Leggi la recensione Video in questo album (2)

Descrizione

Dal 2009 lastanzadigreta cerca di sperimentare sulla canzone. Lo fa soprattutto con un organico anomalo, unico, rodatissimo dal vivo e che si è attirato le attenzioni di molti addetti ai lavori e molti appassionati di musica “oltre i generi”: nessun basso, nessuna batteria, nessun ruolo predefinito fra i componenti. Il fulcro del suono (e del palco) è la grande marimba, insieme sostegno armonico e ritmico. Intorno, una selva di bidoni, tubi, strumenti di recupero: un vecchio harmonium Farfisa, glockenspiel, un set di didjeridoo. Davanti, chitarre elettriche, acustiche, classiche, weissenborn, mandolini elettrici e banjolini, cigar box…

Creature selvagge è il primo album di lastanzadigreta. Arriva dopo 2 EP autoprodotti (lato a e lato b), e dopo moltissimi concerti e spettacoli in giro per l’Italia. È stato prodotto grazie a una fortunata campagna su MusicRaiser, che ha raccolto quasi il 150% della cifra stabilita.
Esce per la storica etichetta Sciopero Records degli Yo Yo Mundi, che ha scritto alcune pagine importanti della canzone italiana e che è tornata in attività per l’occasione.
La distribuzione fisica e digitale è di Self.
La copertina è firmata dall’illustratrice e fumettista Cinzia Ghigliano.

Creature selvagge contiene una dozzina di canzoni registrate da Dario Mecca Aleina all’Attimo Recording Studio, prodotte da Dario Mecca Aleina con lastanzadigreta.
Il mastering è di Giovanni Versari (La Maestà).

Fra gli ospiti, Paolo Archetti Maestri (Yo Yo Mundi), che ha regalato al gruppo una canzone inedita, “Amore e Psiche”, e ha cantato in “Erri”, brano post-rock su testo di Erri De Luca, gentilmente concesso dallo scrittore napoletano.
Carlo Pestelli, cantautore torinese, ha prestato la voce alla filastrocca surreale di “4 4 2” e al freak-pop di “Vita di Galileo”, mentre il violino e il violoncello di Giacomo Agazzini e Claudia Ravetto colorano di atmosfere cameristiche “Camarade Gagarine”, arrangiata per archi, vibrafono, gong sospesi e giradischi (registrata in presa diretta nella cripta della chiesa di San Pietro in Vincoli a Torino) e suonano in “Creature selvagge”. Il contrabbasso di Andrea Cavalieri degli Yo Yo Mundi è protagonista dell’unico brano strumentale, “La fatina delle frottole”, in cui si ascolta anche l’unico basso di tutto il disco.

Creature selvagge passa da brani più rock con colori etnici (“Preludio a Deserto”) al quasi-punk di “Deserto”, dal gioco sulla filastrocca e su un materiale quasi-popolare (“4-4-2”) a un suono più rock (“Creature selvagge”), dai suoni intimi di “Foglia d’autunno”, che si aprono in una cavalcata electro-rock, al freak-pop di “Vita di Galileo”, al folk industriale di “Lisa” e alla ballata intima “Inviti superflui”, ispirata da racconto di Dino Buzzati, fino all’arrangiamento da camera di “Camarade Gagarine”.

Credits

lastanzadigreta
[canzoni pop in metallo e legno massello]
è

Leonardo Laviano: voce, chitarra acustica e classica
Alan Brunetta: marimba, bidoni, percussioni, piano rhodes
Umberto Poli: chitarre elettriche, acustiche, weissenborn, cigar box
Jacopo Tomatis: mandolino elettrico, banjolino, clavietta basso, glockenspiel, synth, harmonium
Flavio Rubatto: percussioni, didjeridoo, farfisa, piano rhodes, theremin

+ Dario Mecca Aleina: produzione e fonica


Viva la musica bambina e democratica!

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati