laino broken seeds

La storia di Laino & Broken Seeds comincia a New York quando, durante un soggiorno nella “Big Apple” Andrea Laino incontra il suo 'crossroad' in un fumoso locale dell'Upper West Side di Manhattan.
Con un taccuino pieno di immagini e brandelli di storie torna in Italia iniziando a comporre canzoni, suonando una chitarra resofonica per strada sotto i portici del centro di Bologna.
Così matura il repertorio che lo porta a riunire attorno a sé una band che nell'estate 2014 entra in studio per registrare l'EP: “Laino & Broken Seeds”.
La formazione vede Gaetano Alfonsi alla batteria, Andrea Lamacchia al contrabbasso, Diego Cofone al sax baritono e clarinetto basso.
Questa prima uscita viene ben accolta dalla critica del settore (Blow Up, Il Blues, Alias, Rockit) e attira le attenzioni di alcuni importanti festival (Deltablues, Mojo Shakes).
L'assetto della band si ridefinisce nel giro di un anno cercando un suono a metà strada tra il blues rurale e il roots rock. Il quartetto diventa un duo. La voce e la chitarra resofonica di Laino vengono accompagnate dalla poliedrica batteria di Gaetano Alfonsi trovando così l'equilibro definitivo per far evolvere ulteriormente il repertorio.
La cura del suono è un aspetto a cui la band presta molta attenzione. La passione per vecchi vinili di blues e folk americano da una parte e il fascino degli amplificatori valvolari vintage dall'altra diventano terreno in cui piantare semi maltrattati, bruciati e rotti da cui nonostante tutto può nascere qualcosa.
Entrano presto in gioco anche strumenti autocostruiti come il diddley-bow e riletture di brani di celebri songster quali John Mississippi Hurt, cantautori folk come Fred Neil e bluesman del calibro di Robert Johnson.
Il disco in uscita rappresenta il nuovo assetto della band, con la partecipazione di Mauro Ottolini al sousaphone e altri ospiti della scena blues e jazz nazionale.