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Descrizione a cura della band

"Cercare rifugio in luogo lontano che non esiste. È in uscita Clepsydra I, terzo disco di Lilia: un lavoro che conduce l’ascoltatore in un universo singolare, un mondo nuovo creato grazie alla potenza della musica, dove la storia di un popolo è metafora dell’esistenza quotidiana.
Registrato presso i Two Fates Studios a Colonnella (TE) e realizzato con il supporto della Trixity Productions, il concept aggiunge un nuovo tassello al percorso di sperimentazione sonora intrapreso dalla giovane artista: attraverso mezzi non convenzionali, quali synth, loop e Ableton, Lilia intesse galassie elettroniche e rarefatte atmosfere oniriche, descrivendo una lenta peregrinazione interstellare verso il pianeta Clepsydra. Le coordinate del viaggio sono tracciate da pulsazioni sintetiche e stratificazioni pulviscolari, in un dream-pop fantascientifico cesellato con perizia e coronato dalla voce evocativa di Lilia. Il concept vede l’artista mettere in gioco appieno le proprie risorse creative ed espressive, ma si avvale anche in due brani dalla collaborazione della giovanissima Empress Luna, appena dodicenne, in Empress Moonchild, e Dr Greenythumb, in Moyen Âge.
Nel racconto, il linguaggio umano si alterna alle parole del popolo di Clepsydra: in una minuziosa ricostruzione filologica, Lilia crea una lingua esotica e misteriosa, intraprendendo un lavoro quasi tolkeniano di immaginazione verbale. I clepsydriani sono visti dalla prospettiva inusuale di un terrestre che, approdato inspiegabilmente sul pianeta, diventa lì alieno: il capovolgimento di prospettiva apre lo sguardo sull’epopea degli abitanti, i cui episodi sono narrati nei nove brani del disco. Il pianeta è dominato da un dualismo insieme fisico e metaforico: sopra/sotto, oscurità/luce, incomunicabilità/comunicazione, malattia/salvezza; dall’iniziale descrizione della cosmologia, l’avventura si sposta sull’invasione di demoni che, nell’intento di sottomettere Clepsydra I, fanno piombare gli abitanti in uno stato di morte apparente. In The Game, primo singolo estratto dall’album, la malattia indotta dagli invasori viene vista dagli occhi di due amanti, costretti a non poter far altro che ricordare la propria vita insieme prima dell’oscurità. Solo la forza dell’Imperatrice Bambina Luna e il potere curativo del giglio, fiore della rinascita, insieme alla comprensione della necessità di perdonare i propri nemici, salveranno i clepsydriani e daranno loro il coraggio necessario per risorgere: non annientando i demoni invasori, ma instaurando con essi una pacifica convivenza e trasmettere anche a loro la virtù della tolleranza."

Credits

Recorded at Colonnella Sound, January 2015
Original Cover Art ©Stonino [Tonino Bosco]
Giuliano Torelli: Mixing & Mastering
Loredana Di Giovanni: Additional Vocals on track#9 "Moyen Âge"
Luna D'Intino: Main Vocals on track#6 "Empress Moonchild" (ft. Lilia: backing vocals)
Dr.Greenthumb: Drums on track#9 "Moyen Âge"
Written by Lilia Scandurra
Arranged by Lilia, Giuliano Torelli, Loredana Di Giovanni
Produced by Trixity Productions

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