TESTO
Il vento soffia tra i castagni
La primavera è grigia e tetra stamattina
Sono spariti degli agnelli
Tracce di sangue sulla pietra della Tina
Il bosco vive
Il bosco respira
Il bosco aspetta che scenda la sera
E nelle case il fuoco non ci scalderà
Finché lui in agguato sarà
Tra i tronchi antichi di un tempo che fu
Tradito da un amico mai più
E cosa gli resta ora è solo lealtà
Al bosco e a nessuna anima
Nella marmitta la polenta
Le ombre sono troppo lunghe questa sera
Non andare per i boschi
Tra i castagni c'è un selvaggio che si aggira
Monterchi arranca
Monterchi respira
Monterchi teme che scenda la sera
E nelle case il fuoco non ci scalderà
Finché lui in agguato sarà
Tra i sassi antichi di un tempo che fu
Tradito da un amico mai più
E cosa gli resta ora è solo lealtà
Al bosco e a nessuna anima
PLAYER
Premi play per ascoltare il brano Homo Salvatico di Manovalanza:
DESCRIZIONE
Intorno al 1850, nei boschi che circondano Monterchi, in Toscana, viveva un uomo selvaggio noto come Agnolaccio o l'Homo Salvatico, una figura dall'immensa forza che sopravviveva depredando il bestiame locale. Sebbene la leggenda popolare lo dipinga come un mostro soprannaturale che poteva essere sconfitto solo da un proiettile d'oro benedetto sparato dal giovane cacciatore Marco Pancioni, la realtà più profonda rivela una storia umana ben più tragica.
Agnolaccio era probabilmente un emarginato di umili o illegittime origini che, dopo il fallimentare e umiliante tentativo di unirsi a una festa di paese in cui era stato schernito per il suo aspetto, si era ritirato nei boschi in preda all'amarezza, dedicandosi al furto solo per necessità e per dispetto verso una società che lo aveva rifiutato. Nonostante la sua reputazione, strinse un'amicizia segreta e sincera con Marco Pancioni, l'unica persona che lo trattava con dignità e che gli aveva insegnato a giocare a carte.
Tuttavia, questo legame fu infine avvelenato dagli intrighi di un nobile locale geloso, il quale diffuse voci su un complotto omicida, spingendo un paranoico Pancioni a dare la caccia al suo amico. Ignaro del tradimento, Agnolaccio si avvicinò a Marco per riaffermare la propria lealtà, solo per essere ucciso da un colpo del famoso proiettile d'oro. Sebbene Pancioni sia stato in seguito onorato dal Granduca di Toscana per l'uccisione e per aver smascherato delle guardie imbroglione che cercavano di riscuotere la ricompensa, passò il resto della sua vita tormentato dalla perdita del suo unico vero compagno.
Ancor oggi si dice che lo spirito dell'Homo Salvatico rimanga parte integrante dei boschi di Murcia, un eterno promemoria del confine sottile che separa la civiltà dalla natura selvaggia.
ALBUM E INFORMAZIONI
La canzone Homo Salvatico si trova nell'album Terre di nessuno uscito nel 2026.

---
L'articolo Manovalanza - Homo Salvatico testo lyric di Manovalanza è apparso su Rockit.it il 2026-03-27 20:22:44
COMMENTI