“Leila” è una visione, un punto di vista stando sollevati dalla terra, leggeri e sospesi. Un album che parla anche di semplicità nell’astrazione della

“Leila” non è un album frutto di un’acerba urgenza comunicativa: è il naturale passo di una giovane artista che ama scrivere e viaggiare. Trentatré anni, formazione all’Università della Musica e al Conservatorio di Frosinone e vita vissuta nei più disparati ambienti: questo è tutto quello che la cantautrice romana ha messo dentro le sette tracce del suo primo, omonimo disco, che fanno da specchio a una cultura famelica quanto composita. A trent'anni - dichiara Leila - ho incontrato a Roma le persone giuste con le quali esprimere la mia creatività. È dalla partecipazione alle attività di Lapidarie Incisioni che è nata la mia velleità discografica