Descrizione a cura della band

Il primo disco “26, The plaza apartments, Venezia, Hawaii” scritto da Kitchen Machine, prodotto da Chiarastella Calconi e distribuito da Artist First, è una raccolta-manifesto di un gruppo di lavoro che ingloba, contiene e travasa collaborazioni e influenze molto diverse provenienti dai diversi background delle due artiste fondatrici. L’indirizzo menzionato nel titolo è di pura fantasia, un non-luogo in cui si incontrano tutte le suggestioni raccolte lavorando dentro e fuori Kitchen Machine, insieme ad altri musicisti, autori, attori.
I sonetti ottocenteschi e la cassa dritta, il DJ e il suonatore di banjo trovano quindi coerenza nella casa di KM nella quale la famiglia è allargata perché è allargato non solo il concetto di musica ma, più specificatamente, quello di suono.
Un disco di brani quindi ma, soprattutto un disco di suoni, un’idea sonora che spazia fra acustico ed elettronico trovando nella voce, il filo conduttore.

Credits

BIO

Nato nel 2013 da background musicali molto diversi ma da una comune idea di creatività, Kitchen Machine è un collettivo in continua evoluzione in cui gravitano in forma permanente due musiciste – la trentina Adele Pardi e la romana Chiarastella Calconi.

Gli strumenti principali sono quattro: il violoncello, la tastiera, il computer e la voce.
Ed è proprio la voce - all’unisono, armonizzata o solista – il fil-rouge di tutto il progetto; due voci anzi, ma che sembrano una, un infuso di armoniche a tratti identiche e a tratti diversissime, che mette l’ascoltatore di fronte ad un suono prima compatto, seducente e vellutato e poi sorprendente quando aperto in armonie complesse, non sempre intuitive, a volte stranianti ma magnetiche.
Il primo “figlio” di Kitchen Machine è "L'alba dell'Erebia Ligea", brano contenuto nella colonna sonora dello spettacolo "Alice delle meraviglie" della compagnia teatrale Macelleria Ettore, confluito poi nel primo EP "Kitchen Machine. Start!" auto-prodotto e pubblicato nell’autunno 2014.
Il legame con il teatro è imprescindibile e, nello spirito di funzionare come un collettivo che si adatta ogni volta a un nuovo progetto inglobando nuovi elementi, KM collabora con il Coro Maschile di S.Ilario in "1914. Terra di nessuno" di Micol Cossali, componendo, arrangiando e interpretando le musiche originali di uno spettacolo multimediale di video, canti alpini tradizionali e musica elettronica.

CHIARASTELLA CALCONI

Dopo gli studi in canto moderno, pianoforte, armonia e composizione nel 2004 comincia la gavetta nei locali romani, esibendosi piano e voce.
Nel 2005 ha partecipato a Musicultura arrivando tra i finalisti mentre nel 2006, è stata finalista del premio De André e del concorso Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty, occasione nella quale ha ottenuto il premio della critica. Nello stesso anno ha co-prodotto con Francesco Tosoni (Nathalie, Silvia Salemi) l'EP "Chiarastella" (Udu Records).
Da sempre legata al teatro, ha cantato nello spettacolo "Faust a Hiroshima" di Imogen Kusch (Compagnia Klesidra) a Roma, Genova e Stoccolma.

Nel 2009 ha pubblicato il primo album "Pianeta Venere" per ACN Music. Nel 2010 ha iniziato l’attività di producer e sound designer scrivendo le musiche e producendo le sonorizzazioni per "Nip_Not Important Person" e "Elektrika_un'opera techno” (pubblicata da ACN Music come “Elektrika”) de la Compagnia Teatrale “Macelleria Ettore”

Vive fra Roma e Dublino, insegna Canto Moderno e, quando ha tempo, aggiunge alla propria passione per la musica elettronica quella per Lewis Carroll: con il progetto solista “Alice remixes Wonderland”, interpreta i versi dello scrittore inglese in chiave electro-ambient-dream pop.

