Tracklist

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Descrizione

ll secondo lavoro firmato MAB uscito il 18 gennaio 2016 è un EP di quattro tracce che segue il disco d'esordio "Conscious Delirium" e precede il secondo album previsto in uscita nel 2016. Si tratta di un mini-concept in cui le sperimentazioni ritmiche e melodiche della formazione romana anticipano quella che potrebbe essere l'evoluzione del progetto con il nuovo repertorio.
Il titolo, per iniziare, è già di per sé una dedica poco indiretta e affettuosa al talento di Jeff Buckley, uno degli artisti più amati dall'autore della band; nella Legacy Edition del "Live at Sin-é" infatti, Jeff introduce "Grace" dedicando il suo repertorio all'audience e a tutti gli innamorati... poi giusto prima di iniziare a suonare aggiunge: "Oh, and if you're a grunger it's for you, too!... for all the grunge people, the lovers and the audience, so...".
Correvano gli anni '90 e il grunge era ben più di un semplice genere musicale. Nella pseudo citazione che dà il titolo a questo nuovo EP il termine grunger è stato arbitrariamente arricchito di nuove valenze: i brani infatti ci parlano d'amore e desiderio, due aspetti del medesimo concetto o forse due punti di vista diametralmente opposti dello stesso argomento. C'è chi crede nell'amore romantico e chi l'amore lo vive come un rituale ad uso e consumo (per dirla con le parole dei Karma in Auge).
La prima traccia si intitola "Weightless", cioè "Senza Peso" (forse un'altra citazione formale dei Marlene Kuntz): facile indovinare a quale elemento della dicotomia questo brano faccia eco. "No one's brave enough to speak their dirty mind...", cioè "Nessuno ha il coraggio di dare voce ai propri pensieri sporchi". Irriverente e scanzonato il refrain ossessivo di questo brano leggerissimo mantiene esattamente quello che promette.
La risposta immediata dell'altro polo d'attrazione viene da "Short Message Script" con un testo che parla di una passione rosso sangue, dentro la cornice di un'arpeggio e di una progressione d'accordi ipnotica.
Poi subentrano le note di "Nectarine" e parte un nuovo giro di giostra su un brano quasi funky che si è sporcato di suoni distorti, forse.. grunge.
A chiudere il poker c'è "Rayuela", una ballade liberamente ispirata al settimo capitolo dell'omonimo anti-romanzo di Julio Cortázar, in cui la descrizione di un bacio sollecita tutta la sfera dei sensi.

Commenti

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