Descrizione

Così dallo schermo un treno prese forma, e con esso l’immagine di un pendolare dalle mie sembianze che salutava calorosamente. Feci per prendere la mira ma svanirono entrambi nella polvere. L’arma invece, scivolandomi di mano andò a nascondersi nell’oscurità. Scagliai a terra l’orologio che non avevo al polso e camminando all’indietro tornai sui miei passi dirigendomi al circolo vizioso da cui forse già provenivo. Decisamente quella non era la via di fuga.
Fuori dal portone l’insegna luminosa al neon, indicante “MOSQUITO”, brillava eterea sul viso di un personaggio che mi accolse invitandomi …

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