Tracklist

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Descrizione a cura della band

Tiempos Maduros il nuovo singolo di Isaia & l’Orchestra di Radio Clochard

Isaia & l'Orchestra di Radio Clochard ritornano in studio per il nuovo disco che uscirà nella primavera del prossimo anno, intanto ne anticipano l'uscita con un singolo in spagnolo dal titolo "Tiempos Maduros", un piccolo manifesto della situazione politica in Venezuela, patria del batterista della band Giovan Paolo Decca Rodriguez, Mikumaku per tutti, che ha tutta la sua famiglia in patria e assiste impotente alla rivoluzione civile in corso in Venezuela. Sono sue le parole infatti della canzone con la linea melodica scritta a quattro mani con Isaia Mori che ha chiamato a raccolta i suoi Clochard per gli arrangiamenti. Un brano scoppiettante, ritmico, sostenuto dai fiati oltre che dal violino, banjo, chitarra e fisarmonica. Tiempos Maduros verrà presentato il prossimo 3 agosto sul "Palco Birreria" della Festa Democratica Valverde a Botticino e verrà proiettato per l'occasione un video realizzato da Fabiana Piscitelli, anche lei venezuelana che ha scelto proprio Giovan Paolo come attore protagonista. Ed è lo stesso batterista dei Radio Clochard che ci spiega perché, secondo lui, in Venezuela è scoppiata una guerriglia:

[...] La protesta in Venezuela ha inizio il 12 febbraio 2014, e in poco più di 5 mesi si lascia già alle spalle il pesante bilancio di oltre di 40 morti, migliaia di feriti, più di 3.000 arresti e circa 120 prigionieri. la pesante repressione è organizzata dalle forze filo governative fedeli al presidente Nicolàs Maduro e la protesta è tuttora in corso.
Tantissime, troppe, sarebbero le cause che hanno determinato il suo scoppio motivo per cui mi limiterò ad esporre solo alcune tra principali e dunque, tra esse, potremmo citare:

*Il modello Politico-Economico ha portato al tracollo la locale economia con l'inflazione oltre il 50% (unico paese al mondo ad aver superato tale soglia) e di conseguenza, ha portato alla scarsità di prodotti di prima necessità, alimenti, medicinali, ecc.
*Corruzione: Il Venezuela (Fonte Transparencia Internacional) occupa il 164° posto su 183 paesi valutati. E' in prima fila tra i paesi più corrotti del globo
*Crisi elettrica e dei servizi: i continui black out e la mancata erogazione di acqua corrente (senza alcun preavviso) recano, all'intera popolazione, un enorme disagio.
*Insicurezza: Venezuela, oggi, è tra i paesi più pericolosi al mondo. Solo nel 2013, 25 mila decessi (solo per causa violenta) e nei 15 anni di conduzione Socialista più di 200 mila. Da segnalare, il doppio gioco esercitato dai "Colectivos Armados" che da una parte creano scompiglio e seminano il terrore nella popolazione, avendo poi, in cambio dallo stato, carta bianca per poter delinquere.
*Controllo del cambio di valuta: per acquistare valute estere l'iter burocratico è interminabile. Esiste un tetto massimo fissato dallo stato. Come conseguenza, nasce il "Mercato Parallelo" o "Mercado Negro" dove si acquista valuta estera facilmente pagando però un tasso di cambio molto più alto rispetto a quello ufficiale.
*Ingerenza di paesi stranieri: ci sono molti militari appartenenti al G2 (Servizi Segreti Cubani) all'interno dell'esercito Venezuelano, anche nei posti commando e anche in ambito ospedaliero (medici) e civile. Si vocifera anche di una possibile apertura di basi militare Russe in territorio Venezuelano.
*Libertà d'espressione: in Venezuela non è possibile esprimersi liberamente, pena il carcere. La stampa deve seguire i diktat governativi. I media sottostanno alla linea ideologica, chi non obbedisce paga la revocata della concessione del segnale televisivo (chiusura forzata) come nel caso di RCTV. Dall'inizio delle proteste a molte televisioni straniere è stato negato il permesso di entrare in Venezuela e altre sono state espulse (NTN24 e CNN Latino America). [...]

Per ulteriori informazioni:
Giovanni Paolo Decca Rodriguez, mail: mikumaku@libero.it, cell.: 339 7097811

Credits

Giovanni Paolo Decca Rodriguez, mail: mikumaku@libero.it, cell.: 339 7097811

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