Descrizione

"I Vagabondi", quarto album dei Leitmotiv in uscita il 16 Gennaio 2015. Prodotto da La Fabbrica Etichetta Indipendente e distribuito da Audioglobe e Believe Digital, il disco, ancora una volta, segna una decisa evoluzione nel sound della band pugliese, attiva ormai da dieci anni e con alle spalle un percorso costellato di crescenti consensi. Un'opera in cui la forma canzone è sviscerata ed a tratti stravolta: ad atmosfere e suggestioni mediterranee dall'umore acre e rustico delle Terre del Primitivo (dove tuttora vivono i musicisti), si affiancano colori e sonorità tipiche di una metropoli, scissa ma brulicante di voci e di individui; un po' come se la rumorosa scia dell'industria tarantina facesse capolino tra i suoni e i versi del disco. E' così che l'apparente quiete della campagna immersa negli ulivi, entra in rotta di collisione con inquietudini e fermenti tipici delle aree metropolitane. Echi di punk wave, suggestioni elettrodub e trip-jungle si mescolano all' approccio folk-rock e cantautorale del gruppo. I testi, mai così importanti, vestono con naturalezza i diversi abiti sonori dei brani dell'album. Il risultato è un disco dai sorprendenti chiaroscuri e dai contenuti decisamente scomodi. Un intreccio vagabondo che ha ben chiara la sua meta.
Ufficio Stampa:
Prom O Rama
Alessandro Favilli, +39.334.8898343
sandro@promorama.it

Credits

LEITMOTIV: Giorgio Consoli, Peppino Soloperto, Dino Semeraro, Natty Lomartire.
I Vagabondi
Registrato al Sudestudio di Guagnano (LE) da Fabrizio Giannone e Stefano Manca, mixato al Sudestudio da Stefano Manca, masterizzato al Frequenze Studio di Monza (MB) da Max Faggioni.

TESTI e CREDITS
"Ad Occhi Chiusi" (Parole: G.Consoli/ Musiche: D.Semeraro)
Dammi una macchina nuova, un'inutile corsa per andare di fretta
dammi una vita vissuta alle spalle degli altri, un cervello in provetta
poi dammi un vestito di marca una donna già nuda una bella marchetta
dammi un'inutile scelta, automatico cambio di bandiera ed orchestra!
Conto i miei giorni
quelli perduti
quelli rimpianti
ne resta il fumo
Scavo il silenzio e scopro i resti di questa morale
è ormai scontato che essere buoni
non è poi normale
Ad occhi chiusi cambio un incendio in fuoco lento
fino a che inutile è il tempo
cercheremo di dormire così tanto da sognare di più
cercheremo di sognare così tanto da lottare di più
False partenze
stesso finale
rivoluzioni
venute male
e i tuoi consumi marciscono nel folle bazar
mentre gli specchi si scoprono
i soli a parlare....
Passano i giorni è il canto del cigno di questo modello
ma non ci avranno e intanto..
cercheremo di dormire così tanto da sognare di più...
cercheremo di sognare così tanto da lottare di più..
la la la...
Dammi una macchina nuova, un'inutile corsa per andare di fretta
dammi una vita vissuta alle spalle degli altri, un cervello in provetta
poi dammi un vestito di marca una donna già nuda una bella marchetta
dammi un'inutile scelta, automatico cambio ed è subito festa!
Giorgio Consoli: voce
Peppino Soloperto: basso, cori
Dino Semeraro: batteria, drum pad, cori
Stefano Manca: cori

"Testa di Paglia" (Parole e musiche: D.Semeraro)
Un giorno nuovo
sulla mia testa di paglia
un giorno nuovo
sulla tua testa rasata
mi fa paura...
un giorno nuovo
un'altra vecchia storia
il mondo è nuovo
solo per chi se lo compra
e mi fa paura...
mi fa paura vederti portare con disinvoltura una rivoltella nella cintura
mi fa paura mi fa paura mi fa paura
men with a gun, no rising sun
Non puoi giocare in questo modo per sempre te lo dico ancora e spero in una vita futura
mi fa paura mi fa paura mi fa paura...
mi fa paura vederti portare con disinvoltura una rivoltella nella cintura
mi fa paura mi fa paura
Giorgio Consoli: voce
Peppino Soloperto: basso
Dino Semeraro: batteria, chit. acustica/elett, sinth, cori
Natty Lomartire: chitarra elettrica

"Niente Da Perdere" (Parole: G.Consoli /Musiche: G.Consoli, D.Semeraro, P.Soloperto)
Stivale incattivito
perso nei consumi
ti sei giocato a poker
l'anima che fumi
il tempo è una puttana
un mimo un fallimento
che mostra lingue e graffi
a questo mio lamento
ritrovo il mio paese
stinto dagli ideali
ascolto fino alla noia
che siamo tutti uguali
uguali poi per chi?
Per chi vorrebbe nei robot
impiantare del viagra
e fotterci a go go
Paesaggi sempre immobili
grigi monumentali
la nostra febbre putrida
contagia gli animali
il tempo sa riprendere
ed aggiusta qualche sogno
ma chi cazzo lo raccoglie
se siamo fermi in girotondo?
Rivoglio il mio paese
il letame vero dei maiali
non credo a chi mi illustra
sciacquanubi industriali
puliti poi da chi?
Da chi mastica escargot
e poi propina merda....
e i figli non sanno più piangere
i padri non conoscono il limite
poeti assonnati a rincorrere
le intime patrie ridicole
e non c'è più niente da perdere....
ah..Chissà se a Parigi Lisbona Berlino
la vita è la stessa
oppure a Valencia Belgrado Pechino
l'aria è la stessa
c'è ancora un mondo nascosto là fuori
oltre quella porta
che tu te ne accorga la giostra va...
ah..Chissà se a Parigi Lisbona Berlino
la vita è la stessa
oppure a Valencia Belgrado Pechino
l'aria è la stessa
c'è ancora un mondo nascosto là fuori
oltre quella porta
che tu te ne accorga la giostra va
Giorgio Consoli: voce
Peppino Soloperto: basso
Dino Semeraro: batteria
Natty Lomartire: chitarra

"Passi" (Parole: G.Consoli / Musiche: G.Consoli, D.Semeraro)
Passi, che sfilano sordi e contenti
rumore di molti passanti
le tracce del nostro domani
Passi, battute di un tempo già andato
comete su asfalto segnato
miniere dei tanti vedrai....
quante orme restano in scia..
quante che accompagnano il vento
e ancora non lo so se decidermi..
Passi, lancette d'incontri sperati
d'autore, ribelli ed ignoti
le tende di un languido addio...
quante orme restano in scia
quante che accompagnano il vento
e ancora non lo so se decidermi....
Giorgio Consoli: voce
Peppino Soloperto: basso
Dino Semeraro: batteria, sinth
Natty Lomartire: chitarra elett
Luigi Miacola: tromba, filicorno

"Madama Milano" (Parole: G.Consoli / Musiche: G.Consoli, D.Semeraro)
Milano piangi
vestita di bianco
puzzi di altri
ferita nel profondo
se ti diranno
"Io non ti riconosco"
Rispondi pure
"guardatevi allo specchio"
Son stati quelli
a rubarti le stelle
che han rivenduto
ad un'azienda su Marte
Milano munge
ma non c'è lavoro
Milano crepa
pippato il decoro
Com'è vicina Madama Milano
e ti somiglia vista da lontano
alleva iene e noi siamo i polli
lei che sfornava i matti più belli
Ed il tuo grigio
fa rima con colpa
di chi ti sputa
ma poi non t'ascolta
cambia l'accento
ma il cielo non mente
Milano è unta
ma forse è innocente
Com'è vicina Madama Milano
lei prigioniera di un mondo lontano
di quelle iene e dei tanti polli
lei che sfornava i matti più belli
Milano guarda
e dimmi se è vero
le biciclette non volano in cielo
il guaio è che ci siamo cascati
ci somigliamo per nulla guariti
Dov'è finita Madama Milano
lei ti somiglia vista da lontano con il suo mantra del vado di corsa o vende rose o ti vende in Borsa....
Giorgio Consoli: voce
Peppino Soloperto: basso
Dino Semeraro: wurlitzer, rhodes, sinth, percussioni

