Descrizione a cura della band

IL PRIMO ALBUM IN ITALIANO dell’unica horse pop band - Il nuovo lavoro dei Lift.

Dopo la presentazione in anteprima de Il Primo Album in Italiano, avvenuta in esclusiva per i partecipanti alla campagna Musicraiser nella splendida cornice del Teatro dei Ricomposti di Anghiari, volta a raccogliere un primo vero feedback sui brani, i Lift pubblicano il loro nuovo lavoro discografico autoprodotto, il primo in formato album e già disponibile nei migliori digital store, che è, come lo stesso titolo ammette, il loro primo disco in lingua italiana nonché il frutto di un percorso musicale che ha visto il gruppo, proveniente da Umbria e Toscana, scoprire il piacere di comunicare nella propria lingua d’origine attraverso uno stile musicale che la band stessa definisce horse pop proprio perché trovasi a cavallo fra più generi e contaminazioni e non solo: il gruppo ha composto e sviluppato ogni singolo brano del disco in una stanza posta sopra una stalla con cavalli! Prodotto in collaborazione con Qhuaxapelo Music Lab e coordinato dalle mani e dall’orecchio preziosi di Federico Valeri, Il Primo Album in Italiano rappresenta in modo più esplicito, rispetto al passato (da ricordare, e non dimenticare, gli EP Crashed at Party e the B-Demo), lo stile musicale dei Lift.

Alcuni dei brani con arrangiamenti non definitivi furono già stati eseguiti dai Lift in diverse manifestazioni nei mesi che hanno preceduto la presentazione. Il primo singolo estratto, Il Profumo d’Estate, e pubblicato lo scorso giugno, ottenne infatti il primo premio al Porto Recanati Summer Festival di fronte ad una giuria presieduta dal cantautore e talent scout Michele Pecora mentre il brano Il Sottile Equilibrio dell’Amore conquistò il riconoscimento per il miglior testo al Sonority Festival di Ferrara, con la determinante preferenza di Ricky Portera (fondatore degli Stadio).

I testi raccontano esperienze di personaggi perlopiù immaginari ma che prendono spunto da persone vere e reali. Alcuni brani sono parti di una stessa storia che percorre il cammino di uno stesso personaggio. La parte musicale, completamente scritta e arrangiata dai Lift e Federico Valeri, ha visto la partecipazione dei cinque batteristi che hanno, nel tempo, costruito rapporti solidi con la band. Marco Bindella, Marco Olivo, Leonardo Taddei, Riccardo Bigotti e Francesco Cecconi hanno infatti influito molto nel percorso passato e recente dei Lift, tanto che uno di loro si è persino meritato uno spazio in copertina (Marco Bindella).

Il disco vede anche la partecipazione della straordinaria polistrumentista britannica Mally Harpaz (forse dai più conosciuta in quanto elemento indispensabile della band di Anna Calvi), che ha suonato il suo harmonium indiano ne Il Cammino e Aspettando Quel Momento, di Edo Faiella grande musicista italiano che ha impreziosito, con la sua chitarra, la prima versione di Lo dice Freud (È solo un Incubo) e di Freddy Wales autore di un brillante solo in Green Hope, unico brano in lingua inglese del disco, riproposto con un nuovo arrangiamento (la traccia ha infatti già fatto parte di precedenti pubblicazioni) che ha permesso di vestire il pezzo di sonorità nuove e non dimenticare il passato.

I brani:
01 - IL COPRIFUOCO. In uno scenario post-nucleare la speranza e la voglia di ricostruirsi una vita e di ricostruire ciò che ci circonda è appeso ai sogni e alla forza di volontà, sfidando gli ostacoli e le avversità.

02 - TUTTO È POSSIBILE. Le svolte nella vita possono avvenire in un istante. Può sbocciare in un attimo la consapevolezza di poter far qualcosa per cambiare le cose anche e soprattutto andando controcorrente, variando l’approccio di un’intera vita.

03 - IL SOTTILE EQUILIBRIO DELL’AMORE. Circola tutto intorno alla fragilità dell’amore verso cui noi siamo spesso impotenti, in balìa delle onde, o incapaci di contrastarne la forza. La disperazione data dall’abbandono diventa così un urlo nel vuoto nei confronti del cuore altrui che ha scelto una strada diversa che, di fatto, non lo riporterà a casa.

04 - IL PROFUMO D’ESTATE. La stagione più calda, ricca dei suoi colori, dei suoi suoni, dei suoi profumi, delle sue sensazioni, risveglia il ricordo di un amore che sembrava essere finito infilandosi nelle crepe di una storia che non è più solida come un tempo.

05 - L’ESIGENZA. Come chiusi in una stanza troppo stretta per le nostre esigenze, spesso desideriamo di più per noi stessi, quello che pensiamo di meritare, alla ricerca di qualcosa più grande, quasi immortale. L’Esigenza vuole spingerti a cercare di uscire dal bozzolo e farti spiccare il volo.

06 - IL CAMMINO. Quando scrivere una canzone sulle possibili scelte della vita ti fa realizzare che, in realtà, una scelta è già stata fatta: la musica.

07 - RITORNERÀ. È appena terminato il coprifuoco. Ripartire, con in spalla un simbolico zaino, alla ricerca di e stessi per ricostruire una vita, un percorso interrotto e rubato dalla guerra. Rigenerarsi e tornare nel paese natio per poi ricominciare.

08 - ASPETTANDO QUEL MOMENTO. In attesa di quel momento che può cambiare le cose in uno stato di crisi artistico-esistenziale. Quel momento tanto atteso che, col pessimismo proprio dei momenti bui, siamo consapevoli che non arriverà. Ma c’è ancora e sempre una piccola fiamma che tiene viva la speranza.

09 - LO DICE FREUD (È SOLO UN INCUBO). Sfatare tutte le paure date dagli incubi con una sola informazione: sembrerà lunghissimo ma saranno solo cinque minuti del tuo sonno, poi ti sveglierai. Il tutto certificato dal padre della psicanalisi, l’illustre Sigmund Freud. Non c’è nulla di cui aver paura nell’esperienza onirica, è solo un incubo, la nostra immaginazione.

10 - GREEN HOPE. Un colloquio fra la Natura e l'essere umano, uniti da un reciproco amore.

Credits

Prodotto da: Lift e Qhuaxapelo Music Lab
Arrangiamento: Lift, Federico Valeri
Registrato presso: Qhuaxapelo Music Lab (eccetto traccia voce Green Hope registrata presso Malkovich Studio It)
Editing e Mixing: Federico Valeri, Lift
Mastering: Federico Valeri

Voce: Giulia Giovagnoli
Chitarre e cori: Baz
Basso e glockenspiel: Sara Ciabucchi

Testi di: F. Basili e G. Giovagnoli
Musica: F. Basili, G. Giovagnoli, Lift

Hanno dato il loro contributo, alle batterie: Marco Bindella, Marco Olivo, Leonardo Taddei, Riccardo Bigotti, Francesco Cecconi.
Ospiti speciali: Mally Harpaz (harmonium indiano su Il Cammino e Aspettando Quel Momento); Edo Faiella (chitarre aggiuntive su Lo dice Freud (È solo un Incubo)); Freddy Wales (chitarre su Green Hope).

Web: www.takealift.com (sito ufficiale Lift); www.qhuaxapelo.com

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