Leggi la recensione

Descrizione

Benvenuti all’inferno, benvenuti nel luogo sbagliato. Benvenuti nell’unico luogo in cui invece, bisogna comunque passare. In cui vivete, in cui riaprite ogni giorno gli occhi. Il luogo in cui ogni azione e ogni reazione è già stabilita. Un incrocio tra la matrice del film e i gironi infernali di Dante; soltanto che è dietro voi, davanti a voi e, sopratutto, ne siete voi l’artefice.
Auto sfrecciano sulle strade, uomini si incamminano nella metropolitana, gli uffici si riempiono e i camion degli operai ripartono. Il sole fa il suo lavoro ogni giorno solo per permettere al teatro di ricominciare nella sua agghiacciante perfezione.
La ripetizione, l’inesauribile maledizione della ripetizione. Automi in cerchio, madri che generano figli per tradirli, uomini ridotti a cavie da laboratorio, quotidianità rinnovata a forza di droghe multiple.
L’universo musicale dei In The Wrong Place prende forma, si insinua nella realtà, se ne nutre, si plasma e si impregna di essa, la deforma in musica.
Nascono dei beat urbani, dei riff nevrotici, degli assoli strozzati, dei cori dove alla fine non c’è più respiro, degli urli trattenuti e ringoiati, delle voci definitivamente compromesse.
Non c’è speranza nel luogo sbagliato e gli In The Wrong Place ce lo confermano a ogni battuta.... almeno finché non si smette di ripetere e si esce dal gioco (ma è mai possibile?).

Credits

Andrea Roncolini: testi, canto, elettronica
Andrea Casali: chitarre, elettronica.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati