...ma chi ha detto che ho intenzione di rallegrare la gente?!

Biografia
il nuovo progetto musicale di Nicola Porcu e Paolo Mauri...

Descrizione
“…E chi ha detto che ho intenzione di rallegrare la gente?!”
Il senso di questo lavoro è precisamente riassumibile nei dialoghi de “il settimo sigillo” tra lo scudiero e il pittore intento a dipingere una danza macabra tra il cavaliere e la morte che, fingendosi sacerdote, ne raccoglie le confessioni.
Questo non è infatti un disco di puro intrattenimento, non è un lavoro fatto per “rallegrare la gente” ma per spingerla a riflettere, per liberarne la coscienza e per attivarsi ed agire nel nome dell’interesse comune per combattere l’insostenibilità del mondo contemporaneo.
Sono molti gli aspetti disumanizzanti che il sistema economico dominante impone alla società affinchè si perpetuino sempre gli stessi rapporti di potere ma tutto questo è destinato a cessare in o sarà la rovina dell’umanità.
Fondamentalmente la popolazione non ha fino ad ora agito coralmente in modo concreto per ribaltare la situazione perchè questo sistema economico tutto sommato in qualche modo ha funzionato, garantendo, per lo meno in occidente, servizi, istruzione, sostentamento, benessere e sicurezza a livelli ancora accettabili.
Il problema è che queste cose ci sono state garantite a discapito dei paesi “sottosviluppati” che forniscono materie prime e mano d’opera a costi minimi, ecco che con l’emancipazione economica di questi paesi dunque all’affacciarsi nel sistema globale delle nuove “economie emergenti” il sistema entra in crisi e non è più in grado di garantire niente a nessuno.
Così la pace che viviamo oggi in occidente, garantita a colpi di cannone sparati a migliaia di chilometri dalle nostre case, altro non è che una guerra combattuta con le armi della finanza, nella quale la conquista e la difesa di un reddito garantito sono gli obbiettivi perseguiti da ciascun cittadino-soldato in un tutti contro tutti che alimenta ancora di più il dominio della finanza sulle nostre vite.
Per quanto il mondo possa essere sufficiente per le necessità di tutti, non sarà mai sufficiente per l’avidità di pochi*, perciò la necessità oggi è quella di “disarmare” il denaro, cioè di ridurlo esclusivamente a ciò che è in realtà, un mezzo, una convenzione, infatti il denaro pur rappresentato dalle banconote oggettivamente non esiste nemmeno, è poco più che una mera astrazione nelle mani della quale, folli, abbiamo riposto il nostro destino.