Leggi la recensione

Descrizione a cura della band

Le Pangos Sessions sono il nuovo album in studio di King Of The Opera
Le Pangos Sessions non sono il nuovo album di inediti del musicista toscano, per quello dovremo aspettare ancora qualche mese.
Le Pangos Sessions sono il disco del ritorno alla dimensione prevalentemente solista del progetto creato da Alberto Mariotti e completano la serie di singoli usciti solo in formato digitale nel 2015.
Le Pangos Sessions comprendono 10 tracce, di cui 5 cover, 4 riletture dal repertorio di Samuel Katarro e dal primo album di King of The Opera ed un inedito.
Le Pangos Sessions rispecchiano lo spirito ed il sound del repertorio che King Of The Opera ha portato dal vivo in giro per l’Italia nell’ultimo anno.
Le cover che sono contenute nelle Pangos Sessions, (The Replacements, The Cure, The Waterboys, Tom Waits e Sonic Youth) hanno in comune l’anno della loro uscita che è anche l’anno di nascita di Mariotti, il 1985.

Lasciamo A King Of The Opera una introduzione più dettagliata alle …. Pangos Sessions

Registrare un disco di cover pubblicate nel mio anno di nascita, il 1985 è il concetto fondante, anzi il gioco, che sta alla base del progetto Pangos Sessions. Un’idea che avevo in testa già da molto tempo ma che ho deciso di tenere nel cassetto fino a quando non sarebbe arrivato il momento di festeggiare i miei primi trent’anni di permanenza sul Pianeta Terra.
Le Pangos Sessions sono diventate quindi un’occasione per fare il punto sul mio trascorso musicale e rendere omaggio ad alcuni musicisti che, nel corso di questi dieci anni trascorsi dal primo concerto di Samuel Katarro, hanno ispirato i miei lavori. Dal momento che l’unico vincolo che mi ero imposto per la scelta dei brani era proprio l’anno di pubblicazione, la raccolta risulta molto varia a livello di generi, attitudini e colori.
Volevamo con queste sessions e con la scelta dei brani, catturare su disco l’atmosfera delle mie più recenti esibizioni dal vivo, così ho deciso di registrare in presa diretta buona parte del materiale, con pochissimo lavoro di post- produzione.
Per realizzare ciò ho scelto di dare la mia forma ad alcune (belle) canzoni dal sound tipicamente anni ottanta risuonandole in un modo meno anni ottanta possibile, utilizzando arrangiamenti prevalentemente acustici o comunque molto minimali, come nel caso dei Cure (“A Night Like This”) e dei Waterboys (“The Whole of the Moon”).
L’episodio più atipico della raccolta è sicuramente la cover di “Death Valley ’69” dei Sonic Youth, band stilisticamente lontanissima da tutte le mie precedenti produzioni. Il Tom Waits di “Rain Dogs” (“Blind Love” il brano prescelto) ha invece molti punti in comune con le prime cose di Samuel Katarro. Nel caso di “Swinging Party” ho semplicemente voluto rendere onore a una delle band a cui sono più affezionato, i grandissimi Replacements.
L’altra metà delle Pangos Sessions è composta da mie canzoni, quattro delle quali, vecchie canzoni riarrangiate in chiave acustica, tratte sia dal repertorio di Samuel Katarro (“Pop Skull”, “9V”, “Beach Party”) che da quello più recente a nome King of the Opera (“Nothing Outstanding”).
Le Pangos Sessions comprendono anche l’inedito “By The Shore” (di cui uscirà a breve un videoclip), una ballata folk sorretta da una ritmica vagamente hip hop registrata insieme ai miei due nuovi collaboratori Andrea Carboni (tastiere, chitarra elettrica, glockenspiel) e Elia Ciuffini (batteria, percussioni). Gli altri musicisti che hanno collaborato in queste registrazioni sono Alberto Niccolai (batteria, percussioni) e Mirko Maddaleno (ex Blue Willa), chitarra elettrica su “Blind Love”.

Il titolo dell’album è un omaggio ad Alessio Pangos, la persona che ha registrato, mixato e masterizzato l’intero lavoro nel suo Sonic Studio a Pontassieve (FI).

Tutto il progetto grafico delle Pangos Sessions è stato curato da Angelica Gallorini.

A Buzz Supreme si occupa da sempre della promozione, delle edizioni e del management di Alberto Mariotti, Samuel Katarro e King of The Opera.

Credits

Alberto Mariotti: voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, percussioni, tastiere
Andrea Carboni: tastiere, chitarra elettrica, glockenspiel
Elia Ciuffini: batteria e percussioni su “By the Shore”, “Blind Love”, “Beach Party” e “Death Valley ‘69”
Alberto Niccolai: percussioni su “Swinging Party”, “Pop Skull”, “The Whole of the Moon”, “9V” e “Nothing Outstanding”
Mirko Maddaleno: chitarra elettrica su “Blind Love”

“By the Shore”, “Pop Skull”, “9V” e “Beach Party” scritte da Alberto Mariotti
“Nothing Outstanding” scritta da Alberto Mariotti e Francesco D’Elia
“Swinging Party” scritta da Paul Westerberg
“The Whole of the Moon” scritta da Mike Scott
“A Night Like This” scritta da Robert Smith
“Blind Love” scritta da Tom Waits
“Death Valley ‘69” scritta dai Sonic Youth e Lydia Lunch

“By the Shore”, “Pop Skull”, “9V”, “Nothing Outstanding” e “Beach Party” pubblicate da A Buzz Supreme
“Pop Skull” contiene una citazione di “Some Kinda Love” dei Velvet Underground

Tutte le canzoni sono registrate dal vivo al Sonic Studio di Pontassieve (FI)
Registrato, mixato e masterizzato al Sonic Studio da Alessio Pangos.

Artwork curato da Angelica Gallorini

2016, p&c King of the Opera

www.facebook.com/kingoftheopera
https://twitter.com/koto_music
www.soundcloud.com/king-of-the-opera

Contatti: kingoftheoperamusic@gmail.com info@abuzzsupreme.it

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati