Descrizione a cura della band

FUGA VERSO IL RITORNO
Fuggire… scappare… evadere… non riesco a trovare la parola giusta…
la parola che esprime la mia voglia di cercare qualcosa di puro, di buono, non inquinato;
mi sono scritto diversi appunti che mi aiuteranno a trovare cosa portero' nel mio viaggio.
Credevo di essere al sicuro…qui nel mio rifugio, ma qualcosa non ha funzionato.
Sul mio volto, tra queste linee che solcano il viso, posso leggere il disagio che provo
e vorrei che anche tu potessi capire che è giunto il momento.
Sarà un percorso difficile… Attenta… forse non è per tutti…
Sto' andando veloce… troppo veloce…
forse preferirei fermarmi a scrutare il cielo… no meglio di no…
non voglio guardare indietro,
non voglio nemmeno incrociare con lo sguardo lo specchio retrovisore.
Il suo lato oscuro , quello che non mi consente di capire chi stà al mio fianco,
non mi ingannerà, il suo lato oscuro non frenerà il mio viaggio.
Mi chiedo se qualcuno stia pensando ad aiutarmi…
Credevo che ci fossero persone capaci di rendere la mia vita migliore…
Ho votato quelle persone ed hanno fallito…
non si sono pero' sbagliati a scegliere le tasche da cui prendere il denaro per le loro feste.
E' buio, molto buio, ed io non riesco a muovermi né a destra né a sinistra,
figuriamoci al centro…
Il buio a volte è da preferire a quelle immagini distorte…
Qualche tempo fa quelle immagini mi convincevano appieno;
sarebbe stato semplice utilizzare i loro mezzi per vivere.
La fama mi avrebbe reso un Re Mida, occorreva solo trovare il canale giusto…
Ero pronto…
pronto a costruire una gabbia dorata, nella quale non sono ammessi ostativi valori…
ma poi…ma poi qualcosa mi ha trattenuto…
volevo ancora conservare la dignità per poterti abbracciare…
oh sì, voglio abbracciarti e voglio abbracciare il pianeta intero e baciare la mia terra…
già la mia terra…Ma la mia terra è ferita…
colpita a morte da oscuri rabdomanti in cerca di ricchezza…
che non si fermano e scavano…scavano….
creano immense grotte artificiali per riempirle di nefandezze e menzogne.
E la terra trema… ha paura… ha paura per l'uomo.
Siamo terrorizzati dal pensiero che i nostri sistemi stiano fallendo,
ma il piu' grande “default” è già avvenuto.
E' da quel dì , il 27 settembre del 2011,
che il genere umano consuma piu' di quello che il pianeta puo' offrire
ed io che sono animale terrestre
dove posso fuggire se non esiste piu' un posto in cui andare.
Ma chi è là ! Sei tu … Mi hai seguito?
Sei stata coraggiosa a raggiungermi fin qui per portarmi gli appunti…
Vieni è ora di tornare a casa.. Ho bisogno di entrare nella sua camera…
Guarda… il nostro piccolo dorme… Ho tante storie da raccontargli.

Credits

Giancarlo Mattei - voce e cori
Daniele Biffi - basso e tastiere
Claudio Mattei - batteria e percussioni
Andrea Bulzaga - chitarra elettrica e acustica
Special Voice su Re Mida e Planet Default - Alessandra De Maria

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