Emerge Romagna

Panico Concerti – con l'ispirazione di Zappa – lancia Music is the best, la rassegna per scoprire i migliori nuovi talenti dell'Emilia Romagna e rimettere la musica al centro: 7 date in altrettanti club della regione, una giuria d'eccezione e tantissimi artisti da scoprire. Ecco come si svolgerà

Foto di Claudio Caprai
Foto di Claudio Caprai
10/02/2022 - 10:42 Scritto da Redazione

Information is not knowledge.
Knowledge is not wisdom.
Wisdom is not truth.
Truth is not beauty.
Beauty is not love.
Love is not music.
Music is the best.
– Frank Zappa (Packard Goose, Joe’s Garage Acts II & III)

Quella qua sopra è una delle citazioni più abusate di Zappa, e allo stesso tempo sembra non essere mai ripetuta abbastanza. "Music is the best", in contrapposizione all'amore, alla bellezza, alla verità, è la lucida follia di chi crede che ancora valga la pena investire nella musica, spingere sugli artisti nuovi e sgomitare per costruire degli spazi preziosi in cui lasciarli germogliare. E per questo Panico Concerti ha deciso di chiamare così la sua piattaforma di scouting sul territorio dell'Emilia Romagna – tra le regioni più floride da questo punto di vista, come avevamo potuto vedere nel minitour di Emma Nolde e Generic Animal –, con l'intento di intercettare le effervescenze creative e le nuove visioni sonore che meglio possono raccontare la scena musicale contemporanea.

La prima fase online del contest ha previsto una votazione incrociata tra la giuria tecnica e gli iscritti al contest, in questo caso tutti rigorosamente attivi in Emilia Romagna, che hanno così avuto la possibilità di votare i loro preferiti ed essere votati a loro volta. L’unione di queste due graduatorie ha determinato i 27 artisti e artiste (qua l'elenco completo) che accederanno alla fase successiva, quella dei live nelle venue della regione (qua l'intero calendario). Abbiamo contattato gli organizzatori della rassegna, per farci raccontare questa iniziativa, come si svolgerà e perché è necessario tenere acceso questo fuoco.

 
 
 
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Da dove nasce Music is the best?

Alla base c'è un’iniziativa simile: il precursore di Music is the best si chiamava Freschissimo, un contest legato al benemerito Tutto Molto Bello, il festival bolognese di musica e calcetto attualmente in pausa covid. Con Freschissimo si poneva l’accento sulla qualità dei progetti che si voleva intercettare, sul valore della freschezza, un valore che può essere associato alle mozzarelle – alle quali in Panico teniamo tanto –come alla musica “nuova”.

E che differenza c'è con Music is the best?

Music is the best è più programmatico rispetto al suo predecessore, cita Zappa e si pone l’obiettivo di rimettere la musica al centro del discorso. Nella nostra attività, durante le riunioni con i musicisti, ci capita spesso di parlare per ore di argomenti (per carità, importanti!) come l’immagine, la strategia social, i trending topics di Tik Tok, ma, a volte, lasciamo da parte la musica, intesa come arte, esistenza, lavoro e infine business. La musica è la cosa migliore, diciamo un’ovvietà, che rischia di essere dimenticata.

Quale è il senso ultimo di questa iniziativa?

Se la musica è la cosa migliore, allora vogliamo connettere i musicisti, farli conoscere tra di loro. Prima di scovare i talenti ci piacerebbe dare il nostro contributo nel creare una scena di musicisti, una precondizione necessaria, a nostro avviso, affinché i talenti fioriscano. L’arrivo di massicci capitali nel nostro settore ha cambiato i percorsi dei musicisti che ora si ritrovano a passare dalla camera da letto, a volte quella di casa dei genitori, a locali pieni, palazzetti pieni, stadi pieni, senza andare per gradi. Buon per loro, ma questo non può, per forza di cose, essere il modello per costruire una scena, ma solo fortune personali, atomizzate, sconnesse tra di loro. Il contest quindi diventa uno degli strumenti non tanto per selezionare, ma far conoscere le band, innanzitutto tra di loro. Con quelli che arriveranno in finale condivideremo un pezzo di strada in più, ma speriamo di costruire qualcosa che serva a tutti, compresi quelli che non sono rientrati nemmeno nella prima scrematura.

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Cosa è successo fino a ora?

Abbiamo aperto una call on-line alla quale si sono iscritte oltre 80 band, direi un po’ per ogni genere che possa venire in mente. Alcune band le conoscevamo già attraverso Freschissimo, altre sono delle assolute novità. Dopo svariate ore di ascolto la “Redazione” di Music is the best ha selezionato le 27, non senza un contributo fondamentale delle stesse band iscritte che si potevano votare tra di loro sul sito. Un processo partecipativo che vuole essere un invito all’incontro.

Come funziona la fase dei live?

La fase dei live prevede 7 appuntamenti in 7 live club diversi della regione Emilia Romagna (Bologna, Modena, Cavriago, Forlì, Ferrara, Ravenna, Parma) dove si esibiranno i 27 selezionati, avendo a disposizione 20’ di set. Avremo una giuria fissa che seguirà tutte le esibizioni più 2 ospiti per ogni data, spesso rappresentati dal direttore artistico della venue e da un esponente di qualche media locale. Il tutto è pensato sempre per muoversi nella direzione dell’interconnessione, in questo caso potremmo benissimo aggiungere il valore inestimabile che hanno le provincie che spesso nascondono delle perle che a volte ci perdiamo perché non hanno le risorse per far arrivare la loro musica e presenza a Roma o Milano. Speriamo che venga tanta gente a scoprire musica nuova, capienze permettendo.

