Leggi la recensione

Descrizione a cura della band

Il disco Progressivo Distacco, lo si può considerare un concept album. E’ una battaglia interiore dove ci si ritrova a combattere fondamentalmente contro sé stessi e le influenze dell’ambiente attorno a noi. Si inizia da situazioni più reali e terrene come Manifesto, Per Haps e Full Odium Jacket, dove ci si scontra contro il nostro mondo fatto di doveri, stress, aspettative e contro il quale siamo quasi del tutto inermi. E’ per questo motivo che, da La Fee Verte in poi, tutto prende un connotato più irreale ed onirico. Spesso, contro le difficoltà e le pressioni della vita, invece di reagire, ci si rifugia in sé stessi, in una progressiva dissociazione dalla realtà. Il disco è un lungo dialogo con la mente dove si sceglie di distaccarsi da questa realtà nella quale le persone mettono i loro desideri in secondo piano, e si decide di ritirarsi nei proprio pensieri. E’ uno stato di apatia eremitica, dove tutto ciò che è attorno a noi scorre inesorabile e noi restiamo fermi. Il Progressivo Distacco è un conforto di un minuto, un’ora, un giorno, nel quale troviamo la nostra finestra di serenità in questo mondo che continuamente ci divora.

Il disco nasce dal nostro lavoro in sala prove appena il gruppo prese forma. Alla fine della nostra attività di jam sessions e affinamento dei pezzi, ci siamo ritrovati con molto materiale, molto diverso fra di loro e influenzati dagli ascolti della nostra adolescenza.
Per dimostrare anche la nostra versatilità e non porci barriere di nessun genere,abbiamo deciso, per questo nostro primo lavoro, di inserire canzoni con un sound molto vario. I testi sono stati scritti ispirandosi all’atmosfera di ogni canzone, cercando di racchiudere la sensazione che ci trasmettevano suonandoli. E’ stato proprio durante questo processo che si è delineata la necessità di collegare le canzoni con un filo conduttore comune che ne ha poi guidato anche l’ordine nella tracklist. La musica, gli arrangiamenti e il lessico dei testi seguono completamente questo viaggio passando da suoni rudi, fuzzosi e acidi, ad atmosfere dilatate, rilassanti e riverberate.

Credits

Edoardo Marcelli: Voce e chitarre
Gabriele Fraternali: Basso, piano e cori
Federico Rampa: Batteria e cori

Autoprodotto da: Killing Dodo
Registrazione e Mixaggio: Emanuele Para presso il “Filter Recording Studio”
Master: Giovanni Versari presso “La Maestà Mastering Studio”
Disegni e Grafica: Jacopo Starace

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati