Il territorio delle meduse

Il territorio delle meduse

Katana Koala Kiwi

2026 - Rock, Post-Rock, Shoegaze

Descrizione

Dumba Dischi presenta “Il territorio delle meduse”, primo album della band triestina Katana Koala Kiwi in uscita su tutte le piattaforme digitali il 10 aprile. Un lavoro denso e viscerale, dove luce e ombra si alternano e si fondono, creando spazio per riflessioni sull’animo umano e sul suo rapporto con la natura. Dal punto di vista sonoro, il disco riesce a mantenere la coerenza nel proprio racconto, senza però aver paura di sperimentare, cambiando pelle e influenze musicali. Dallo shoegaze all’art rock, dal post rock a nenie liturgiche e ritmi tribali mutuati dalla musica popolare, l’album non si fa arginare da alcun tipo di etichetta con le chitarre sono più presenti delle voci e tanti silenzi quante parole.

Le meduse si ispirano a Murakami che scrisse: “...noi con i nostri occhi vediamo solo una piccola parte del mondo. Pensiamo sia tutto lì, ma è solo per abitudine [...] Il mondo reale è un luogo molto più oscuro, più profondo, la maggior parte del quale è abitato da creature come le meduse.”. In natura le meduse sono animali tenaci, dalla spiccata capacità di adattamento, che vagano per i mari lasciandosi trasportare con grazia dalle correnti. Recentemente sono però anche diventate araldo del deterioramento dell'ambiente marino, un disastro ambientale causato dall'essere umano. Il dualismo tra uomo e natura svolge un ruolo centrale in questo disco. La natura offre rifugio, pace e stupore. I domini dell’uomo, al contrario, risultano un vorace e parassitico marasma che mai riesce a saziare la propria fame.

La gestazione di questo lavoro è stata rapida ma intensa per la band, quasi sofferta. Il lavoro in studio è stato alimentato ossessivamente dall’urgenza di una ricerca espressiva. In questo disco c’è sperimentazione e sfogo, liberazione e minuziosa scultura tonale alla ricerca del suono perfetto, che traducesse in musica la personalità e la sensibilità di ciascuno dei membri della band.

“In questo disco abbiamo riversato le nostre gioie, le nostre paure, le nostre fragilità e le nostre speranze. In un mondo che annaspa per restare a galla, è fondamentale non perdere nel fango la propria umanità. Dietro questi dieci brani si scorge la fotografia di cinque amici, cinque persone animate dalle stesse speranze e bruciate dalla stessa disillusione”. – Katana Koala Kiwi

Credits

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