Il loro nome probabilmente induce a pensare che si parli di qualche strano aggeggio di produzione orientale in grado di predire la futura reincarnazione dell'utente: non è del tutto falso. I Karmatest raccontano di un inconscio, profondo come il mare, di un mondo solo mentale, esteso come il mare, di conflitti interiori, tumultuosi come il mare. Come una conchiglia, ci appoggi l'orecchio e senti il mare. Non a caso i Karmatest vengono da Genova, figlia del mare e del vento. C'erano una volta quattro ragazzi: nel dicembre del 2005 vede la luce il primo embrione dei Karmatest, che crescerà qualche mese dopo passando attraverso una demo autoprodotta di tre pezzi, per arrivare alla maturità nel marzo del 2009 con un lungo EP, o un breve LP, intitolato "Sand In Sand", sempre autoprodotto. Dentro puoi sentirci di tutto, dai Muse agli A Perfect Circle, dagliIncubus ai Porcupine Tree, da Jeff Buckley ai Thrice: all'interno dei Karmatest convivono influenze disomogenee che vengono fuse insieme senza limiti di genere o etichetta, semplice somma non matematica di quattro sensibilità splendidamente diverse. Il disco è stato presentato ufficialmente il 12 giugno 2009 presso il Teatro Altrove di Genova, all'interno di un evento chiamato "rockAltrove" totalmente organizzato dai Karmatest, che ha previsto la partecipazione di altre band genovesi quali Hermitage e Dresda. Per settembre 2009 è prevista una seconda presentazione e l'inizio di un tour che comprenderà tutto il nord Italia.