RicoDallas / intervista

"Mash Graph VOL.1" di Rico Dallas è un'idea geniale

L'artista veneto lavora sul mash up, sia sonoro che grafico, in una maniera del tutto inedita. Che gli permette di fondere insieme Kendrick Lamar e Uomini di Mare, e dare inizio alla festa
21/10/2020 11:15

La musica, molto spesso, è una questione abbastanza semplice: si prende un’idea, magari un po’ pazza, e la si fa esplodere. Il resto fa rumore. Questa è stata la filosofia che ha mosso Rico Dallas, al secolo Enrico Dalla Vecchia, prima nel progetto Mash Graph VOL.1, un epico viaggio sotto forma di mixtape diviso in undici blend che fondono strumentali di rap italiano classico a strofe di rapper americani. Come vedete, un’idea semplice, eppure, al tempo stesso geniale, quella dell’artista di Schio – che per molti aspetti ricorda i micidiali mash-up di Bruxxx – Per questi motivi lo abbiamo raggiunto a Milano, per capire meglio come si possano fondere l'ex formazione di Fabri Fibra, gli Uomini di Mare, col premio Pulitzer Kendrick Lamar.

L’idea del progetto nasce da un dato di fatto: di solito sono i beat americani a essere riproposti con testi italiani. "Perché non perseguire il percorso opposto, rendendo molto più divertente e creativa la cosa? Quando mai puoi sentire degli americani rappare su beat italiani?, mi chiede con retorica Rico Dallas, mentre mostra le grafiche appositamente curate per il progetto. "Poi, per un discorso funzionale, non si trovano molte a- capella di rap italiano, a differenza delle strumentali. Ci sono un sacco di basi che sono delle perle e purtroppo la lingua relega il rap italiano a essere un genere non intellegibile o apprezzabile da tutti, quindi metterci sopra gli americani che rappano è come rivalutare la canzone e la strumentale", dice.

Il discorso scivola subito sul primo brano da cui è nato tutto: "L'idea è forse di sette anni fa. Penso fosse In linea di Neffa con Mrs Fat Booty di Mos Def oppure Bolo by night di Inoki con Shook Ones dei Mobb Deep. Perché quelli? Mi è venuto spontaneo, ho pensato che l'incastro tra i mood fosse compatibile e così è successo. La strumentale di Bolo by Night di Shocca e quella di Shook Ones di Havoc hanno un sample tratto dalla stessa canzone di Herbie Hancock". Prosegue Enrico: "Ho tenuto tutti i mash-up nel computer per anni senza farli ascoltare in giro e non ricordo per quale motivo ho ripreso tutto in mano, ma, dal momento in cui ho fatto sentire i pezzi ai miei amici, ho avuto il gaso per creare un vero e proprio progetto".

La parte legata alla produzione, specie per un progetto di questo tipo, è stata cruciale: "Assemblo semplicemente a-capella e strumentale adattando i BPM. All'inizio usavo un programma vecchissimo che avevo nel PC di casa dei miei mentre adesso uso Reaper, un sequencer leggero con cui posso stretchare e tagliare le basi e le parti vocali che reperisco. La maggior parte delle strumentali di rap italiano le ho trovate nel canale YouTube di un tipo che si chiama Powerpier, ha di sicuro influenzato parecchio i miei ascolti, ve lo consiglio di cuore. Poi, per normalizzare l'eterogeneità delle fonti ho fatto masterizzare e bilanciare tutti i pezzi da Frank Carozza (producer di Speranza)".

Questa, quindi, la parte tecnica. Ma, dal punto di vista dell’ideologia in Mash Graph VOL.1 sembra di intravedere la filosofia punk del "do it yourself": "Onestamente non conosco un progetto simile a questo, quindi non ho avuto nessun tipo di reference. Mi sono mosso autonomamente realizzando tutto da solo, dai mash-up alle cover", risponde prontamente Enrico, e continua: "In ogni caso mi piace muovermi tra più discipline artistiche. Per questo disco ho deciso di coinvolgere amici e colleghi grafici per realizzare un artwork per ogni mix, così il progetto è un po' più amplio artisticamente".

Si tratta infatti di un mixtape musicale e di grafica a tutti gli effettiGabriele Bassetto aka Centoyen ha creato il logo del progetto, oltre a realizzare l'artwork di MFDoom sul beat di Ansia di Massimo Pericolo. Gheesa invece mi ha aiutato a mixare meglio Travis Scott coi Sangue Misto. Al di fuori di questo e dei dieci artwork fatti dai ragazzi, tutto il resto è fatto dalle mani di Rico, animazioni comprese.

 

Dopo aver parlato degli ascolti fondativi di Rico Dallas come artista e come uomo – "Da ragazzino ho avuto una bella dipendenza da Iron Maiden e derivati, ma sono sempre riuscito a differenziare i miei ascolti in vari generi musicali dal rock, al funk, al pop, alle zarrate, musica italiana e non. Un giorno il maestro di breakdance mi ha dato un CD masterizzato con scritto Hip Hop Oldskool (con la K, sì) e lì mi si è sbloccato un mondo" – gli domando se, visto che nel titolo è contenuta l’avvertenza volume 1, stia già lavorando a un prosieguo del progetto: "Spero prestissimo! Posso dire che sia in cantiere, le canzoni sono quasi pronte, aspetto che tutti i ragazzi mi consegnino le grafiche per poi uscire con nuova robbabbuona!".

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L'articolo "Mash Graph VOL.1" di Rico Dallas è un'idea geniale di Mattia Nesto è apparso su Rockit.it il 21/10/2020 11:15

Tag: mashup - album

Pagine: RicoDallas

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