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Descrizione

Un disco di 8 tracce in cui la band affronta il tema dello sdoppiamento, del duale di ognuno di noi. L'immagine che ne viene fuori è quella di un "Dorian Gray" vittima e carnefice allo stesso tempo degli strani meccanismi umani e della società. Il “Doppelganger”, che in tedesco significa letteralmente “doppio passante”, ha rappresentato una tappa fondamentale nella storia della psicoanalisi Freudiana ed è il punto di partenza concettuale per il nuovo album dei The Lef, che si sviluppa come una riflessione sul senso di disorientamento che si avverte quando bisogna fare i conti con tutta una ”pattumiera dell’establishment” (come la definiva W.S. Burroughs) che condiziona attraverso le proprie sovrastrutture creando delle storture, dei mostri. Il condizionamento, i sensi di colpa sono talmente forti che si finisce per creare una via di fuga: un doppelganger, appunto. Queste trame concettuali si sviluppano su tappeti sonori che partono da una new wave dalle tinte scure contaminata da sonorità elettroniche e che strizzano l'occhio a band quali Joy Division, The Sound, Interpol, Editors (con cui i tre componenti inglesi della band condividono la città di pr ovenienza, Birmingham), ma anche agli italiani Moda (senza
accento) e ai primissimi Litfiba. “Uno dei punti di partenza da cui trae spunto il concetto dell’album è che, per dirla un poco alla Lacan, “io sono dove non penso e penso dove non sono”; nel senso che il nostro vero “Io” si esprime al meglio libero dalle distorsioni dei pensieri imposti - racconta Don Guarino, chitarrista della band -. I brani del disco si incentrano in gran parte sull'idea di dialogare con la propria parte più oscura, il proprio mondo delle ombre, senza averne paura. La lotta per l’emancipazione inizia dentro di sé e solo liberandosi dalle sovrastrutture condizionanti che rendono l’esistenza di ogni singolo individuo una prigione si potrà conquistare, forse, un frammento di libertà. Il concetto di “Doppelganger”, che nasce nella psicoanalisi freudiana, ha portato alla creazione di tutta una serie di movimenti artistici fra cui il cinema espressionista tedesco, dove la tematica del doppio è molto presente (basti pensare a “Il gabinetto del dottor Caligari” e “Metropolis”). Proprio per questo nel nuovo tour abbiamo previsto per accompagnare i live la proiezione di vecchi film in bianco e nero collegati a questa corrente cinematografica.”
L'uscita del disco sarà accompagnata dal primo singolo “Doppelganger”.

Credits

Registrato e mixato al MONOCHROME SOUNDS AND VISIONS (EBOLI -SA) da Luigi Nobile
mixato da Luigi Nobile e LEF
produzione artistica: LEF
testi e musiche: LEF - tranne "You really got me" di R.Davies
etichetta: TOAST RECORDS SAS
edizioni: TOAST EDIZIONI
booking and management: DJB PRODUZIONI
photos: GIANVINCENZO NASTASI
lavoro grafico: LAURA VIVACQUA

BAND

Voce: Rod Guarino
Guitar: Don Guarino
Keyboards: Fabio Bisogno
Seconda Voce e Reading: Gerry Guarino
Drums: Francesco Serra
Bass: Paolo Langella

Commenti

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