LeLe Battista: Autore, cantante, musicista e produttore, nasce a Milano nel 1975. Inizia la sua carriera e il suo percorso artistico con il gruppo La Sintesi, dove con questi arriva subito a calcare il palco del Teatro Ariston di Sanremo con la canzone "Ho mangiato la mia ragazza". Con la band, realizza due album:" L’eroe romantico"(NOYS/Sony, 1999) e "Un curioso caso" (Columbia/Sony, 2002), prodotti il primo da Marco Castoldi in arte Morgan ed il secondo da Pino Pischetola.

Nel 2006 fa il suo esordio da solista con "Le ombre", scritto in collaborazione con Giorgio Mastrocola (già chitarrista de La Sintesi, poi con Franco Battiato) e prodotto da Celso Valli.

Nel 2010 esce per Mescal "Nuove esperienze sul vuoto", il secondo album da solista, accolto benissimo dalla critica, che lo porta a promuovere il nuovo lavoro in giro per tutta la penisola.

Nel 2013 collabora alla realizzazione di "Sheepwolf", secondo album di Violante Placido, dopo aver diviso con lei il palco di "Nel mentre tour" di oltre 20 concerti nei quali i due artisti duettano su brani del repertorio di entrambi.

Il lavoro di produttore in questi anni si intensifica, tra produzioni indie, pop e mainstream, e lo porta nel 2014 a ricoprire il ruolo di producer musicale per X Factor lavorando con Morgan.

Nel 2016 si avventura nella produzione del suo terzo album da solista " Mi Do, Mi Medio, Mi Mento" in uscita il 4 novembre, per la neonata "Parola Cantata Dischi" capitanata dall'ex La Crus, Mauro Ermanno Giovanardi. È un disco nato con un approccio sperimentale e obliquo, tra la jam session e il remix, dal carattere spiccatamente elettronico con visioni onirico/psichedeliche ed un approccio vicino alla musica aleatoria di John Cage e Bruno Maderna, in cui alcuni elementi sono lasciati al caso ed altri a libere interpretazioni dei musicisti coinvolti, tenuti consapevolmente all’oscuro della melodia della voce.
L'album vede la collaborazione di Leziero Rescigno alla produzione artistica, e il prezioso apporto di Giorgio Mastrocola (chitarre e sintetizzatori), Niccolò Bodini de La Scapigliatura (batteria) e Gaben (basso).
Nelle canzoni che lo compongono, il lavoro letterario prosegue nel territorio dell'introspezione esistenziale, a volte più cinico e disincantato che in passato, ma mai disilluso. Magari più fragile, ma sempre estremamente e spietatamente sincero ed onesto con l'immagine che il suo specchio gli riflette ogni giorno. Instillare dubbi, piuttosto che dare certezze. Sempre.