Descrizione

“Innocence” è il primo lavoro di Lei, (No) innocence. Un concept sulla purezza e la solitudine. Una sensuale, seppur violenta, opera di lussuria.
La violenza è sempre presente, quantomeno implicitamente, tenue ed inafferrabile, quando non esibita. Ciononostante il risultato è fragile, una visione distorta sulla percezione.

Composto da innumerevoli strati e concepito come un’opera unica divisa in 10 movimenti, Innocence è elettronica mutevole; dark ambient, venata di dolcezza.
Le fonti sonore sono perlopiù di natura analogica (archi, piano, chitarre, batterie acustiche, field recordings), benché destrutturate. Fragori digitali offuscano i dettagli, opportunamente velati, ma pur sempre presenti, vivi, striscianti.

Il concetto alla base del lavoro viene ampliato dal vivo, tramite l’uso di visual espliciti, pornografici. Il montaggio serrato di pellicole rinvenute in formato super 8 (in seguito digitalizzate), databili intorno alla fine degli anni ’60, svela, perverte e contemporaneamente si nutre della dualità del progetto.

Credits

Mixato e prodotto da Lei, (No) innocence.
Mastering di Matt Colton, Alchemy Mastering, Londra.

Artwork: versione modificata digitalmente di / Spinners & doffers in Mollahan Mills, Newberry, S.C. Many others as small. Dec. 3/08. Sara R. Hine, Witness.
Location: Newberry, South Carolina / Photo by Lewis W. Hine.
Library of Congress, Prints & Photographs Division, National Child Labor Committee Collection, LC-DIG-nclc-01464
Include altri scatti modificati, tratti dalla medesima collezione.

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