«Perché chiamarci La Blanche Alchimie? Credo sia un nome che rappresenta nel migliore dei modi il nostro “mondo”. C’è alchimia, una parola che ci piace e ci ha ossessionato durante tutta la lavorazione del primo album (tra l’altro, la prima canzone scritta in assoluto si intitola “Sacred Alchemy”, ndr); c’è il bianco, il colore che esprime il desiderio di purezza, un po’ come la nostra musica; e c’è anche il fatto che ci confrontiamo con più lingue (inglese, francese, italiano) e più sonorità (dark, psichedelia, dream pop, folk…) e non ci sentiamo riconducibili a categorie predefinite». Ad animare il progetto La Blanche Alchimie due giovani milanesi: Federico Albanese (classe 1982) e Jessica Einaudi (classe 1983). Alle spalle percorsi differenti: rock quello di Albanese, polistrumentista (pianoforte, basso elettrico, clarinetto e chitarra i suoi strumenti) e compositore; dedito alla ricerca vocale, invece, quello di Einaudi, cantante (che in giovane età si dedicò al canto funzionale) e autrice dei testi. “Fanno squadra” dal 2007 scrivendo canzoni assieme. A unirli, il bisogno viscerale di esprimersi e tanta passione: per la musica anglo-americana, la poesia e le atmosfere romanticamente decadenti. Il disco di debutto, omonimo e coprodotto da Enrico Mutti, uscito per Ponderosa Music & Art nel 2009, ne è la riprova. Mezz’ora di musica per nove brani, tra suggestioni cinematografiche, ballad eteree e ipnotiche, e “affreschi” di alienazione esistenziale metropolitana cantati in inglese, francese e italiano. Molto positivo il riscontro critico. Lo testimoniano le decine di recensioni e articoli che appaiono sulla stampa specializzata (Rumore, Jam, Rockstar, Rolling Stone, Il Mucchio, Blow Up, Rockerilla, Ritual) e nazionale (Il Corriere della Sera, Repubblica). A dir poco intensa l’attività dal vivo del duo: in tutto una sessantina di concerti nel biennio 2009-2010. Si sono esibiti, tra l’altro, anche nel Regno Unito, Germania e, nell’ottobre 2010, a New York e Los Angeles nell’ambito di “Hitweek”, rassegna in terra americana dedicata alla musica italiana contemporanea e filmata da Mtv. Nel gennaio 2011 daranno alle stampe il secondo album, “Galactic Boredom”, tutto interamente in inglese. L’etichetta discografica è sempre Ponderosa Music & Art (distribuzione Universal), mentre la produzione artistica è affidata a Ludovico Einaudi, compositore e pianista di punta della musica contemporanea europea.