Descrizione a cura della band

La vita è una tela su cui gettiamo colori a caso, ogni tanto è bene fermarsi a guardarla per vedere che effetto fa.

Il terzo album dei kuTso, il più viscerale.

CHE EFFETTO FA
In aula era festa
Davanti a tutti
Guidavi la protesta
E quanto t’incazzavi
Io ti guardavo
Gridavi “siete schiavi!”

Il blu dei tuoi capelli
I piercing da ribelli
Io ti invidiavo, sai.

Ti sei sposato
Perfino in chiesa
Sei sistemato, stai con Teresa
Dov’è finita la rivoluzione
Lei ti chiama “cucciolone”
Che effetto fa?

Ed ora non mi parli
Guardi in alto
Ed eviti gli sguardi
Profumi vesti bene
Niente rabbia
Le notti son serene

La vita è una carogna
Una stupida menzogna
Questo non lo dici più


Ti sei sposato
Perfino in chiesa
Sei sistemato e fai la spesa
Dov’è finita la rivoluzione
Lei ti chiama “bamboccione”
Che effetto fa?

Vado dritto sulla tangenziale
Io in fondo son rimasto uguale
Tu invece hai tirato il freno
Per un reggiseno

Ti sei sposato
Persino in chiesa
Sei sistemato, stai con Teresa
Dov’è finita la rivoluzione
Ora è solo una canzone
Che effetto fa?

MANZONI ALIENI
Quel ramo del lago di Titano
Volge verso un pianeta lontano
Laggiù tra nubi e lune remote
Vivono due creature ignote

Con forme e corpi diversi
Fanno l'amore
In altri universi

Quando a scuola studiavo Manzoni
Francamente mi rompevo i coglioni
E allora sognavo storie d'alieni
Per dimenticare i problemi terreni

Questo matrimonio non s'ha da fare
Dentro il nostro sistema solare
C'è sempre qualcuno che ti vuole male
E sulle ferite ci mette il sale

Ma forse altrove non è così
Altrove son buoni,
Come E.T.

Quando a scuola studiavo Manzoni
Francamente mi rompevo i coglioni
E allora inventavo storie d'alieni
Per dimenticare problemi e veleni

Siamo sposi promessi, tu dicevi così
Resta con me sta notte, andiamo lontano da qui
Ci sarà Spazio anche per noi
Tra le stelle prima o poi

Quando a scuola studiavo Manzoni
Puntualmente mi rompevo i coglioni
Sognavo qualcosa di più interessante
Di questa vitaccia davvero alienante

LE ROSE MORTE
Voi che sognate
Epocali cambiamenti
Prima imparate
A venire agli appuntamenti
Sì, dico a voi
Che avete visualizzato
Già, proprio voi
Che non mi avete mai cagato

Distruggerò i circoli esclusivi
E sputerò nei vostri aperitivi
Io aprirò al Popolo tutte le porte
E riderò quando le vostre rose saranno morte

Chi se ne fotte
Se son discorsi da sfigati
Meglio le botte
Che i sorrisi imbalsati
Chi mi rida
I giorni persi dietro a niente
Come si fa
A non odiarvi apertamente

Distruggerò i circoli esclusivi
E sputerò nei vostri aperitivi
Io aprirò al Popolo tutte le porte
E riderò quando le vostre rose saranno morte

Con quegli sguardi pseudointellettuali
Mi fate pena, siete fatti tutti uguali
Io se potessi strozzerei con le mie mani
Tutti gli stronzi di oggi, ieri e domani

Distruggerò i circoli esclusivi
E sputerò in faccia a tutti i divi
Io aprirò al Popolo tutte le porte
E gioirò quando le vostre rose saranno morte

STRADE INTERROTTE
Sono rimasto solo
Tra gli alberi ingialliti
Si accendono i lampioni
Le gocce cadono
Certo, vivo male, l’ho già detto
Mangiare sano non fa effetto
Esco di casa
Faccio cose
Vedo gente
Cerco te

Mentre piove
Sulle nostre
Strade interrotte
Io cammino tra le foglie
Senza più risposte
In questa notte

