Mountain Sound Festival: vieni a scoprire l'unico suono che c'è sempre stato e ci sarà per sempre

L'1 e 2 agosto il palco di Tones Teatro Natura in Val d'Ossola ospiterà la rassegna di shoegaze, elettronica e molto più, per la prima volta su due giorni. Sette band – tra cui spicca la collaborazione con la label Uk Fuzz Club – per chi ama la ricerca e non ha paura di sperimentare con gli ascolti

I Throw Down Bones un anno fa a MSF, foto di Susy Mezzanotte
I Throw Down Bones un anno fa a MSF, foto di Susy Mezzanotte

1 e 2 agosto. Le date sono queste. Paiono fatte apposta per mettere in agenda – anzi no, è agosto, tenetele a mente e basta – un appuntamento che non si pensava di avere. Quello con una musica altra, e una terra che sa di pietra e boschi fitti, di lavoro, di confini, di pace e allo stesso tempo di conflitto.

Sono i giorni in cui va in scena la quinta edizione di Mountain Sound Festival, evento che va avanti dal 2022 in Val d’Ossola, nei pressi del Sempione e del Canton Vallese. In quei giorni la musica della montagna – qua i biglietti per i due giorni, che danno la possibilità di campeggiare – risuonerà ancora più forte presso Tones Teatro Natura, a Oira di Crevoladossola. Si tratta di un ex sito industriale, quello di Cava Roncino: un teatro permanente immerso nella natura, ottenuto grazie e un percorso di profonda riqualificazione ambientale, a cura della Fondazione Tones on the Stones che qui presenta una stagione di eventi e festival che vanno dalla lirica all'elettronica (Nextones ha portato nella cava i dj di punta dell'elettronica mondiale, da Richie Hawtin a Squarepusher).

Mountain Sound Festival è uno dei momenti principali del suo cartellone. È un progetto dell’associazione Guided by Dave, prodotto da Tones on the Stones. Per questa edizione prevede 7 nomi molto affascinanti per tutti gli amanti della musica sperimentale e dell'underground, quello vero. 

Sabato 1 giugno si esibiranno i Giöbia, storica formazione milanese (suonano da più di 30 anni senza fermarsi!) che da anni porta avanti una personale rilettura della psichedelia anni Sessanta tra acid rock e atmosfere cosmiche. E poi i Sabbia, progetto nato a Biella, che intreccia desert rock, elettronica e improvvisazione. Le altre tre band di una ricca serata (particolarmente apprezzate sono sempre le incursioni dei dj di MSF, con la loro ricerca sonora fuori da ogni schema) provengono dalla partnership con Fuzz Club, etichetta londinese diventata negli anni un riferimento internazionale per le sonorità psych, kraut e shoegaze. Arrivano così a Oira gli Splitterzelle, formazione tedesca che fonde elettronica analogica, ritmiche motorik e tensioni industriali e gli inglesiThe Underground Youth, tra i nomi più riconoscibili e amati del dark psych. Infine i Throw Down Bones, “padroni di casa” che hanno suonato in ogni edizione del festiva mescolando psichedelia, tribalismo, krautrock ed elettronica “estrema” dando vita a un live in cui la dimensione rituale è fortissima.

Domenica 2 giugno spazio a due progetti italiani all’insegna dell’avanguardia e della ricerca. Toccherà a Enrico Cerrato, musicista già attivo in ambito metal, noise e jazz, che con il nome di Petrolio porta avanti un’esplorazione radicale che fonde industrial, elettronica sperimentale e drone music. Bienoise viene dal Lago Maggiore, non distante. È un compositore e ricercatore musicale molto apprezzato, il suo set è pura immersione, una contemplazione in cui gli elementi non-musicali contano moltissimo. 

Abbiamo chiesto a Francesco Vanni, fondatore dei Throw Down Bones e curatore artistico di Mountain Sound Festival, di raccontarci cosa c'è dietro le scelte musicali di questa edizione. 

Torniamo un po' indietro. Quando e come nasce Mountain Sound Festival?

MSF nasce nel 2022 (dopo un paio di tentativi andati a vuoto causa COVID) da un gruppo di amici con l'intenzione di portare in Ossola i generi che suonava e di cui era appassionato il nostro bro Davide Galli aka Dave Cocks, bassista (Piatcions/Throw Down Bones), lover e autentica leggenda locale, mancato nel 2019.

Nella descrizione che si trova in rete di MSF ci sono vari generi "eletti" che di rappresentano la linea sonora del festival. Quali sono e che cosa hanno in comune tra loro?

Il punto comune tra i generi proposti dal MSF è la sperimentazione sia dal punto di vista sonoro che compositivo/strutturale. Questo rende il ventaglio molto largo includendo generi che vanno dal post punk più poetico alla tecno-industriale passando per psych, shoegaze, krautrock, elettronica, noise, ambient e molti altri.

C'è poi, come scorresse sotto i nostri piedi, una lunga radice comune. Che cos'è il Suono della Montagna, che dà il nome al festival?

