Fast, raw, restless

Il progetto nasce idealmente nel crepuscolo dell'estate 2007, quando Matteo e Mattia, avvertendo l'improvviso bisogno di combattere una crescente noia tardo-adolescenziale, decidono di fare qualcosa che non avevano mai fatto né pensato prima: mettere su una band.
Non appena la sorte decise casualmente che Matteo avrebbe imparato a suonare la chitarra elettrica e Mattia la batteria, i due iniziarono una confusionaria ricerca di un bassista che si concluse positivamente con la conoscenza di Marco, un autostoppista incontrato per caso che accettò senza esitazioni la proposta di far parte del nascente sodalizio.
Dopo una breve ed infruttuosa ricerca di un cantante, i tre decisero che la formazione andava bene così com'era, e che avrebbero pertanto sopperito da soli a questa mancanza imparando presto ad imprecare e strillare contro il microfono senza l'aiuto di qualcun'altro.
La formazione era completa, quindi, ma mancava ancora qualcosa: il nome. Nell'indecisione costante attorno a sigle e parole mai troppo convincenti, intervenne provvidenzialmente Maurizio "Red Hunter", che scrisse ed inviò ai membri del gruppo un enigmatico SMS il cui testo riportava soltanto la scritta "Limokos". L'autore del messaggio fornì in seguito questa spiegazione: «Limokos è uno stato inquieto della mente umana». Accattivati dalla parola e persuasi dal significato proposto, il gruppo decise di utilizzarla come proprio nome.
Sul finire del 2016, dopo alcuni anni musicalmente discontinui incentrati perlopiù sull'esecuzione di cover a tempo perso, il gruppo rinasce con nuovi ambiziosi propositi. Sotto la spinta di un rinnovato impeto creativo, i tre decidono di dedicarsi seriamente ed esclusivamente alla composizione di brani originali.
A febbraio 2018 è stato pubblicato l'EP di debutto "Restless states of human mind".