intervista

Tommaso Paradiso: "Abbraccio tante correnti, amo tutta la musica per quello che é"

Dopo tante hit estive, ha composto una colonna sonora tutta anni '80 per il film "Sotto il sole di Riccione", scritto da Enrico Vanzina. Perché, ci spiega, lui trova la bellezza ovunque, da Chopin agli Oasis, fino alle musiche di "Pierino"
08/07/2020 17:04

Quando abbiamo sentito parlare del progetto Sotto il sole di Riccione, abbiamo erroneamente pensato a un musicarello di Tommaso Paradiso, come andavano un sacco negli anni '60: film dalla trama banale in cui incastrare i brani del cantante da lanciare. La realtà è opposta: Sotto il sole di Riccione è una commedia sentimentale estiva in puro stile anni '80, scritta tra gli altri da Enrico Vanzina, fratello di Carlo scomparso due anni fa, e diretta da YouNuts!. Ragazze e ragazzi che s'incontrano al mare, nella cittadina romagnola, per vivere un'estate indimenticabile, e adulti che finalmente tornano giovani (Isabella Ferrari e Luca Ward, ma anche il bagnino playboy col cuore spezzato, interpretato da Andrea Roncato). Le musiche, quelle sì, sono di Tommaso Paradiso insieme a Matteo Cantaluppi, e l'ex Thegiornalisti interpreta se stesso nel concerto finale.

Riccione, Completamente, Felicità puttana, La fine dell'estate si susseguono proprio come facevano i classici estivi di Edoardo Vianello e Gino Paoli in Sapore di Mare di Carlo Vanzina (1983), da cui SISDR prende ispirazione e di cui è una sorta di tributo. Il film mantiene ciò che promette, cosa piuttosto rara ultimamente per le produzioni italiane che finiscono su Netflix (ma qui c'è la mano di Lucky Red), i giovani attori sono convincenti e tutto fila liscio. 

Le musiche strumentali composte da Paradiso e Cantaluppi funzionerebbero bene anche in un ep di genere, dedicato agli anni '80: beat serrati e synth vintage che ricordano le pubblicazini di etichette americane come la Rosso Corsa Records, specializzate in synthwave e outrun electro, ma anche pezzi più melodici e morbidi, tappeti di tastiere adatte ai momenti romantici e malinconici, che abbondano in un film sugli amori estivi. Un aspetto abbastanza inedito per l'hitmaker che con i suoi tormentoni ha ridisegnato l'estate italiana del pop degli ultimi anni, in attesa dell'uscita primo album solista. 

 "Mi sono divertito molto, il processo di composizione è stato del tutto istintivo. Avevo già tutti i temi in testa avendo solo letto la sceneggiatura e insieme a Matteo Cantaluppi li abbiamo arrangiati", ci dice. Poi parliamo di sonorità e della scena retrowave che va sempre molto forte oltreoceano: "Non la seguo, ma mi piacciono quelle sonorità che un po’ se vuoi ti incastrano anche. È bene saperle usare come fossero degli ingredienti, quindi senza abusarne ma piuttosto spaziare. Per un film di questo genere, quel mondo sonoro era perfetto come reference e incontrava il mio gusto".

Che il re del tormentone estivo abbia preso una pausa dalla canzone? "In realtà, non ho preso nessuna pausa. Ci sono giorni in cui mi viene spontaneo scrivere canzoni che potrebbero diventare hit e sono grato di poter vivere questa libertà di scrittura.  Mi fa stare bene poter scegliere ed essere libero di fare e scrivere ciò che voglio. Credo sia il più grande lusso. In questo periodo sto facendo cose più orchestrali su cui magari un giorno potrò dirvi di più".

Non è la prima volta che Paradiso lavora col cinema: "Ho fatto una colonna sonora per il film Poveri ma ricchissimi di Fausto Brizzi, dove ci sono delle canzoni e dei temi davvero interessanti in stile anni ‘70. Un giorno mi piacerebbe pubblicarli così da avere una sezione dedicata esclusivamente alle colonne sonore su tutte le piattaforme digitali".

A questo punto, mi piacerebbe sapere quale delle colonne sonore epiche degli anni '80 sia la sua favorita. "Credo quella di Top Gun, in cui c’è Take My Breath Away dei Berlin prodotta da Moroder. In generale comunque è importante dirti che io con la musica mi diverto tanto, questo è il concetto che vorrei che passasse. Per tanti sono solo quello di Riccione, per tanti altri sono quello di Fuoricampo. In realtà sono uno che ha studiato musica fin da  piccolo. Prima di appassionarmi al cantautorato, ho studiato e suonato tanta musica classica. I miei ascolti in adolescenza partivano da Paolo Conte e sono arrivati al Brit-pop, passando da Trovajoli, Piccioni a Morricone, che è sempre stato il mio mito assoluto. Per esempio trovo pazzesca la colonna sonora di Pierino di Berto Pisano. Io sono così, amo la vita e la musica per quello che è. Abbraccio tante correnti, mi piace quello che la gente può etichettare come trash e piangere su un brano di Chopin. Posso definirmi un fissato su tutto, perché penso che la bellezza si possa cogliere in tutte le cose".

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L'articolo Tommaso Paradiso: "Abbraccio tante correnti, amo tutta la musica per quello che é" di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 08/07/2020 17:04

Tag: film - colonna sonora

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