Karima 2G è una cantante e beatmaker italiana di origine liberiana. La sua carriera inizia come ballerina ma presto diventa vocalist professionale e, dalle consolle delle maggiori discoteche italiane, arriva a collaborare con M2o, diventando una delle voci ufficiali del network ed elemento portante dei suoi eventi.

Nel 2010 forma PepeSoup, duo che mescola i ritmi tipici del continente africano conservando una visione clubbing al passo con i tempi, e fonda l’etichetta discografica Soupu Music, attenta a scovare talenti la cui musica rappresenti la tensione del mondo contemporaneo. Tra le influenze più evidenti dei brani di PepeSoup ci sono la bass music inglese e tanti ritmi e suoni di paesi come Nigeria, Ghana, Senegal, Liberia e Costa D’Avorio.

Nel 2011 Karima 2G viene selezionata da Al-Jazeera per far parte del progetto a favore dell'integrazione ‘Surprising Europe’, che riunisce artisti provenienti da diversi paesi europei. Nel 2013, dopo aver riscoperto le proprie radici in seguito a un viaggio nella sua terra di origine, la Liberia, Karima 2G diventa direttrice di un orfanotrofio a Monrovia. Tornata in Italia, usa la musica come mezzo per far emergere i valori della propria cultura di provenienza in un’ottica italiana, puntando l'attenzione sul tema dell'integrazione delle seconde generazioni in Europa.

Nel 2014 arriva il debutto solista con l'album 2G (Soupu Music) interamente scritto e prodotto dall'artista stessa. Nel disco i suoni elettronici rimandano a bass music e grime con influenze afro e i testi sono in pidgin-english, sua lingua madre. I video dei primi due singoli, Orangutan e Bunga Bunga, provocano varie reazioni in pubblico e critica e c’è chi tira in ballo il nome di M.I.A.. Le attenzioni dei media si moltiplicano: dalle riviste musicali come Rumore e Blow Up, passando per siti di quotidiani come il Corriere della Sera e Il Fatto Quotidiano, testate di moda come Vogue.it e la svedese Bon Magazine fino ad arrivare alla sezione Africa del sito statunitense di culto e tastemaker Okayplayer, tutti sottolineano la forza di un disco che rappresenta appieno un momento storico cruciale sia con i suoni sia con i testi.

Nell’estate 2015 Karima 2G è invitata dalla testata GQ a Milano per partecipare all’evento FreakOut e proprio a lei spetta aprire alla main artist Azaelia Banks. Le date dal vivo toccano anche palchi austriaci e vari festival italiani, oltre a eventi in cui Karima 2G è chiamata da brand internazionali per fare dj set ben rappresentati dal suo mixtape Revolution in Progress o ancora dal suo EP Bantu Juke Fever.

Il 2016 è l’anno della pubblicazione di Africa, brano che rappresenta il confine tra la prima parte del suo percorso artistico, incentrato sul tema delle seconde generazioni in Italia, e la seconda, che apre a temi più internazionali. Nello stesso periodo partecipa a ‘Roots’, progetto realizzato da History e Amnesty International Italia e legato alla messa in onda di ‘Radici’, remake dell’omonima serie che nel 1977 ricostruì la tragedia della schiavitù negli Stati Uniti. Con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sulle nuove forme di schiavitù, pubblica - in collaborazione con Raffaele Costantino e Maurizio Bilancioni - un brano intitolato proprio Roots e ispirato alle tradizionali work songs che gli schiavi di colore erano soliti cantare mentre lavoravano nei campi.

Poco dopo, Karima 2G torna in studio per lavorare su brani nuovi e, nella primavera 2017, pubblica Police, singolo che segna l’inizio di un nuovo percorso musicale che guarda sempre oltre i confini. E' la prima anticipazione del suo nuovo lavoro, Malala, uscito a inizio 2018.