un tizio - mostro didonica testo lyric

01/04/2016 - 16:25 Scritto da un tizio un tizio 0

TESTO

eri qui sul nostro pianeta fin dall'alba dei tempi
quando oltre a te i procarioti erano gli unici esseri viventi
ma tu non ti sei mai accorto di nulla, stavi dormendo un sonno eterno
non ti svegliava il caldo d'estate, né tantomeno il freddo d'inverno


così mentre tu dormivi il sonno dei giusti, la terra ti si depositava sopra
seppellendoti e coprendo così la tua bella corazza ocra
ti sei perso tutta la preistoria, ti sei perso anche i dinosauri
ti sei perso l'era del cinghiale bianco, nonché quella dei minotauri

poi ti destasti in mesopotamia circa 6000 anni fa
perché sopra la tua testa stavano costruendo le prime città
quei maledetti sumeri con la loro parlata strana
e i martelli pneumatici che non si son fermati neanche un secondo in un'intera settimana


e mentre eri ancora un po' intontito dal sonno, un sumero nel frattempo scavava
pensava di aver preso bene le misure, purtroppo per te però si sbagliava
ti trapanò il cranio con decisione, poi fu il turno del carapace
tu urlasti a piene brancolmonie la pena di quel dolore atroce

e così il tuo corpo si dissolse in migliaia di microorganismi
che vagarono sanza meta in preda a convulsioni, crisi epilettiche, innumerevoli spasmi
ne sopravvissero solamente due, che trasmutarono in esseri umani
un uomo e una donna all'apparenza normali, in realtà immortali, sempre giovani e sani

entrambi passarono millenni in solitudine, prima di reincontrarsi per caso
su una spiaggia della toscana, si riconobbero a vicenda dal naso
fu questione di un attimo e la passione esplose, ma proprio che scorreva a fiotti, a palate
e i tuoi unici due pezzi superstiti si riunirono per la prima volta da quell'infausto giorno in mezzo al tigri e l'eufrate

e ora che hai ripreso la tua forma originaria, puoi finalmente dare inizio alla tua vendetta
distruggere la terra e tutti i suoi abitanti, poi dopo potrai prendere la tua motoretta
e andartene su marte su giove o su saturno, e ritirarti a vita privata
comunque adesso pensi solo alla tua vendetta, ecco, è appena cominciata

mostro didonica, sei rinato a follonica
e ora nessuna costruzione architettonica mai più ti fermerà
mostro didonica, più forte anche della donna bionica
la tua corazza ocra superantibiotica per sempre ti proteggerà
mostro didonica, hai già distrutto la val camonica
e ora metti in moto la tua turboelica per andare a distruggere anche l'america
mostro didonica, della mia laurea in ingegneria elettronica
e della mia appartenenza a una loggia massonica, dimmi, che cosa ne sarà
che fine trista, neanche un po' malinconica, di una freddezza oserei dire teutonica
di fronte cui rido con ironia albionica, ah ah ah ah ah
ma prima fammi bere un goccio d'acqua tonica e suonare un poco l'armonica
prima che la tua alabarda supersonica a pezzi mi faccià

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ALBUM E INFORMAZIONI

La canzone mostro didonica si trova nell'album bestie uscito nel 2013.

Copertina dell'album bestie, di un tizio

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L'articolo un tizio - mostro didonica testo lyric di un tizio è apparso su Rockit.it il 2016-04-01 16:25:46

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