ADELE PARDI

Classe 1987, frequenta sin dalla scuola media gli istituti secondari annessi al Conservatorio di Trento e si diploma in violoncello. Nel 2016 si diploma, sempre a Trento, in Canto Jazz.
Nell’estate 2010 vince una borsa di studio per partecipare come interprete vocale al C.E.T di Mogol , esperienza che ripete l’anno successivo in veste di compositrice.
Dal settembre 2010 collabora con la compagnia de “Il Teatro delle Quisquilie”, con la quale collabora in qualità di attrice, cantante e violoncellista.
Nel 2012 ha partecipato e vinto il Festival Acustico 2012 con il sassofonista Matteo Cuzzolin, con il quale crea un duo violoncello/pianoforte – sax e voce. Questa esperienza confluisce nel suo primo EP, “Regalami un’ora”.
Sempre nel 2012 vince il Premio Pavanello per i Giovani Cantautori.
Grazie alla borsa di studio “Migliori Allievi” del Conservatorio di Trento, forma il gruppo “Seven Steps”, esibitosi al “Time in Jazz” 2014 (il festival sardo fondato da Paolo Fresu) e in apertura dei concerti di Nuorojazz 2014 e del Piacenza Jazz Festival 2015.
Ha vinto il premio “Suoni dall’Italia – Produzioni musicali”. “Premio Bianca D’Aponte – città di Aversa”. Nel 2014 ha composto le musiche di scena dello spettacolo “In ogni caso nessun rimorso” della compagnia teatrale “Borgobonò”.

Per Adele Kitchen Machine è la divergenza, un angolo di musica in cui può sperimentare anche i toni del grottesco. Insegna violoncello a Trento.


SCHEDA ALBUM

Le mirabolanti avventure del Sig.D. ed il suo cane

La melodia è nata molto spontaneamente canticchiando in casa, senza lunghe ricerche al pianoforte. La prima registrazione è stata sillabata a caso come fosse il lorem ipsum e quando Marco Simiele, assiduo collaboratore dei testi di KM, l’ha sentita, ha detto: "mi fa pensare ad una storia struggente, una bambina che perde il cane…".
Nella stesura definitiva la bambina poi è diventata il Sig.D., un signore scorbutico e solitario che ammette a se stesso quanto voleva bene alla sua cagnolina solo quando lei non c'è più.
Il brano è la perfetta apertura all’album: dal sapore molto elettronico ma dalla forma canzone classica - con il duetto vocale di una voce pulita e l'altra trasformata completamente dallo harmonizer - contiene tutti gli elementi fondanti della produzione di Kitchen Machine.

La Dote (primo singolo estratto dall’Album)

Il brano è la trasformazione di un sonetto ottocentesco musicato per voce e violoncello, che racconta della dote di una sposa*, in un singolo dance con piscine e martini dry. Dopotutto, è una “dote” anche questa.

“*i ricamati in or serici ammanti, i ricchi lini e il batavo lavoro, il vero cor e l’educata mente”

No Words

È il brano che mostra più nettamente i diversi background di KM: violoncello, programmazioni e canto. È inaspettato sentire come un brano così minimalista non interrompa l’idea del sound marcatamente elettronico scelto per il disco.
Vista la distanza che le separa durante l’anno – una a Trento, l’altra fra Roma e Dublino – le KM hanno dovuto registrare tutte le voci e gli archi in un solo pomeriggio. Complici le distanze non tutte le attrezzature erano compatibili con le necessità del momento quindi, per fissare il microfono, è stato necessario seguire il famoso “metodo Pardi”: più scotch c’è e meglio è.

La Sposa

In origine il brano voleva musicare la descrizione ottocentesca di una sposa prima del suo matrimonio: la sua bellezza, la sua onestà, la sua virtù.
Insieme poi è stato scelto di raccontare sulle stesse note la storia vera di Annarosa, una delle tante, troppe spose vittime di femminicidio di questi anni: è il brano più acustico dell’album perché l’intento era abbinare la crudezza del testo (“sanguina amore muori senza fretta") al tipico canto etereo di KM e al violoncello in un effetto che fosse “disturbante” come il tema del pezzo.

