Punto”.
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L'articolo Andrea Corona: "Con XL Propaganda e MI AMI rimettono le persone al centro della musica" di Dario Falcini è apparso su Rockit.it il 2026-09-11 12:26:00

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