Descrizione a cura della band

Nel 1930 il fisico inglese Paul Dirac inventa un modello teorico del vuoto visto come un mare infinito di particelle di energia negativa. E` “Il Mare di Dirac”, concetto quantistico decisamente astratto che La Belle Epoque ha deciso di usare come titolo del suo (molto più fisico e intenso) disco d`esordio interamente autoprodotto.

Otto tracce di indie-rock d`autore fieramente instabile ed elettrico accomunate dalla necessità di convogliare l`attenzione dell`ascoltatore verso tutto ciò che – proprio come le particelle del Mare di Dirac – spesso passa inosservato e scorre quasi senza far rumore giorno dopo giorno, ma che è quanto di più importante una persona possa desiderare nella vita come nei rapporti umani.

Credits

Luca Boschiroli ha cantato, suonato la chitarra e le percussioni
Dario Sorano ha cantato, suonato la chitarre, il pianoforte e il sintetizzatore
Daniele Pizzigoni ha suonato il basso
Paolo D'Adda ha suonato la batteria

Registrato, mixato e masterizzato da Jean Charles Carbone al "Teatro delle Voci" di Treviso tra febbraio e maggio 2015. Leonardo Mattioli è stato l'assistente di studio.

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