Descrizione

Il mondo di ghiaccio è quello che abbiamo dentro. Liberamente ispirato alla teoria della terra cava, dietrologia sulla presenza di basi aliene in Antartide (abbiamo forse qualcosa che abita di nascosto i recessi della nostra mente?), il progetto coniuga romanticismo pop, ambientazioni elettroniche e impeto rock, per costruire un piccolo racconto: un uomo ritorna dopo mille anni dalla sua amata ed è tutto cambiato. Inizia un viaggio di otto capitoli per recuperare ciò che si è lasciato indietro.

Stellare - Un uomo ritorna da un viaggio lungo mille anni. La sua Penelope lo sta ancora aspettando? Un’attesa lisergica. Il respiro di un tempo sospeso. Chissà come mi troverai. Dormire tra le stelle.
Agosto - Il sogno. L’incontro. La gioventù. ll vigore di un amore adolescenziale e idilliaco. Tra “piccolo grande amore” e “sapore di sale” è tutto troppo bello, tanto che ci si chiede se tutto ciò sia accaduto davvero.
Le ore lente - Il risveglio. Il ritorno alla realtà, di nuovo insieme. Ma dopo gli umori estivi del ricordo, le luci basse dell’inverno alle porte rievocano nuove inquietudini. Che cosa abbiamo fatto negli ultimi mille anni? Cosa faremo da adesso in poi?
Soldi e catastrofe - L’idillio si spegne definitivamente nella crudezza della realtà. La sabbia autunnale è così bianca per la fabbrica di soda che la sovrasta, mentre l’amore diventa sempre più simile a un amplesso rapido e convulso.
La stanza vuota - La quiete dopo la tempesta. La neve fresca attutisce i rumori e spinge a riflettere. In una stanza vuota si cerca di legittimare la perdita e il freddo che si lascia dietro.
Compro oro - La depressione è un luogo infernale con strane figure indistinte, urla di Munch e orologi di Dalì, nel quale è facile perdersi, lasciandosi andare.
Maldiporto - Girovagando di notte, seguendo il sibilare del vento o le grida indistinte di sconosciuti. Per capire che in realtà stiamo cercando una voce ben precisa, che chiami il nostro nome.
Oslo - Reagire. Alzare la testa. Rimettere insieme i pezzi. Al centro del mondo di ghiaccio c’è un castello di roccia e diamante, e una principessa. Forse.

Bonus track
Il senso dell’assurdo - Piccola ode a un amico che non c’è più.

Credits

musiche e testi di la teoria del mondo di ghiaccio
registrato e missato da francesco landucci presso poderino studio recordings
eccetto le voci, registrate da marco guarguaglini presso superstereo studio regordings

hanno suonato in questo disco:
marco guarguaglini - voce, chitarra
antonio laudazi - batteria, piano, tastiere
daniele niccolini - basso
gerry grassi - chitarra

con la partecipazione di
francesco landucci- elettronica
duccio ceccanti - violino

illustrazioni e grafica di daniele niccolini

www.lateoriadelmondodighiaccio.com
www.poderinorecodingstudio.com
www.superstereostudio.it

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