Descrizione a cura della band

Dopo il primo album torna in scena con BOSSY,
il nuovo singolo autoprodotto disponibile da Marzo su tutti i digital stores
accompagnato da tre remix nel nuovo EP.

Bossy è il singolo che celebra il percorso di Marti Stone fin'ora. Uno status symbol e un'affermazione.
Bossy è un termine sottilmente concesso per definire Marti Stone, l'artista che continua a darsi da fare pur senza grandi label e supporti alle spalle, amata e odiata ma sicuramente rispettata per la sua credibilità.
Bossy è inoltre un occasione per sfatare il mito delle donne che non sanno fare rap, spesso sottovalutate e discriminate nella scena, affermando Marti Stone come una delle poche che lo fa meglio.

"Non mi sono mai posta così prima d'ora perché ho sempre messo al primo posto l'umiltà e non mi sono mai data falsi meriti prima di aver fatto determinati passi, questo mi ha portata in parte ad essere sottovalutata. Nel ritornello chiarisco che è il momento di farmi spazio a costo di passare per una Bossy. E' il primo singolo nato dalla collaborazione tra me e Pankees (già produttore per artisti come Fedez e Jesto) e farà da ponte tra i lavori passati e la nuovissima versione di me che sta per arrivare"
Questa la prima dichiarazione della rapper su Bossy, che già sta riscuotendo notevole curiosità tra i fans e sul web.

Il testo fa rifermineto ad avvenimenti quotidiani nella scena rap di oggi, continua a calcare lo storico dell'artista e la sua qualità che dal 2009 è ormai chiara a tutti, provoca ironicamente i rappers che hanno tagliato il traguardo con scorciatoie e poca gavetta. Il tutto con un flow croccante e metriche innovative.
Il primo verso è dedicato ai "rappers da cameretta" ("io a casa mia mai/ speakers e mic / corro piu' nella vita che online / tu a casa dei tuoi un sacco di hype poi mami stacca il wifi")
Non mancano le prese di posizione riguardo la figura femminile in Italia e nel rap nello specifico ("fatta di ferro non mi si taglia / io vado in guerra non miss italia")
Lucio Dalla disse in un'intervista che il rap è demenziale, Marti Stone ricorda le sue parole citandolo nella barra ("brucio dalla / voglia di dissarvi tutti alla/ Lucio Dalla"), volendo discostarsi dall'immaginario stereotipato del rapper forzatamente costruito su un modello che non gli appartiene.
I riferimenti non finiscono qui. Infatti la prima strofa lascia l'interrogativo sulle carriere fondate più su Likes che su talento e gavetta reale, tipiche di quegli artisti che artisti non sono e vengono usati per poi essere fatti fuori dalle etichette, come fecero con Eazy-E, frontman degli N.W.A., che morì secondo la leggenda per mano del loro manager Suge Knights ("finisci dove arrivano i likes, sparisci come Eazy con l'AIDS").

Bossy è stato remixato da tre tra i più promettenti dj/producers italiani. Il 14 marzo è prevista l'uscita di BOSSY EP, una raccolta del singolo prodotto da Pankees e dei tre remix ufficiali che verranno presentati al pubblico sui social di Marti Stone.
I remix sono curati da: Smoothies (duo di dj/producers che si è fatto conoscere grazie a TOP DJ su SKY e alla collaborazione con Cristian Marchi), Weshit, Pump The Noise (giovane producer che ha già pubblicato per labels europee di riferimento per l'elettronica come Spinnin'Records).

Per questo nuovo progetto Marti Stone prende le distanze da La Grande Onda, etichetta indipendente di Piotta, autoproducendo la realizzazione dei nuovi singoli e video (come per il "44 Mixtape" uscito a Giugno scorso).

Credits

Prod. Pankees
Testo Marti Stone
Remixes by
Smoothies
Pump The Noise
Weshit

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