Il suono della montagna è puro, massiccio e senza tempo. È un suono che ti sposta, sembra non cambiare mai ma, in realtà, è in continua evoluzione. Il suono della montagna c'era prima di noi e ci sarà dopo di noi. Dalle band che si esibiscono cerchiamo soprattutto originalità, progetti con un suono personale e distinguibile. L'idea dietro la linea artistica di MSF è quella di proporre band innovative, sperimentali ma senza rinunciare alla presura bene. Non vogliamo fare un festival per "addetti ai lavori", vogliamo che la gente si diverta scoprendo cose nuove.

Fondamentale in questa edizione è la collaborazione con Fuzz Club. Raccontaci chi sono (e quanto sono importanti per una determinata scena)? 

Fuzz Club records è l'etichetta di riferimento per i generi che proponiamo al MSF. Hanno uscite incredibili come i King Gizzard, Jesus and Mary Chain, A Place to Bury Strangers, etc. Pubblichiamo (Throw Down Bones) con loro dalla nostra prima uscita (anche con il nostro vecchio progetto "Piatcions" uscì con loro) e sono sempre stati molto vicino alla band sia prima che dopo l'incidente di Davide. La collaborazione nasce da una chiacchierata tra me e Casper (fondatore di Fuzz Club) al Fuzz Club Festival 2025, l'evoluzione naturale di un rapporto che dura ormai da più di 15 anni.

Che posto è Tones Teatro Natura, e perché questo posto è giusto per Mountain Sound Festival?

Tones Teatro Natura è un posto clamoroso! Immagina una ex cava di marmo bianco trasformata in un teatro naturale. È il posto perfetto per noi, perché i nostri suoni si incastrano perfettamente con l'atmosfera del posto, e i visual… be', proiettati su una parete di marmo bianco, fanno davvero un altro effetto! È come se il luogo fosse stato creato apposta per Mountain Sound Festival… o forse siamo stati noi a essere stati creati per questo posto? Non lo so, ma la magia c'è tutta!

I Throw Down Bones
I Throw Down Bones

Cosa c'è di diverso rispetto allo scorso anno?

Le novità principali sono due. Primo, abbiamo dato una bella spinta al campeggio: più spazio, più comodità e servizi. Secondo, quest'anno raddoppiamo la festa! Il festival durerà due giorni invece di uno. 

Cosa accadrà la domenica?

Abbiamo costruito un palco e un bar direttamente nell'area campeggio, domenica ci saranno due live (Petrolio e Bienoise) e musica fino a chiusura. 
L'idea è di passare una giornata "più vicini" privilegiando lo scambio e il polleggio.

I Glazyhaze per l'Italia, che crescono sempre più, gli Slowdive (da mo') e tanti altri a livello internazionale. In che epoca siamo per lo shoegaze, genere che è un po' "madre" di tutto quel che accade nell'ex cava l'1 e 2 agosto?

C'è sicuramente una sorta di shoegaze revival in Italia ed è stato bello rendersi conto che questa "nuova onda" sia stata spinta e cavalcata soprattutto dai giovani. L'anno scorso ho suonato a Soglianoise con una band con cui suono sometimes (The Telescopes) e ho scoperto un universo di giovani innamorati dello Shoegaze. Sicuramente i Glazyhaze meritano quello che stanno raccogliendo, ma, più in generale, vedo una scena sana, di band capaci e motivate come Clustersun, Mondaze, Cosmetic, Chiaroscuro e molti altri.

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Che show porteranno i toui Throw Down Bones, che da cinque anni rappresentano l'apice emotivo del festival?

Il 2026 per noi è un anno di rinascita dopo un 2025 particolarmente sfigato (ho avuto un infortunio alla mano che mi ha costretto ai box per un po').
È appena uscito il primo singolo di lancio del nostro nuovo disco, in uscita a fine luglio per Fuzz Club Records: si chiama Honesty/Truth/reality. Al MSF porteremo un live inedito con molti pezzi del nuovo album. Praticamente un rave set che girerà molto sull'elettronica e sulla sperimentazione "kraut" . Anche la formazione sarà diversa. ma per ora non posso ancora dirvi nulla.

Infine la domanda ineluttabile: è possibile fare un festival così in Italia, a 120 km da una grande città?

Sostenere un festival di questo tipo/dimensione senza fondi o sponsor è un'impresa quasi impossibile. Per altro anche all'estero, ci sono festival che fanno sold out e a bilancio sono comunque sotto di migliaia di euro. Il punto è che, per un festival medio piccolo, i cachet delle band sono solo una frazione dei costi a cui vanno aggiunte le spese per service, palco, impianto, tecnici, gestione cibi/bevande, burocrazia, comunicazione, lavoratori.
Se non hai qualcuno alle spalle basta un giorno di pioggia per ritrovarsi sotto di decine di migliaia di euro. Probabilmente sono ancora sostenibili i festival medio-piccoli e con una forte componente diy, mentre i festival medio-grandi o comunque più strutturati, in Italia come all'estero, sono quasi sempre sostenuti da fondi o sponsor. 

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L'articolo Mountain Sound Festival: vieni a scoprire l'unico suono che c'è sempre stato e ci sarà per sempre di Dario Falcini è apparso su Rockit.it il 2026-07-06 14:48:00

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