"Siamo briganti, fate attenzione Ci mascheriamo con spighe di grano. Siamo colpevoli di ogni canzone che ruba i sogni vibranti di mano..."

Malagenta fu il soprannome che si diede a Magenta (MI) quando essa tracciava il confine tra il regno dei Savoia e quello austriaco. Le frontiere erano popolate da briganti e noi, divisi tra la musa dell'appartenenza e la chimera della fuga, ci rivediamo molto nell'immaginario appartenuto al nostro territorio.
Abbiamo rubato il titolo di musicisti per spacciare la nostra merce fatta di visioni ed evasioni, con un piede su un confine e uno sull'altro, senza subirne le leggi di entrambe.
Dal 2008 portiamo avanti questo progetto musicale con un repertorio di pezzi nostri, mai completamente folk ne mai completamente cantautorali; i nostri lavori vivono mediante una ricerca di linguaggio e non di genere.
Nella frontiera di due realtà diverse abbiamo l'occasione di raccontare un punto di vista unico ed originale su tutto ciò che ci passa davanti; il nostro intento è quello di raccontare che tra il regno del bianco e quello del nero esiste una -via di mezzo- che non necessariamente dev'essere un passaggio carbonaro.