Descrizione

“Barcollo ma non crollo… LIVE”, edito dall’Etichetta Indipendente Diffusione Arte, è il secondo lavoro discografico della band Isaia & l’Orchestra di Radio Clochard, ormai nota realtà del cantautorato e del pop a Brescia e provincia della quale spesso varca i confini raccogliendo consensi e favorevole recensioni dalle stampe, emittenti radiofoniche e televisive locali. L’ album d’esordio, “Lo spacciatore di serenate”, forte del successo di vendite (le prime 1000 copie vendute in pochi mesi, distribuito, oltre ai tradizionali “banchetti” durante i concerti, in tutti i punti vendita della città di Brescia e provincia, su iTunes, Amazon e tutti i canali web internazionali dedicati alla vendita del file audio) diventa fonte d’ispirazione per creare un secondo disco che possa essere una traccia reale e concreta del lavoro svolto dalla band bresciana. Il primo disco fu registrato nella primavera del 2010 in analogico su nastro magnetico e sin dai primi ascolti “dello Spacciatore” si evidenzia un’ attento lavoro sul suono originale e naturale di ogni singolo strumento che crea l’ ormai timbro caratteristico di Isaia & l’Orchestra di Radio Clochard che esclude quasi totalmente l’ uso dell’elettronica a vantaggio del suono naturale della fisarmonica, violino, tromba, banjo, chitarra classica, basso intervallato al contrabbasso e un set di batteria del tutto originale disegnata e creata da Giovan Paolo Decca Rodriguez, batterista della band, che siede sul cajon che percuote oltre alla tradizionale tecnica con bacchette e mani, con il pedale della cassa montato al contrario e un set costituito da rullante e charleston, un timpano e piatto. Ne consegue un suono del tutto originale che in maniera naturale invita l’ascoltare a muoversi, a ballare. L’intensa attività concertistica, distribuita nell’arco di tutto l’anno e non solo in estate, porta la band in maniera naturale a “fotografare” due dei concerti svolti e creare le basi per il CD “live” che viene curato e registrato da Max Comincini, di Salò (BS), mixato negli studi de “l’Ottava” a Brescia, presentato ufficialmente il 13 dicembre 2011 presso il teatro Centro Lucia a Botticino (BS) e che vede nella sua “track list” l’altra faccia del programma musicale portato sul palco, ovvero le altre canzoni di Isaia Mori che non sono state registrate ne “Lo spacciatore di serenate” ma che furono composte ed inizialmente eseguite dalle precedenti formazioni capeggiate del carismatico cantautore. E, oltre a poche, pochissime tracce del primo cd, nel “Barcollo ma non crollo… LIVE” troviamo Santa Fè nomignolo con il quale viene indicato il quartiere est di Brescia dove Isaia è nato e attualmente vive; Babbo Natale, canzone che raccoglie perplessità e dubbi di un periodo di festività nel quale vengono temporaneamente “dimenticati” i problemi quotidiani e che spesso lo si fa nella maniera più ipocrita e che a questo punto un “Babbo Natale” qualunque decide di essere se stesso protagonista durante “i botti in piazza” a mezza notte…; I love Ska, una dichiarazione d’amore per questo genere che diede i natali al reggae di Bob Marley; Hava Naguila/Pulp Fiction originale e del tutto personale rielaborazione di un tradizionale ebraica (tradotta in italiano:rallegriamoci) composta dal musicologo Abraham Zevi Idelsohn nel 1918 e della nota colonna sonora del film “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino; La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De Andrè totalmente reinterpretata e che sposa la natura musicale e ritmica propria della band; Pinotta, Max e la Polizia tre canzoni che riassumono le avventure di amici (le prime due) e un personaggio inventato e creato da Isaia Mori che spesso percorre e mette in musica aspetti goliardici ed originali dei suoi “compagni d’avventura”; Osteria, una delle canzoni più richieste nei live e che racchiude il significato più semplice e tipico del cliente di un’osteria che non rinuncia all’ultimo sorso di “un boccale di torbido bordeaux”; Odessa Bulgarish è una tradizione musicale degli ebrei ashkenaziti dell'Europa orientale.
Dello “Spacciatore di Serenate” sono presenti l’esecuzione dal vivo del La ballata di Donald (traccia 1), Lo spacciatore di serenate (traccia 3), Frisco (traccia 6), Mario Marino e Milonga della democrazia (rispettivamente traccia 13 e 15). Nel “Barcollo ma non crollo… LIVE” troviamo anche la traccia video di Aspettando l’Una, tratta dalla quarta traccia del precedente lavoro discografico ed ambientata in piazza della Loggia e alcuni vicoli suggestivi del centro cittadino di Brescia, “rivestiti” delle atmosfere dei primi anni del ‘900.

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