Da lì in poi che accade, chi "vince" e cosa vince?

Dai live usciranno 9 nomi, che saranno il cuore del progetto. Verranno coinvolti in un seminario in cui affronteranno vari temi classici della formazione “musicale”, come gli aspetti legali, il diritto d’autore, la promozione, il booking e il management, ma anche – e questa ci sembra una novità in assoluto – un processo di esplorazione dei bisogni e delle parole chiave attorno al tema dell’ “essere musicista” con la collaborazione di Kilowatt, realtà bolognese che si occupa di formazione aziendale, processi relazioni e progettazione partecipata. L’idea è quella di creare un documento che possa essere utile, ad esempio, anche alla pubblica amministrazione per meglio individuare le reali necessità e aspettative della variegata “classe” dei musicisti.

E poi?

I 9 produrranno un brano in studio e faremo uscire una compilation con i 9 brani, prima della finalissima che si terrà a Bologna nel mese di maggio. Qui la nostra giuria interna, con il fondamentale contributo di Carlo Pastore (Direttore artistico del MI AMI), Chiara Gallerani (Italia Music Export), Ilenia Lando (The Orchard) e Carlo Porrini a.k.a. Fight Pausa, decreterà i due vincitori che si avvarranno del nostro supporto, come una sorta di management temporaneo, per gestire un budget destinato a produrre un album (o ep), pianificare e gestire una strategia promozionale di lancio e organizzare un tour di presentazione.

 
 
 
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Che caratteristiche cercate?

Tornerà l’amore per la mozzarella, soprattutto di bufala, e con lei la Freschezza. Ma più di tutto vogliamo stupirci, trovare gli aspetti e quei punti di vista di cui andavamo in cerca ma che non sapevamo di voler trovare.

Che cosa vi ha colpito da un punto di vista musicale dei candidati?

Abbiamo volutamente compiuto scelte che andassero a coprire quanti più stili possibili, siamo molto contenti perché la selezione ci restituisce un quadro variegato, pieno di sfaccettature. Ci sono possibili successi pop e musicisti che potrebbero varcare i confini. Ci attendiamo grandi risposte dalle prove dal vivo!

Saranno i primi concerti dopo l'ennesimo stop and go, cosa significa questo da un punto di vista simbolico?

15 giorni fa discutevamo di come fare un evento online per procedere alle selezioni, eravamo scoraggiati. Nel volgere di due settimane le cose sembrano migliorare e l’idea che possiamo dichiarare che la musica riparte e riparte con i nuovi talenti, le nuove band, quelli che una volta avremmo chiamato gli emergenti (terminologia che fa molto MEI di Faenza degli anni d’oro) o nuove proposte (più sanremese), ci sembra un segnale che aldilà della casualità, si carica di significato. La storia, in tutti i grandi eventi, ci mette sempre un pizzico di caso. Tocca a noi dargli la giusta interpretazione.

Come deve essere la famosa ripartenza?

Archiviato il primo mese dell’anno i buoni propositi di solito sono andati a farsi friggere, con tanto di pastella. Anche l’anno zero del Covid si portava dietro buoni propositi, un po’ come quando in preda alla fase più brutta di una sbornia si dice “non mi ubriacherò più, lo giuro”, per poi ricadere puntualmente nell’errore, magari solo di gioventù. La ripartenza dovrebbe far conto di quello che abbiamo notato: il mondo della musica ha più volte reclamato il proprio valore culturale e sociale.

Sapremo essere all’altezza di questa rivendicazione una volta che saranno ripartiti i giri del motore immobile della fatturazione?

A volte immaginiamo i piani alti del mondo della musica, quelli che potrebbero fare la differenza nel dare finalmente un senso tangibile alla rivendicazione culturale e sociale, alle prese con la stessa frenesia con cui gli scienziati a Los Alamos costruivano la bomba atomica. Tanti sforzi per sganciare un ordigno letale. Come si saranno sentiti il giorno dopo?

Come avete scelto i club dove suonare? Come stanno?

Sono i club con cui abbiamo lavorato in passato e che ringraziamo infinitamente per questa cosa che faremo assieme. Spero che l’umore sia buono e che il pubblico li supporti venendo ai concerti.

L'Emilia-Romagna è un modello per la musica e la cultura? E su cosa si basa questo modello?

La Regione si è accorta da qualche tempo del comparto della musica che va dal pop all’elettronica, dalla sperimentazione al rock più classico. Le iniziative sono molte: l’Emilia-Romagna Music Commission esiste da qualche tempo con la funzione di monitorare, supportare, conoscere il sistema e la filiera musicale da vicino. Subito dopo il primo lockdown c’è stata l’esperienza di Viralissima, la serie di concerti trasmessi su Lepida TV e on-line, che offre uno spaccato, se non totale, ad ampio raggio, della musica prodotta in Regione. L’Emilia-Romagna è una regione in cui club e festival sono diffusi un po’ dappertutto e non solo attorno a Bologna. Lo stesso Music is the best e co-finanziato attraverso una legge regionale. C’è interesse e alcuni colleghi ci dicono che non è lo stesso dappertutto. Ne prendiamo atto e speriamo che si possa fare sempre meglio.

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L'articolo Emerge Romagna di Redazione è apparso su Rockit.it il 2022-02-10 10:42:00

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