Capibara - Guarda il nuovo video "Fantino" e leggi l'intervista Intervista

Uno screenshot del nuovo video di Capibara, FantinoUno screenshot del nuovo video di Capibara, Fantino
18/05/2017 di

È stato pubblicato ieri il nuovo video di Capibara, "Fantino", dedicato al mondo dei motori. Potremo immergerci in questa traccia deep direttamente al MI AMI Festival, dove suonerà sabato 27 maggio, ma intanto ce la siamo fatta raccontare da lui. Vi consigliamo le prevendite, acquistabili a questo indirizzo.

Nel tuo nuovo video, “Fantino”, l’immaginario è quello di una sorta di zona industriale periferica che potrebbe appartenere a qualsiasi città italiana e non: a cosa vi siete ispirati?
Siamo partiti con l'idea di girare un video incentrato sul mondo del motori, essendo la traccia dedicata ai "fantini" del nuovo millennio. Insieme ai ragazzi di Land Ho abbiamo pensato quindi di raccontare la giornata tipo di un gruppo di giovani centauri. In questo ci siamo lasciati ispirare da video come "Signature" di Dj Mehdi, o dai sapori particolari di alcuni video di M.I.A.

Dove l’avete girato?
Il video è stato girato tra Formello, Stazione Tiburtina e l'ex Cinodromo in zona Marconi. La fortuna è stata quella di aver conosciuto dei ragazzi che gestiscono un parco macchine clamoroso a Formello, che era praticamente quello che sognavo!

Per quanto riguarda le sonorità sono fortemente virate verso l’elettronica e non c’è il testo o featuring: che disco sarà il tuo nuovo disco?
Posso dirti che sarà sicuramente "strano" rispetto alle mie vecchie produzioni. Sono partito con l'idea di creare questo contrasto tra suoni che possono essere associati alla cultura nord-europea e ritmiche più "equatoriali", a loro volta in contrasto con il gusto malinconico delle melodie.



In un tuo post recente hai scritto che stai lavorando intensamente per il live al MI AMI, previsto per sabato 27 maggio alle ore 22.35 sul Palco Raffles: quindi come stanno andando le prove e cosa dobbiamo aspettarci?
Sarà una cosa nuova anche per me, porterò molti pezzi inediti che faranno parte del prossimo disco e naturalmente qualche cavallo di battaglia più “rodato”. Sarà una sorta di test sul campo, vedere come può reagire e percepire la gente questa parziale svolta nel mio suono.

Ai tempi di “Jordan” il tuo momentaneo trasferimento a Torino aveva molto influenzato quell’album, così come per “Gonzo” il tuo forzato ritorno a Roma aveva finito per contare molto nell’economia del disco. L'ambiente influenza molto la tua scrittura?
Credo che sia naturale, e per certi versi anche necessario, che ogni artista (musicale e non) si lasci influenzare dall’ambiente che lo circonda. È la sua personale e intima realtà. Per quanto internet abbia smontato un po’ l’idea del “lontano” sono sempre sempre il quartiere dove vivi, i palazzi intorno a te e le strade (così come le persone) quelle che hanno l’influenza maggiore sull'individuo.

In “Gonzo” e nella sua versione estesa “Gonzo Ricarica” avevi citato il “Septum” e le “TVMBLR GVRL”, argomenti molto attuali due anni fa. Dal 2015 ad oggi quali sono state le cose che quando ti ci sei avvicinato ti hanno fatto esclamare: “Hey, questo potrebbe essere un ottimo argomento/spunto per un pezzo”?
Eh, bella domanda. In realtà a me piace tenermi informato. Sono un vecchio. Mi piace guardare il telegiornale, leggere articoli di ogni tipo, guardare documentari, interviste ad artisti, rapper, registi, attori, designer, ecc… Penso sia un ottimo modo per capire cosa succede al di fuori del “quartiere” (come dicevo prima appunto), capire dove sta andando il mondo e che direzione invece sta prendendo il tuo paese. Nel caso del nuovo disco però le influenze sono state più "interne" che esterne. Ad esempio ci saranno alcuni pezzi che richiamano quello che è il mio rapporto con la città che vivo quotidianamente, Roma.



Sei ancora un fan del lo-fi, del suono magari non tanto pettinato ma estremamente rude e truce?
Assolutamente sì. Nel nuovo disco ho cercato proprio di creare una combinazione tra ritmiche puramente “secche” quasi da club con atmosfere aperte, distorte, sporche, fuori griglia, ecc…

Nell’ultima intervista con noi avevi citato i Celluloid Jam come nuova “nex big thing” della scena elettronica italiana: se dovessi fare un nome oggi, quale faresti?
Ti direi Jhon Montoya (anche lui suonerà al MI AMI, subito dopo Capibara, ndr) anche se ormai lui ormai più che “next” è “contemporany big thing”. Comunque ci sono molti nomi interessanti, alcuni ancora sono chiusi nelle proprie camere. Ultimamente noto che i ragazzi che approcciano il mondo della produzione musicale si muovono verso suoni rap, trap, hip hop, o come volete catalogarli voi e meno verso altre sfumature dell'elettronica. Ma non credo sia un male, è semplicemente lo specchio dei tempi. Anzi, è decisamente un passo in avanti rispetto all'idea di perdere tempo in piazzetta a bere birra e basta (che è uno dei peggiori problemi che affligge la gioventù romana).

Bonus: Domenica 28 maggio Totti giocherà la sua ultima partita con la maglia della Roma contro il Genoa: sarai all’Olimpico? Che cosa pensi di provare quel giorno?
Purtroppo mi sa che sarò in treno di ritorno proprio dal MI AMI e quindi non potrò neanche vederla. Tristissimo.

Tag: intervista nuovo video mi ami

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