Come si organizza un concerto da record Intervista

foto di Gabriele Torricella - foto di Gabriele Torricella -
17/06/2016 di

That’s Live, il primo concerto della più grande rock band al mondo, si svolgerà domenica 24 luglio 2016 all’Orogel Stadium Dino Manuzzi di Cesena. Si tratta della nuova pazza idea degli organizzatori del Rockin'1000, che già erano riusciti nell'impresa epica di radunare 1000 musicisti per suonare "Learn to fly" e convincere i Foo Fighters a suonare a Cesena. Abbiamo incontrato Claudia Spadoni, referente tecnico del team, per farci svelare i retroscena di un concerto così grande. Potete partecipare come pubblico all'evento, acquistano i biglietti qui. Preparatevi a volumi alti, centinaia di chitarre e batterie, ma anche decine di violini e cornamuse. Info e biglietti disponibili qui.

Quante candidature avete ricevuto?
Abbiamo ricevuto circa tremila candidature, la lista dei 1000 è quasi al completo, è ancora possibile candidarsi fino al 1 luglio anche se sono già attive le lista d'attesa per strumenti come le chitarre, batteria, basso e voce. Gli unici non ancora al completo sono i violini: ricerchiamo circa trenta musicisti ma al momento ne abbiamo circa quindici, tutti messi a disposizione dal Conservatorio di Cesena. Invece le trenta cornamuse sono al completo.

Quanti anni ha il musicista più giovane e quanti quello più anziano?
Il più giovane dovrebbe essere il ragazzino di 6 anni che anche l'anno scorso suonava la batteria, ma ce n'è un altro all'incirca della stessa età che suona la chitarra. I più anziani invece hanno circa 70 anni.


(Il batterista di 6 anni, foto di Barbara Casadei)

Qual è la percentuale uomini/donne?
Gli uomini sono in maggioranza, ma ad esempio tra le cantanti ci sono molte donne. In generale come percentuale direi 70% uomini 30% donne. Comunque domenica 24 luglio allo Stadio ci saranno più ragazze dell’anno scorso.

Qual è lo strumento più gettonato tra le donne?
Beh sicuramente la voce, poi direi la chitarra.

Sono arrivate candidature dall'estero?
Sì, tra i musicisti selezionati abbiamo al momento un ragazzo canadese e un tedesco.

E per quanto riguarda gli italiani, da dove arrivano?
C'è veramente di tutto, veneti, lombardi, anche siciliani. A questo proposito ho un aneddoto divertente: l'anno scorso è arrivato un ragazzo siciliano senza batteria per ovvie difficoltà nel viaggiare con uno strumento così ingombrante, quindi ci siamo impegnati con varie telefonate per procurarcene una e permettergli di suonare.

Nella composizione dei 1000, in che percentuale sono divisi gli strumenti?
Tarandoci sull'effetto dell'anno scorso che era ancora tutto da scoprire, quest'anno abbiamo 250 rappresentanti per ognuno degli strumenti che consideriamo da band standard, quindi batteria, basso, chitarra e voce. A questi, solo in determinati brani, si integreranno violini, tastiere e cornamuse (circa 30 a strumento).


(Foto di Viviana Vitale)

Che criteri utilizzate per scegliere i partecipanti?
Per ogni categoria di strumenti ci sono dei guru, chiamati così perché sono dei musicisti professionisti che valutano tutte le candidature per idonei/non idonei, poi anche tra gli idonei ci sono una serie di sottocategorie a seconda della parte che gli viene assegnata da suonare. L'anno scorso ogni strumento aveva un guru, quest'anno con 15 pezzi da preparare il cerchio dei guru si è allargato, per dividersi le candidature e i brani da preparare.

I guru suoneranno durante l'esibizione? Avranno un volume più alto degli altri?
L'anno scorso avevamo i guru che erano microfonati in dettaglio rispetto agli altri musicisti, poiché la finalità dell'evento era il video e portavamo a casa la traccia dei guru, essendo tutta una scommessa sulla resa almeno sapevamo che l'audio per il video da fare in post produzione ci garantiva l'audio. In realtà non è stata necessaria perché praticamente non c'è stata post produzione anche perché c'erano i panoramici che registravano tutto. Quest'anno i guru non saranno in una pedana centrale ma saranno davanti ai loro musicisti come riferimento.

Come saranno disposti gli strumentisti?
Occuperanno praticamente tutto il campo da gioco, accorpati per strumento. Abbiamo cercato di riprodurre uno stage-plan classico, con le batterie nella parte centrale perché guidano ritmicamente gli strumenti, a destra e a sinistra ci saranno rispettivamente le chitarre e i bassi, davanti ci saranno le voci (50/50 uomini e donne) insieme ai violini da una parte e cornamuse dall'altra, e il Maestro centrale, di fronte agli altri.


(Lo stage-plan dello scorso anno, foto di Roberto Ugolini)

Come si stanno preparando i musicisti?
La parte fondamentale dell'organizzazione è la piattaforma on-line creata per i musicisti. Una volta selezionati hanno una pagina personale e grazie a questa pagina gli diamo tutte le informazioni sia a livello organizzativo che musicale. Avranno dei tutorial preparati dai guru e spartiti sui quali potranno studiare. Molti dei millini dell'anno scorso si organizzano in gruppi più piccoli e si incontrano nelle sale prove di zona per esercitarsi tutti insieme.