Un fiume di pensieri
Si perde nel frastuono
Di questo acquazzone
Che non finisce più
L’ansia è una droga che divora
La voglia di star bene insieme a te
Verrà l’inverno
Sarà tardi
Per capire chissà che

Mentre piove
Sulle nostre
Strade interrotte
Io cammino
Tra le foglie
Senza più risposte
In questa notte

Nel buio, nella pioggia
Ancora cerco te
E un cielo più sereno
Che adesso qui non c’è

Mentre piove
Sulle nostre
Strade interrotte
Io cammino
Tra le foglie
Senza più risposte
In questa notte

DISOCCUPATO
a che serve tutto quello che ho studiato
questa cultura mi ha soltanto avvelenato
ho perso tempo a crearmi una coscienza
e mi ritrovo sempre al punto di partenza
 
depresso e squattrinato,
disoccupato.
 
devo, devo, devo lavora'
vojo, vojo, vojo guadagna'
so' stanco, stanco d'aspetta'
devo, devo, devo campa'
 
volevo vivere di musica e canzoni
ma la gente guarda amici e mangia i maccheroni
cosi' a ventitre anni ho smesso di sognare
e come tutti ho iniziato a bestemmiare
 
io sono laureato,
disoccupato.
 
devo, devo, devo lavora'
vojo, vojo, vojo guadagna'
so' stanco, stanco d'aspetta'
devo, devo, devo campa'
 
basta con la cultura, faccio una rapina
mi prendo i soldi e scappo alle hawai
basta con le canzoni e con gli italiani.
 
devo, devo, devo lavora'
vojo, vojo, vojo guadagna'
so' stanco, stanco d'aspetta'
devo, devo, devo campa'
 
devo, devo, devo lavora'
vojo, vojo, vojo guadagna'
so' stanco, stanco d'aspetta'
fateme lavora'

IL SEGRETO DI GIULIO
quando giro per strada
nessuno si accorge di me
non riesco neanche a chiedere un'indicazione
invece giulio, tu
che piaci alle donne di piu'
attiri l'attenzione di tutti
tutti ti seguono contenti
 
se vuoi che la gente
ti ascolti attentamente
e' necessario che
tu piaccia alle donne
tu piaccia alle donne
 
devo ammettere che
ai concerti della mia band
ci sono sempre quattro gatti e zero gatte
invece a quelli di fedez
e' pieno di ragazze che
attirano altrettanti maschi
e cosi' lui fa soldout
 
se vuoi aver successo
e non sentirti un fesso
e' necessario che
tu piaccia alle donne
tu piaccia alle donne
 
poi mio nonno mi domanda
quando io mi sposero'.
con un nucleo familiare
gli incentivi otterro'
 
se vuoi essere amato
dai nonni e dallo stato
e' necessario che
tu piaccia alle donne
tu piaccia alle donne

UNO + UNA
sono venuto da te
che mi dovevi parlare
sono venuto da te
ma siamo stati tre giorni
a fare l'amore
 
tutta cosi'
questa vita a casaccio
e' stata sempre cosi'
un eterno naufragio
tra uno schiaffo e un abbraccio
 
ma ti voglio bene
 
nonostante
le scenate estreme
stiamo ancora insieme
allora e' amore, oppure
qualcosa di simile
ma cosa vuoi capire?
non c'e' niente da dire
uno + una = due
e chissa', magari tre
 
chi lo sa
tu lo puoi dire? io no
 
il tiramisu'
che ha portato tua madre
mi tira su'
mentre mi accorgo che
io parlo come mio padre
mi piaci perche'
hai grandi progetti
anche se come me
covi le tue vendette e non lo ammetti
 
ma ti voglio bene
 
nonostante
le scenate estreme
stiamo ancora insieme
allora e' amore, oppure
qualcosa di simile
ma cosa vuoi capire?
non c'e' niente da dire
uno + una = due
e chissa', magari tre
 
ma forse siamo pazzi
forse c'hanno drogati
di questa nostra guerra
non ci siamo mai stancati
 
nonostante
le scenate estreme
stiamo ancora insieme
allora e' amore, oppure
qualcosa di simile
ma cosa vuoi capire?
non c'e' niente da dire
uno + una = due
e poi magari tre

