Descrizione

“La luna nel pozzo”, questo il titolo del secondo disco in fase di realizzazione della band romana di rock sperimentale LATERAL BLAST. Il titolo riprende il nome del quadro scelto dal gruppo come art work di copertina, realizzato dal pittore bolognese Vito Giarrizzo, che già collaborava con la band nella cover del primo disco (I Am Free – 25 Gennaio 2014). Un secondo album dove il calderone di sperimentazioni ed influenze del primo disco iniziano a trovare una strada ed una propria identità, con un cambio di formazione definitivo ed un notevole apporto di contenuti musicali negli arrangiamenti, nella strumentazione di qualità e nelle registrazioni. Interamente registrato presso il project studio SO-PALCO Recording Studio dell’ingegnere del suono Paolo Molinari e masterizzato tra Milano e Roma, il viaggio che si intraprende nell’ascolto de “La luna nel pozzo” è lungo ed avvincente, non privo di sorprese e mai stancante. La dolcezza del flauto traverso in contrasto con il calore della voce “black” della cantante, l’eleganza del pianoforte classico e della chitarra acustica con il ruggire di synth e distorsioni elettriche, il tutto sostenuto da una potente sezione ritmica basso-batteria: questo il sound a tratti fantasioso e malinconico, per

altri cupo, decadente e tenebroso dei romani Lateral Blast. Un sound figlio di esperienze musicali di studio, discografiche e dal vivo dei singoli elementi e della band, che li ha visti in molte situazioni vincere premi, calcare palchi importanti, aprire concerti prestigiosi e farsi pian piano strada nell’underground musicale indipendente capitolino.
Il disco sarà formato di 11 tracce con intro, tutte composte ed arrangiate dalla band, con diverse prestigiose collaborazioni di musicisti di fama nazionale che saranno ospiti del disco.
L’anteprima del disco inizia con “L’ululato”, una ballad che apre il sipario sulle progressioni musicali e liriche che si incontreranno nell’ascolto del disco, essendo il riadattamento e la traduzione dell’ultima traccia nascosta di “I am free”, “Thank You” e che rappresenta l’unione ed il passaggio tra il primo ed il secondo lavoro discografico. Si continua con “Nuvole”, un intro fiabesco e melodico che narra del pentimento di un uomo, messo a nudo nella sua insignificanza di fronte all’immensità della natura e dei suoi fenomeni, che evolve e si trasforma in rabbioso e caldo blues con virtuosismi e soli finali. “Troubadour” è la trasposizione in epoca medievale della figura del musicista sperimentale moderno, un menestrello che vive negli agii della corte del re, costretto per lavoro a suonare quello che ai cortigiani più aggrada, che ad un tratto decide di lasciarsi alle spalle “sesso e denaro” e di percorrere in umiltà e povertà la sua strada, riempiendosi il cuore di musica e poesia ma soprattutto senza padroni. “Il morto felice” è il riadattamento in musica di una poesia di Charles Baudelaire “Le mort joyeux”, con citazioni evidenti anche alla musica classica per creare questa atmosfera ottocentesca decadente, perfetta per il racconto macabro del suddetto poeta. Infine l’anteprima si chiude con “Suite per Lei” una suite di dieci minuti, tributo alla musica ed alla musa ispiratrice, una donna mitica che in tutto il testo viene cantata come figura angelica e non naturale, che come la musica riesce a liberare l’anima e la creatività dello scrittore. Nei primi mesi del 2016 l’uscita del disco sarà anticipata dalla pubblicazione del singolo “Io voglio volare” su tutti i digital store e con videoclip ufficiale sul canale youtube.

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