Come farete per controllare l'accordatura di tutti?
Ci affidiamo ai musicisti e al loro buon senso, fornendogli anche una lista con l'attrezzatura minima necessaria perché tutto sia perfetto. Ad esempio ai batteristi è richiesto di limitarsi a un set standard con cassa, rullante, charleston, 2 tom, 1 timpano e i piatti, mentre per gli strumenti amplificati sono richiesti l'accordatore, alcuni effetti e un amplificatore entro certi limiti di carico elettrico.

Gli amplificatori da soli saranno sufficienti?
Per garantire un ascolto omogeneo tutto passerà per amplificazione esterna, mentre dei microfoni panoramici saranno disposti per violini, cornamuse e batterie. Le voci avranno un microfono ogni due cantanti.

Avete fatto una stima di quanti watt avete bisogno?
Secondo le nostre stime, consumeremo circa 3Kw.


(Foto di Martina Pieri)

Avete fatto una rilevazione di quanti decibel scatenate? Infrangerete qualche legge?
Non è stato ancora calcolato. Abbiamo previsto un controllo con un ingegnere dell'impatto acustico per il controllo. Rispetto all'anno scorso che eravamo in campo aperto, quest'anno lo stadio ha un'acustica diversa quindi durante le prove tareremo tutto con le tribune dello stadio. Il pubblico sarà seduto sui due lati corti e su uno di quelli lunghi, quindi bisognerà calcolare anche l'assorbimento da parte dei corpi, e il fatto che lo stadio sia tutto chiuso tranne per due sfoghi ai due angoli alle spalle dei musicisti.

Come funzionano le prove?
I musicisti proveranno divisi per strumento, iniziando dalle batterie. Abbiamo organizzato dei turni di convocazione dal giovedì. Il venerdì e il sabato ci saranno dei turni per le prove d'insieme.

Come farete a fare l'appello dei 1000 per essere sicuri che ci siano tutti?
Anche in questo caso facciamo ricorso alla tecnologia grazie ad una app che sta sviluppando Fabio Zaffagnini che oltre ad essere l'ideatore del progetto è anche il nerd del gruppo. In realtà il primo passo è una normale lista di nominativi in accoglienza una volta arrivati allo stadio, perché ci sono anche delle liberatorie da firmare per le foto e i video. Qui ogni musicista viene equipaggiato con un paio di cuffie e gli viene indicata la propria postazione. Poi con la nostra app si può fare check-in per segnalare la propria presenza, così sono tutti localizzati. Tramite l'app notifichiamo anche gli avvisi, possiamo convocare i musicisti singoli o in gruppi, cose come "Tra mezz'ora provano le batterie" oppure "Pausa pranzo per tutti". Poi c'è il nostro Maestro che è super carismatico e riesce a organizzare tutti i musicisti.

Il Maestro come si sta preparando?
Il Maestro supervisiona tutti gli avanzamenti dei guru insieme a Cisko, un altro membro dello staff. Uno dei suoi compiti è quello di produrre delle tracce che andranno in cuffia per accompagnare i musicisti in tutti i brani insieme al click.


(Il Maestro, foto di Nicola Dalmo)

Quali sono i metodi che avete studiato per farli suonare insieme? Sappiamo che avete sviluppato un sistema di luci.
Sì, si vede nel video dello scorso anno, è quello che sembra un semaforo. Si tratta in sostanza di due luci lampeggianti che riprendono quello audio che va in cuffia e l'anno scorso l'abbiamo utilizzato perché non potevamo permetterci le cuffie per tutti, anche per la difficoltà di noleggiare 1000 cuffie. L'anno scorso abbiamo utilizzato le cuffie da silent disco come escamotage. Le luci quindi portano il tempo, con il Maestro che esorta tutti ad osservarle, anche perché poi spesso con altre 999 persone che ti suonano intorno è difficile sentire il click.

Avete sviluppato altri metodi per coordinare i musicisti oltre click, luci e Maestro?
Ci saranno degli stage manager che gestiranno i cambi di brano e posizione, con i guru che faranno comunque da riferimento per tutti i musicisti. Quello che ho notato l'anno scorso è che il guru della voce, Augusta Trabeschi, trovandosi in una posizione molto centrale tende a sua volta a diventare un Maestro aggiuntivo. Diciamo che riusciamo a coordinare tutti tra luci, cuffie, Maestro e guru.


(Foto di Nicola Dalmo)

Avete chiesto concessioni per le canzoni?
A livello live in realtà sono cover e quindi non è un problema. Stiamo già avviando le pratiche per quello che sarà il DVD della serata, che pubblicheremo dopo. Potrebbe anche essere che non tutti ci permetteranno di usarle.

Nel DVD utilizzerete le tracce dei guru?
No, anche nel DVD la traccia sarà comunque di tutti. Quest'anno saremo attrezzati meglio rispetto all'anno scorso, anziché un banchetto per la registrazione avremo proprio un truck che farà registrazioni con un sacco di canali che ci permetteranno di lavorare in post-produzione.

Quanti fonici/tecnici sono coinvolti?
Sono ancora in via di definizione, comunque tra fonici, di palco e non, e tecnici vari, in proporzione ce ne sarà uno ogni 100 musicisti circa.

Tag: rockin1000

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