Descrizione

Mi Commuovo, Se Vuoi è Il primo album solista di Mario Pigozzo Favero, per oltre vent’anni autore dei brani dei Valentina Dorme.
Un lavoro che ha occupato gli ultimi tre anni, tra scrittura, riscrittura e registrazione. Un parziale allontanamento dalle sonorità aspre e oblique – se pur romanticamente cantautorali - della band d’origine. Qui troviamo un suono più complesso e stratificato, che abbraccia mille atmosfere (si può ancora dire generi?). Un lavoro vario e meno rock rispetto al passato (poche e sempre piuttosto controllate, le chitarre), più attento alle componenti elettroniche e pop (loop, sample e sintetizzatori spesso recitano ruoli tutt’altro che secondari), con orchestrazioni e arrangiamenti curati dal nutrito gruppo di musicisti coinvolto – molti di questi presi in prestito da alcune delle band più talentuose della penisola.
Ciò che dei Valentina Dorme rimane immutato è il lavoro sui testi, capaci di descrivere da punti di vista inediti quotidianità e amori andati, scenari di varia – e spesso disillusa - umanità, a volte rassegnata, a volte caparbiamente aggrappata a ciò che rimane, altre volte ferma a osservare le vicende con disincanto e un soffio di ironia.
Mi Commuovo, Se Vuoi esce per Dischi Soviet Studio (distribuzione Audioglobe/Believe) questo 28 Gennaio.





Le tredici tracce di Mi Commuovo, Se Vuoi poggiano la bocca e mordono una parvenza di futuro, declinato all’interno di una signorile scuola cantautoriale con la quale l’Italia non ha mai veramente fatto i conti. Un futuro messo all’angolo, che non chiama e non ha nome. Una macchia di tempo indistinto glassata di cinico disincanto e una manciata di canzoni.

Quando il mondo va in pezzi alcune cose riescono a rimanere al loro posto, con il cuore, alcuni accordi e un equilibrio di vita faticoso e incerto. Ma reale. Questo disco è una di quelle.

Il lieto fine è andare avanti.
Michele Benetello

Credits

La produzione e gran parte degli arrangiamenti sono opera di Martino Cuman (Non Voglio Che Clara), che - oltre a aver registrato e mixato il disco - suona basso, tastiere, chitarre e mille diavolerie elettroniche. Al suo fianco, hanno suonato, cantato e collaborato agli arrangiamenti Fabio De Min (Non Voglio Che Clara - partiture di archi e fiati), Diego Dal Bon (Jennifer Gentle, Public - batteria), Marta Cannuscio (La Rappresentante di Lista - batteria elettronica), Marcello Batelli (Non Voglio Che Clara, Bachi da Pietra - chitarre) il trombettista jazz Francesco Ivone, Edoardo Piccolo (Non voglio che Clara – pianoforte e tastiere), Guido Berton (Public, Disfunzione – chitarre acustiche), Arrigo Pietrobon (oboe), Sebastiano Crocetta (pianoforte).
Tocco finale, in fase di mastering, di Giulio Ragno Favero.
Gran parte delle registrazioni, visto anche che una considerevole porzione del lavoro è avvenuta durante la pandemia, si è svolta a distanza, tra il 2018 (le bozze) e il 2021 (il compimento). Il contesto che ha ospitato le riprese finali è il Sotto il Mare Studios di Luca Tacconi (luglio 2021)

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