NIENTE CUORICINI
quelli come me
odiano i gattini
quelli come me
niente cuoricini
quelli come me
hanno quattro mi piace
quelli come me
nessun seguace
 
per questo mi guardate male
e mi dite che non sono normale
se non guardo gli aggiornamenti
dei vostri amori e sentimenti
 
ma che me frega a me
ma che me frega a me
 
quelli come me
non fanno commenti
quelli come me
non creano eventi
quelli come me
che palle chattare
quelli come me
e' meglio scopare
 
 
per questo mi hanno lasciato
le ragazze che non ho ritwittato
non ho condiviso con il mondo
il nostro amore profondo
 
ma che me frega a me
ma che me frega a me
 
e adesso me ne vado al mare
prendo aria, voglio respirare
senza piu' notifiche e opinioni
compleanni e matrimoni
 
ma che me frega a me
ma che me frega a me

NESSUNO TI MINACCIA
in un giorno qualunque
hai deciso di andare al dunque
e tra bianco e nero
hai scelto verde in modo sincero
 
non sai dove vada
ma questa e' la tua strada
 
nessuno ti minaccia
o forse e' cio' che credi
ma con il sole in faccia
ti alzi e resti in piedi
com'e' facile
 
nelle rime baciate
hai consumato le tue giornate
tu vorresti capire
quest'universo cos'ha da dire
 
siedi sulla sedia
consulti wikipedia
 
nessuno ti minaccia
o forse e' cio' che credi
ma con il sole in faccia
ti alzi e resti in piedi.
com'e' facile
perdersi in se'
risucchiati in un vortice
 
non sai dove vada
ma questa e' la tua strada
 
nessuno ti minaccia
o forse e' cio' che credi
ma con il sole in faccia
ti alzi e resti in piedi
com'e' facile

GIOVANI SPERANZE
Certe volte apri bocca senza pensare
Spari a zero, ti comporti molto male
Alla fine tutti ti disprezzeranno
Le tue opinioni sono solo un danno
Pensa alla pensione che tu non vedrai mai
No, in questa vita non ti riposerai

C'è qualcosa che sbaglio, sicuro
Io mi impegno davvero, lo giuro
Cerco di non perdere tempo
Ma più rompete il cazzo, più rallento

Giovani speranze
Tornano dalle vacanze
Senza troppa fretta
Vanno in bicicletta
E non guardano gli stop

I tuoi amici pensano soltanto all'amore
E guardano quelle fiction dove si muore
Tu insegui utopie senza speranza
Tuo fratello guadagna in abbondanza
Cerchi un passaggio fino a Roma nord
Nessuno si ferma, tutti dicono no!

Porco cane, boia schifoso
Vorrei essere meno nervoso
Affrontare la vita con calma
E non fare di ogni problema un dramma

Giovani speranze
Tornano dalle vacanze
Gridano “ciaone!”
Fanno confusione
e non guardano gli stop

Professore, un attimo, presto risponderò
Professore un attimo, io risponderò

Giovani speranze
Tornano dalle vacanze
Proprio come i vecchi
Sputano nei secchi
E non guardano gli stop

Credits

Matteo Gabbianelli: Voce, cori, synth
Brian Riente: chitarra, chitarra midi
Luca Lepore: basso, basso synth
Bernardino Ponzani: batteria, drum machine

parole, musica, recording, mix e master di Matteo Gabbianelli.
prodotto da Matteo Gabbianelli e Marco Fabi presso la kuTso noise Home.
tranne gli archi di "Strade interrotte", "Uno + Una" e i fiati di "Disoccupato" registrati da Marco Fabi presso lo Studio Verde.

Hanno suonato nell'album:
Daniela Mornati e Raffaele Scogna - synth, organo, piano elettrico, moog e arpeggiator
Andrea Pesce - juno e prophet
Med Free Orkestra - fiati
Andrea Ruggiero - violino elettrico
Andrea Libero Cito e Angelo Maria Santisi - archi
Simone Bravi - batteria
Giulio Berruti - voce su "Il Segreto Di Giulio"

edizioni: Wing/Godfellas
distribuito da Goodfellas

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