indie-folk-pop notturno, cantautorato intimo sognante malinconico

Cantautrice e musicista siciliana formatasi nel primo line up dei Micevice di Giovanni Ferrario e nei Groovy Guru di Cesare Basile, Marta Collica prende parte a tours e collaborazioni internazionali da circa un decennio, spostandosi in vari luoghi in Europa a seguito di diversi progetti.
Dal 2005 fa parte della nuova band del compositore e produttore inglese John Parish (Pj Harvey, Eels, Giant Sand) con cui registra (voce e tastiere) il disco Once Upon a Little Time (Thrill Jockey 05, Usa) e diversi brani per colonne sonore (Dutch television drama ‘WALTZ’ 2006, dir. Norbert Ter Hall, "Screenplay" album, uscito per l'etichetta americana Thrill Jockey), esibendosi dal vivo in numerosi tour in Europa e Usa. Idea il progetto e band Songs with Other Strangers, collettivo di musicisti di diversa provenienza (insieme a Cesare Basile, John Parish, Hugo Race, Stef Kamil Carlens, Manuel Agnelli, Giorgia Poli, ospiti Steve Wynn, Jean Marc Butty e Rodrigo D'Erasmo) sino al 2007, per circa 7 anni partecipa ai tour europei degli australiani True Spirit come backing vocalist e keyboard player.
Coautrice di musiche e parole proprio insieme a Hugo Race, con cui collabora dalla prima produzione dei Micevice “Experiments in the Duration of Love”, (registrata e prodotta a Melbourne da Race nel 98), Marta e’ la voce dei Sepiatone, “che con indifferente intensità, evoca l’atmosfera seduttiva e lunare di un road movie in slow motion” (Rumore): la critica trova i riferimenti di rito in Beth Gibbons, Mazzy Star, Julie Cruise, Lisa Germano sottolineando la poeticita’ dei testi ed il mix imprevedibile di psichedelia e rarefazione delle sue canzoni. Il duo Iitalo-australiano ha all'attivo tre dischi (In Sepiatone, Darksummer, e Echoes On con distribuzione e ottimi feedback di critica anche in Germania)

Le collaborazioni si intensificano a Berlino dove Marta risiede da anni: partecipa alle registrazioni del disco "Movie's Magic" dell'artista sperimentale Sebastian Meissner (aka Klimek) e viene invitata dalla curatrice e artista newyorkese Danielle De Picciotto, come unica rappresentante femminile, a comporre musica per la mostra contemporanea di arte surrealista pop "FEEDBACK", accanto a FM Einheit, Algis Kizys, Mick Harvey, Adrian Stout, Jacob Kirkegaard e Alexander Hacke. La mostra a Berlino, recensita dal NY Times, viene ospitata dalla fondazione Mousonturm a Francoforte. Negli ultimi 3 anni Marta ha anche preso parte a una serie di spettacoli e residency d'artista a Parigi basati sugli scritti dell'autore americano Raymond Carver, insieme alla band francese Atlas Crocodile, il cantautore parigino Gaspard La Nuit e il produttore inglese e assiduo collaboratore John Parish. Il collettivo, dal nome Playing Carver, ha prodotto il disco omonimo in distribuzione in Francia dall'anno scorso. Ultimo prodotto nell' ambito di collaborazioni speciali, in ordine di tempo, il disco Silent Town uscito lo scorso maggio in Italia per Viceversa Records, che la vede come cantautrice e cantante insieme al gruppo di world sperimentale Italo-Palestinese Dounia.
Marta ha gia' pubblicato due dischi da solista: "Pretty and Unsafe"(Desvelos, 2007) e “About Anything" (Solaris Empire DE - Desvelos IT, 2009) usciti in Italia e Germania. Tramite essi si dedica anche alla produzione delle sue canzoni e sperimenta sempre piu' intensamente con i suoni dell'ambiente circostante e nuovi strumenti, sia analogici che elettronici. Il suo stile musicale trascende gli influssi folk blues, il low fi e il songwriting per spostarsi in una dimensione onirica e sensoriale dove trova ancora piu' spazio la contaminazione e la suggestione cinematica.
Il terzo disco solista “Inverno” in uscita a marzo 2017 su Brutture Moderne la vedrà' collaborare in veste di co-produttore con il compositore e chitarrista australiano Cam Butler.