musica d'autore

milanese, è un autore, scrittore di versi, videomaker.
Scrive canzoni, testi e poesie (due volumi pubblicati fino d’ora) da molti anni.

In passato ha collaborato con i La Crus. Tre suoi brani fanno parte dell’ultimo album di studio del gruppo, uno dei pezzi ha dato il titolo al disco “Infinite possibilità”, poi riproposto anche nel loro live antologico “In non credevo che questa sera”.

Da questo incontro è nata una collaborazione ed una amicizia con Cesare Malfatti (produttore artistico del disco) che dura tuttora. lezziero ha scritto otto testi per il secondo album solista di Malfatti, “Una mia distrazione”, che è entrato nella prima selezione del Premi Tenco 2014.

Anche nel progetto del 2015 di Cesare, “Una città exposta” (un bellissimo viaggio intorno ad alcuni monumenti simbolo di Milano, nato da una riflessione su expo) ci sono due testi di lezziero, ispirati ad altrettante opere milanesi; Il “Teatro continuo” di Burri e “L.O.V.E.” (il dito) di Cattelan.

Nel 2012 Ha scritto e pubblicato con Minus habens, una storica etichetta di musica elettronica italiana un album con il progetto “Madre”, in collaborazione con il musicista e produttore Ugo De Crescenzo che ne curava suoni ed arrangiamenti. 10 brani e 10 video. Canzone d’autore, elettronica, visual e poesia in un solo contenitore.
Con uno dei brani “beautiful day”, Madre ha ricevuto una menzione speciale al Festival nazionale “Push up” del 2013 di Bisceglie, in giuria tra gli altri Luca De Gennaro e Stefano Senardi.

Nel 2006 come co-autore e featuring con The Dining Rooms lezziero ha partecipato ad “Altri suoni italiani”, un disco/raccolta curato da Alessio Bertallot sulla scena musicale italiana. Sempre per “The Dining Rooms” ha scritto il testo in francese del brano, “ètage noir” pubblicato sul loro disco “Ink”.

Come autore di versi lezziero ha pubblicato due libri di poesie, “Il tempo che noi viviamo” e “L’abbandono” con le case editrici “Lietocolle” e “La Vita Felice”. E’ stato anche pubblicato e segnalato sulla storica pagina di poesia di “Specchio”, inserto settimanale de “La Stampa” di Torino.
Una sua poesia è stata pubblicata sul semestrale letterario milanese “Confini”.

Ha collaborato come musicista a numerose sonorizzazioni di Mostre e Istallazioni. La più significativa, quella per l’architetto e designer Stefano Triaca Fabrizi e l’Azienda Bonacina, per la presentazione della seduta “Spring” al salone del mobile di Milano nei prima anni del 2000. In quell’occasione ha scritto una colonna sonora della presentazione, il disco allegato al comunicato stampa, era presentato come autentica “commento sonoro" del progetto. Bonacina in seguito ha portato questa presentazione e sonorizzazione anche al Moma di New York.

Altre sonorizzazioni di progetti artistici sono state “S-oggetti” della designer Viola Tonucci, presentato a Fuorisalone di Milano e nel 2017 selezionato tra i 100 progetti più innovativi nel decennale della manifestazione. Altre sonorizzazioni sempre a Milano per le mostre “Beef-cake” alla Galleria Venticorrenti e “Ori&fiori” nella galleria omonima.

Negli anni ’90 con la band “Iride” come autore, cantante e bassista ha autoprodotte e distribuito due album “iride” e “Cinque pezzi facili”.

Uscirà ad ottobre “lezziero.” il suo primo disco solista, nato anche grazie alla spinta ed amicizia di Cesare Malfatti, che ne ha curato la produzione artistica, suonando la quasi totalità degli strumenti (un brano, “L’estate che non c’è” è suo). Il maestro Vincenzo Di Silvestro, che ha collaborato in passato con Cesare Malfatti e Patrizia Laquidara, ha arrangiato e suonato gli archi.
Stefano Giovannardi, ha curato mix finale e mastering del disco.