Descrizione a cura della band

“Hearts Of Stone“ is the personal tribute to Bruce Springsteen from an italian talented songwriter, Lorenzo Bertocchini. This album features duet with Erin Sax Seymour and Elliott Murphy.

Lorenzo Bertocchini è ormai una delle certezze della scena roots italiana, non solo perchè con gli anni ha dato prova di essere un cantautore di talento ma sopratutto perchè ha avuto modo di suonare molto spesso negli States. A pochi mesi da “ Uncertain, Tx “, pubblicato con la sua inseparabile band, gli Apple Pirates, il cantautore varesino torna con un disco tributo al suo eroe di sempre, Bruce Springsteen, di cui rilegge sedici brani, secondo la sua particolare ed elegante attitudine folk-acustica. L’idea di questo disco è nata per celebrare i sessant’anni del “ Boss ”, ma si è sviluppata attraverso una precisa linea stilistica, ovvero pescando da quella parte del repertorio meno nota ai più e che in qualche modo fosse più affine alle sue caratteristiche. Niente Born To Run, niente Badlands e nemmeno Thunder Road, viceversa posto a gioielli come Used Cars, Factory, Heart Of Stone o ancora la splendida Sugarland. Complice in quest’avventura è l’amico Marco Ricci, che ha co-prodotto il disco, ma anche altri ottimi musicisti come Alessandro Talamona (chitarre e banjo), Luca Pasqua (chitarra acustica), Roberto Masciocchi (piano), Luca Fraula (hammond), Dario Pini (sax) e Radoslav Lorkovic (accordian) e due ospiti di eccezione come Erin Sax Seumour e Elliott Murphy che duettano con Bertocchini in due brani. L’ascolto svela un disco di pregevole fattura, dove si apprezza l’ottimo approccio interpretativo del cantautore varesino che nell’interpretare i brani del suo eroe musicale mette a nudo tutta la sua passione. Si spazia così dalla splendida versione di Used Cars che apre il disco alle eccellenti rese di Linda Let Me Be The One, della pianista Factory, di I’m A Coward When It Comes To Love e Cindy, fino a toccare una superba riproposizione di Incident On 57th Street in duetto con Erin Sax Seymour e con tanto di banjo a tessere la trama sonora. Il disco però trova il suo vertice in The Angel, questa volta in duetto con Elliott Murphy, che regala all’ascoltare più di un emozione con il suo fraseggio romantico e l’ottimo arrangiamento confezionato da Bertocchini. Chiude il disco l’unico brano originale del lotto, ovvero Hey Bruce, una sorta di talkin’ blues autobiografico indirizzata a Springsteen in cui il varesino racconta al suo eroe il suo percorso musica e l’amore per le sue canzoni. “ Heart Of Stone “ è dunque un bel disco che non dovrebbe mancare fra i dischi degli hardcore fan di Springsteen e non solo.

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