"Coriandoli" (Parole: G.Consoli / Musiche: G.Consoli, D.Semeraro, P.Soloperto)
Ora che mi sento in colpa
perchè ho mancato la tua buonanotte
ora che mi sento in colpa
nella troppo buona e mai cattiva sorte
ora che mi sento in colpa
perchè era scontato che ci fosse rimedio
ora che mi sento in colpa
e speravi sempre non guardassi indietro
ora che mi sento in colpa
perchè mi allenavo a coprire gli specchi
ora che mi sento in colpa
se non ti ho svelato che ne avevo di trucchi
ora che mi sento in colpa
a non averti per un attimo guardato anche male
ora che mi sento in colpa
perchè guardarti bene mi sembrava normale
e fuori piove
coriandoli
chiamala pure felicità
e fuori piove
coriandoli
dalle un nome: fatalità
ora che mi sento in colpa
perchè non ho chiavi nella mia vita
ora che mi sento in colpa
perchè tu eri lì ed io alla partita
ora che mi sento in colpa
a non chiamare gli alibi di prima mattina
ora che mi sento in colpa
perchè sei l'unica che funziona
Ora che mi sento in colpa
bimba ma che fai non ti versi del vino?
Ora che mi sento in colpa
chissà cosa sogni mentre bussa il mattino
ora che mi sento in colpa
e della mia bussola tu tracci la via
Ora che mi sento in colpa
sono un pò più uomo e tu....
e fuori piove
coriandoli
chiamala pure felicità
e fuori piove coriandoli la notte ha un nome fatalità
...chissà dove finiscono le bolle di sapone che non scoppiano mai..
Giorgio Consoli: voce
Peppino Soloperto: basso
Dino Semeraro: batteria, chitarra, sinth, piano
Natty Lomartire: chitarra e-bow

"Sintomatica" (Parole: G.Consoli / Musiche: G.Consoli, P.Soloperto)
Posso ammirare i discorsi degli esperti
le spiegazioni dei molti competenti
le sicurezze dei tanti giganti
tramonto che poi zittisce tutti
meglio tacere verso chi si vanta
davanti a chi ti mostra una carta
a chi si compra la tua certezza
o al fiero corso della storia..
Ma di fronte alla lacrima inattesa
quella goccia calda lenta schiva e tesa
ciò che è semplice molto spesso non si spiega
tutti i nonni faccia tosta e dritta schiena
vale la pena...
Posso cambiare ideali e superarmi
dicendo che l'oblio non è da tutti
i connotati e i gradi del Senato
il condominio è una forma di reato
Voglio sentire ragione e la sua scelta
scopro che il gusto ha confezioni extra
e se il rimpianto è forse dei bugiardi
vedo che i matti non sono codardi mai....
Ma di fronte alla lacrima inattesa
quella goccia calda lenta schiva e tesa
ciò che è semplice molto spesso non si spiega
tutti i nonni faccia tosta e dritta schiena
vale la pena...
Le antenne il voto le abbia in gloria
c'è un altro corso in questa storia
gli schermi il voto li abbia in gloria
c'è un altro corso in questa storia.....
Giorgio Consoli: voce
Peppino Soloperto: basso
Dino Semeraro: batteria
Natty Lomartire: chitarra

