La Parola Persa nasce nel 2005 tra Roma e i Castelli Romani come progetto musicale di Stefano Sirilli. Ad oggi, La Parola Persa è un band strumentale e meta-vocale (senza l’uso di una lingua specifica) che presenta un innovativo spettacolo musicale e mimico-cabaret: si avvale infatti sul palco della collaborazione di un attore che di volta in volta improvvisa su un canovaccio, creando situazioni paradossali, comiche ed assurde. La Parola Persa strizza l’occhio alla musica e al teatro intellettuale, cercando di mostrare l’aspetto comico della serietà e la frivolezza nell’impegno. L’organico strumentale è un quintetto composto da una prepotente quanto duttile sezione ritmica: Andrea Bonomi Savignon alla batteria, Marco Cardoni al basso, Simone Attenni alla chitarra; le linee melodiche e vocali sono affidate alla tromba di Daniele Martinelli e al trombone di Giorgio Tebaldi. La cura negli arrangiamenti, insoliti e ricercati come gli impasti sonori, i colori elettrici e le tinte tenui e scure, si uniscono in un melange che fa de La Parola Persa un progetto strumentale unico e innovativo. Le trame si avvicendano e si scontrano, sorrette da solidi grooves che non mancano mai di essere incalzanti e protagonisti. Le mani compositive attingono a diverse culture musicali: dai balcani di Bartok al Funk, dal Reggae alla Dance al Pop inglese dei Beatles fino a suggestioni Africane e Latine, orme di rock stoner ed impressioni barocche. Il quintetto assembla la ricercatezza e il contrappunto classico alla liberta’ improvvisativa in un suono fresco e festaiolo. Nell’autunno 2009 la band presenta il lavoro “The Junk Food Ep”, un viaggio allegro e psichedelico dalle sfumature circensi in cui il protagonista teatrale si dimena col corpo, riflette sulle bruttezze dell’umanità ed ingurgita cibo in continuazione, insomma una grande e farsesca abbuffata di musica e follia. Ottimo il riscontro di critica e pubblico anche in sede live. In uscita nell’estate 2010 "The Low Cost EP", un viaggio (a basso costo!) nei meandri dei groove di tutto il mondo o quasi.