Party

Il contributo di Party all'album è quello di aggiungere al lavoro una traccia dal sapore esotico, cantata in lingue diverse che si mescolano.
Pur partendo dalla melodia - ma non volendo che il brano fosse semplicemente una canzone – è stata spinta al massimo la contaminazione con l'EDM. L’approccio tribale moombathon è una “magia” del producer KusTrell con cui il brano è stato co-prodotto: quando entra il suo mix di percussioni è impossibile non ballare.
Pitch sulle voci, effetti estremi e tanto divertimento hanno fatto il resto, impacchettato a dovere da alcuni versi in hawaiano aggiunti da Marco Simiele che, pur non parlandolo ha fatto appositamente delle ricerche perché il gioco fosse completo.

"Just dance a Hula a Kahiko hekili kai … Ho'olu komo la kaua hana hou"
(Unisciti ancora a noi nella danza tra Tuono e Oceano)

Valzer d’estate

Alle volte capita di innamorarsi. E quando accade non si può far altro che ballare. Ballare un valzer d’estate.

L'estate n'est pas

Il titolo del brano, “congelato” in una frase a metà vuole esprimere come, spesso, nel cercare di spiegare l'essenza di un ricordo, ci si renda conto che il ricordo non può essere spiegato a parole fino in fondo.
Scritta da Marco Simiele, autore poliedrico che si diletta anche a suonare il banjo nel folk e nel bluegrass, la canzone si è prestata subito per un arrangiamento folktronica.
Melodia e testo, perfette per un duetto, sono interpretate dalle splendide voci di Adele Pardi e di suo fratello, Alessandro. Con lo studio mobile di KM - racchiuso in un borsone da sub – le voci sono state registrate fra i monti trentini e post-prodotte a Dublino.

"…L'estate era qua, ma l'estate n'est pas, esco fuori che forse è l'ultimo sole dell'estate"

Nuanda

Per il Festival "Interpretano trentini", che si svolge a Trento in occasione delle Feste Vigiliane ogni artista ospite viene invitato a partecipare reinterpretando un brano di un artista locale. Una sfida stimolante per Kitchen Machine che ha arrangiato e interpretato Nuanda dei Kepsah stravolgendo la versione originale, quintessenzialmente rock.
Ableton live + l’effetto TC Helicon settato sull’ harmonizer, che è ormai un segno distintivo della produzione di KM, hanno prodotto in due ore questa versione di Nuanda, inserita nell'album con la benedizione dei Kepsah.

Monti Scarpazi

Struggente canzone della tradizione alpina, rielaborata nell'occasione dello spettacolo "Terra di nessuno", in cui Kitchen Machine collabora con il Coro S. Ilario di Rovereto.
Un’esperienza artistica e umana indimenticabile che, oltre a far nascere un’improbabile ma grande amicizia, ha messo insieme mondi sonori che difficilmente si penserebbero contaminabili.
Nell’arrangiamento di KM Adele Pardi ha cambiato l'armonia rendendola più aperta e contemporanea mentre i suoni e i synth sono stati ispirati dall'album "Overgrown" di James Blake, uno degli artisti di riferimento per il gruppo.

Infermiere

Scritto e realizzato per lo spettacolo "1914 Terra di Nessuno" in memoria della Grande Guerra, questo brano è un ringraziamento alle donne che aiutarono a curare i soldati feriti da una straziante guerra di trincea. Tornano le donne, sempre forti e sempre eroine, anche quando sono vittime.

Kitchen Outro

Il Manifesto di Kitchen Machine. Un riassunto di chi sono: le voci armonizzate, il violoncello e l'elettronica.
Il verso "an ancient flavor from our kitchen machine" mostra come si possa mantenere un contatto con la melodia, il "bel canto" e la tradizione cantautorale e metterle insieme per abbracciare le nuove tecnologie che influenzano la tendenza del pop mondiale.
Una ricetta piena di ingredienti dalle più disparate provenienze per un risultato semplice, intuitivo e profondamente contemporaneo.

Commenti

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