King of the Opera è il nuovo progetto di Alberto Mariotti, con Wassilij Kropotkin (violino, chitarra elettrica, tastiere) e Simone Vassallo (batteria)

King of the Opera è il nuovo progetto di Alberto Mariotti, un trio formato insieme a Wassilij Kropotkin (violino, chitarra elettrica, tastiere) e Simone Vassallo (batteria, percussioni), i musicisti che negli ultimi anni hanno spesso accompagnato dal vivo ed in studio Samuel Katarro nelle sue performance.
La nascita di King of The Opera segna quindi per Mariotti l’abbandono del moniker Samuel Katarro, un nome curioso ed ingombrante che ha fatto conoscere in tutta Italia la creatività fuori dagli schemi del giovane musicista toscano e che gli ha permesso di ricevere in questi anni sia numerosi premi (vincitore del RockContest nel 2006, del miglior debutto musicale col Premio Fuori dal Mucchio per il primo disco “Beach Party”, nel 2009, e del premio P.I.M.I. come miglior artista solista al Mei del 2010, dopo l’uscita del secondo disco “The Halfduck Mystery”), ma anche l’apprezzamento della critica e di molti colleghi musicisti, tra cui, all’estero, personaggi di culto come Julian Cope, David Thomas e Patti Smith.
Non è un caso quindi che il battesimo di King Of The Opera sia avvenuto nel primo concerto all’estero per Mariotti e soci, nella prestigiosa cornice del San Miguel Primavera Sound Festival di Barcellona, uno degli appuntamenti più importanti al mondo per le nuove tendenze della musica alternativa. Questo grande evento è seguito da un minitour di dieci date in Svizzera e in Germania, dove lo accoglie un pubblico curioso e un'apertura a nuovi orizzonti live.
King Of The Opera nasce con l’ambizioso obiettivo di voler portare una contaminazione musicale ad ampio raggio nell’apparentemente ristretto formato canzone. La diversa provenienza musicale dei tre musicisti e il grande affiatamento favoriscono un contrasto violento ma originale ed efficace sia in fase di composizione e di arrangiamento e ancor più nelle esibizioni dal vivo. La formazione classica e l'interesse per le avanguardie novecentesche di Wassilij Kropotkin, l’approccio “africano” e decisamente anti-rock di Simone Vassallo, lo stile chitarristico percussivo e una particolare sensibilità soul (nel senso più ampio del termine) nella voce di Alberto Mariotti creano una miscela tanto straniante quanto comunicativa.
La sintesi di queste esperienze musicali è un ibrido onnivoro dalle mille sfaccettature e in continua mutazione, il cui punto di forza è proprio la ricerca del contrasto tra generi apparentemente inconciliabili, tra blues-punk deforme, stralunate folk-ballad e digressioni nella psichedelia più acida ed estrema.
Il primo album di King Of The Opera, in uscita il prossimo autunno, sarà una raccolta di canzoni di genere "mascherato", in cui l’amalgama di linguaggi differenti (psych-folk, ambient music, colonna sonora noir) diventa una precisa scelta espressiva, al di là di qualsiasi tentazione revivalistica.