"I Diciottenni" (Parole: G.Consoli / Musiche: G.Consoli, P.Soloperto)
E' giunta l'ora di trovare estranei
i diciottenni i diciottenni
vagli a spiegare che da bambini in casa
tifavamo ..Urss
che non usavamo solo gli occhi per confonderci, per confonderci
voglio dire per emozionarci un pò...
emozionarci un pò
anche per noi bambini rossi
le olimpiadi
erano ben altro, femmine hula hula hula hop!
non bombe a mano ma ragazze pon pon
noi si sentiva, si odorava e si toccava un pò
lingua poca, ma questa è un'altra storia.
E la malizia che sbiadiva in vecchi cinema
ch'era proibito anche gettare qualche sguardo
io truccavo le mie carte
in corso d'opera
Banchi di nubi
e tutto passa
colpi di sole
tutto senza tinta
chiari di luna
e tutto passa
colpi di mano
di poesia sconfitta
Trenta danari
e gli incubi in soffitta
vale la pena
cambiare questi sfondi ?
Sfondare i muri
di pregiudizi e torti
lotta di classe
o sumo per marziani
sarà ma penso
che eravamo umani
per nulla comprensivi
ma certo molto umani
bambini d'altra specie
ma certo non cretini
bambini fuori moda
ma certo molto umani
le risa e le comete non sono americane
le risa e le comete non sono americane
Banchi di nubi
e tutto passa
colpi di sole
tutto senza tinta
chiari di luna
e tutto passa
colpi di mano
di poesia sconfitta
Giorgio Consoli: voce
Peppino Soloperto: basso
Dino Semeraro: batteria
Alessandro Palazzo: chitarra

"I Vagabondi" (Parole: G.Consoli / Musiche: G.Consoli, D.Semeraro, P.Soloperto)
Le sane sbornie che parevano truccate
un Pinocchio travestito
e poi Lucignolo d'estate
gli sguardi al culo delle madri quarantenni
i proiettili nei sogni
sono sempre impertinenti
l'abbraccio di un solo istante
che non ripaga un'assenza
nuotiamo in vasche da spigole
ma il pensiero è un oceano
gli amici che non piangono mai soli
gli amici che la smetton d'esser nuovi
gli amici che ridono come un'orchestra
e i vagabondi che aspettano l'anima
le sale da biliardo
e la sbronza drammatica
le pacche sulle spalle
e i nodi ancora in gola
si ride a crepapelle
dal buio alla controra
il cherosene lancia immagini distorte
la povertà è uno sfregio peggio della morte
la povertà è uno sfregio peggio della morte
gli amici che non piangono mai soli
gli amici che la smetton d'esser nuovi
gli amici che ridono come un'orchestra
e i vagabondi che affettano l'anima
e circondati da invano da santini bruciacchiati
abbiamo fatto il callo
agli spari improvvisi /
noi che sulle giostre non ci siamo mai saliti
poltrona e chiavi in mano
gli slanci dei falliti
la penitenza vale
le cose perdute
vagare è resistenza e fa bene alla salute....
gli amici che non piangono mai soli....
Giorgio Consoli: voce
Peppino Soloperto: basso
Dino Semeraro: batteria, drum pad, sinth
Natty Lomartire: chitarra

"Marinai" (Parole: G.Consoli / Musiche: G.Consoli, D.Semeraro)
Giuseppe cerca trenta denari
ma non ci compra il cuore
distratto si morde le mani
ha appena perso il treno
la smania confonde i suoi piani
con una pioggia sottile
la luna sceneggia gli amanti
come le barche al molo
che sembra nascondano Ulisse
e invece è solo un nostromo
che sembra ci navighi Ulisse
ma è solo un tipo strano
un marinaio al verde nell'orizzonte grigio
Giuseppe passa la palla
e s'addormenta al sole
le navi svegliano solo
chi non si pesa il cuore
che è stanco se il porto a Livorno
è tre caffè al mattino
se il minimo sindacale
l'ha già fumato il treno
vagone dei tanti colloqui
e dal battito lento
i vizi li mastichi meglio
se ti senti vivo
i vizi li sopporta meglio
chi è sordo e contento
i vizi li mastichi meglio
se ti senti vivo...
un marinaio al verde nell'orizzonte grigio
marinai e suore la luna vi confonde
stesso sguardo al cielo
stesse le speranze..
quelle navi sbronze...
Giorgio Consoli: voce
Peppino Soloperto: basso, cori
Dino Semeraro: chitarra acustica, cori
Natty Lomartire: chitarra e-bow, cori

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