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Descrizione a cura della band

Ain’t Eazee è il primo album solista di Jimbo, in uscita l’11 dicembre 2020 su tutte le
principali piattaforme di streaming e download digitale.
L’album è pubblicato da 47011 Records e Rullo Registrazioni.
La parola d’ordine è HIP-HOP, nudo e crudo, con profonde influenze italiane che spaziano tra Joe Cassano e Turi, il primo Neffa e i favoriti Colle Der Fomento e Mistaman. Non mancano poi influenze legate alla black music e al rap d’oltreoceano: Illa J, Anderson Paak, gli Slum Village, la regina Erykah Badu e, come si evince nella traccia sei dell’album, un tributo al genio Dâm-Funk.
Gli arrangiamenti sono a volte ridotti all’osso, il sound è grasso, ruvido, fumoso, fangoso, sarà che il produttore Nicolò Matteucci gestisce anche Dusky Adriatic, il cui claim è muddy sea, muddy mixes, le voci sono lontane dalla perfezione sterile di certe produzioni contemporanee. Quelle che potrebbero sembrare imperfezioni sono le bozze sulla pesca del mercato contadino, la lumaca tra le foglie di un cespo di lattuga, i segni della grandine su un’albicocca matura, perché l’album vuole avere il sapore genuino e forte, succoso della frutta del mercato contadino, non quella di plastica di un anonimo supermercato.
“Gli album vanno fatti così... perché se no diventano musica di adesso” scrive Jimbo ironicamente su un foglio come memento durante una delle sessioni di registrazione.
I testi, ma soprattutto l’approccio e la metrica, rispecchiano appieno questa attitudine e derivano direttamente dal rap “old school”, italiano e non.
Mai banale o di maniera, Jimbo si sposta con scioltezza tra strofe in Italiano e ritornelli in inglese, tra critiche sociali e amore, cenni autobiografici, struggle, ironia e un semi-nonsense (nella traccia 6) che ricorda un po’ il Celentano di Prisencolinensinainciusol.
I brani sono 9, con beat di altrettanti producer, due di essi hanno feat. uno con HIΣNA e uno con i Soul Providence. Il percorso non è lineare, le atmosfere e i mood a volte cambiano radicalmente da un brano all’altro, senza intaccare però la solidità di fondo dell’album, che rimane una fotografia delle radici musicali di Jimbo e dell’hip-hop stesso.

Credits

I beat sono di:
Il primo e l’ultimo: Slow Fire Disco Machine (Andrea Carassai e Giacomo Fiorani) Clan Destino (twentytwenty): D’Arabia (Lorenzo Rivola)
Ain’t Eazee: Sam Ruffillo (Alberto Sansò)
Luckyworld Outro: Prev (Alessandro Previti)
Allineasoul: J. Raise Jr (Gianni Lepore)
Dämno Sense Skit: DJ Rou (Francesco Zaniboni)
Parlo con te (vola col rap): Turenne (Tommaso Bullo) Prev (Alessandro Previti) Please No Talks About It: Simon Monti
KTLFF: Soul Providence (Scilletta Riccardo e Francesco Zaniboni).
Testi e voci di Jimbo (Rafael Lanzone)
Cori aggiunti in Please No Talks About It, testo e voce strofa in Parlo con te (vola col rap) di HIΣNA (Laura Useche)
Adlib aggiunti in Ain’t Eazee di Marco Melziade
Prodotto da Nicolò Matteucci e Jimbo (Rafael Lanzone). Mixato e masterizzato da Nicolò Matteucci.

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